Teatro comunale di Bologna
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Foto: Lorenzo Gaudenzi, CC BY-SA 4.0 · Wikimedia Commons

Teatro storico, XVIII secolo

Teatro comunale di Bologna

Teatro di Bologna

Bologna (BO), Emilia-Romagna

Indicazioni

In breve

Epoca
Età moderna, XVIII secolo
Stile
Architettura barocca
Architetto
Galli da Bibbiena
Tutela
Bene culturale italiano
Coordinate
44°29′47″ N, 11°21′02″ E
Indirizzo
via Zamboni, 30 (piazza Verdi, 1)

Storia e descrizione

Il Teatro comunale di Bologna fu costruito da Antonio Galli da Bibbiena nel luogo in cui, un tempo, sorgeva Palazzo Bentivoglio, distrutto nel 1507. Una parte dei resti formano gli attuali Giardini del Guasto, compresi tra via del Guasto e Largo Respighi, dove invece c'è l'ingresso artisti.

Storia

Dai disegni conservati nella Biblioteca dell'Archiginnasio di Bologna datati circa alla metà del Seicento, viene documentato in maniera straordinaria come durante le sfarzose feste barocche quali l'annuale festa della porchetta, la piazza principale della città venisse delineata in spalti disposti a semicerchio, come se si trattasse di un edificio concluso vero e proprio, dotato di un ordine inferiore e uno superiore e con il pubblico ivi posto, che senza saperlo era già in un vero e proprio teatro d'opera. Inoltre venivano usate per la prima volta complesse macchine a pantografo, antesignane di quelle che poi verranno usate nel Teatro pubblico, ponti e delle strutture esterne che diventeranno poi le torri sceniche.

Dopo l'incendio del febbraio 1745 che distrusse il Teatro Malvezzi, costruito nel 1651, la città promosse la costruzione di un nuovo teatro, il «Teatro Pubblico», come venne inizialmente chiamato il teatro comunale.

Fu il primo esempio di teatro dell'opera edificato con fondi pubblici e affittato dalla municipalità.

Realizzato su progetto di Antonio Galli da Bibbiena, la costruzione iniziò nel 1756 e il teatro fu inaugurato il 14 maggio 1763 con l'opera seria Il trionfo di Clelia, su libretto di Pietro Metastasio, con musica di Gluck, scritta per l'occasione davanti ad un pubblico di 1 500 persone.

Nel 1764 avviene la prima assoluta di Alessandro nelle Indie di Gregorio Sciroli, nel 1768 di L'isola disabitata di Tommaso Traetta, nel 1769 L'inglese in Italia di Antonio Maria Mazzoni, nel 1770 di La Nitteti di Josef Mysliveček, nel 1816 di Clato di Pietro Generali, nel 1821 di Maria Stuarda di Saverio Mercadante, nel 1829 di Il serto votivo, nella terza versione di Gioachino Rossini, nel 1850 di È foriera la Pace ai mortali di Rossini e di Mazeppa di Fabio Campana, nel 1857 di La sorrentina di Emanuele Muzio, con Raffaele Mirate, nel 1858 di Lidia di Bruxelles di Giovanni Pacini, con Antonietta Fricci e nel 1861 di Mazeppa di Carlo Pedrotti, diretta da Angelo Mariani con Leone Giraldoni. …

Architettura

L'auditorium, a forma di campana, è composto da quattro ordini di palchi con un palco reale e un loggione, e fu realizzato principalmente in muratura per prevenire gli incendi. Il teatro rimase per molto tempo incompleto, in particolare le attrezzature ospitate dietro le quinte furono terminate solo nel 1805, mentre la facciata fu completata da Umberto Rizzi nel 1933. All'interno di molti palchi vi sono ancora le decorazioni che i palchettisti del Settecento e Ottocento facevano fare secondo i propri gusti.

Nel teatro, fin dall'inizio, si effettuarono spettacoli d'ogni genere: opere serie e buffe, commedie e tragedie, cerimonie, balli e persino numeri da circo. A tal proposito venne concepito come una vera e propria macchina meccanica dove tutto si doveva muovere. Di particolare interesse infatti è l'inconsueto sottoplatea, ove è collocata una grandiosa macchina a pantografo la quale serviva a sollevare, abbassare e basculare l'intera platea. Il meccanismo è formato da una puleggia che, facendola girare sul proprio asse, fa muovere una ruota, la quale demoltiplica il movimento a due "rocchetti" di minori dimensioni posti sui due lati opposti; a loro volta, girando, muovono un bilanciere che con un movimento a pantografo tira verso il basso o spinge verso l'alto (a seconda di come e quale "rocchetto" viene fatto girare) la platea soprastante. Il parallelismo fra i due elementi del bilanciere consente anche il basculaggio. Tutte le varie parti del meccanismo sono collegate da una corda. Non essendo più necessari questo tipo di movimenti, oggi il meccanismo è stato bloccato, tuttavia sarebbe ancora perfettamente funzionante.

Orchestra e Coro

In seno al teatro, il 4 febbraio 1956 nasce l'Orchestra stabile, sotto forma di associazione. Nel corso degli anni, l'orchestra ha ospitato nelle sue esibizioni grandi musicisti, fra cui Igor' Fëdorovič Stravinskij e Aaron Copland, e ha partecipato a tournée internazionali, come quella in Giappone nel 1993 accolta con enorme entusiasmo.

L'orchestra, che si avvale della partecipazione di 95 professori d'orchestra, a cui si aggiungono i 70 elementi del coro, svolge un'intensa attività concertistica in tutto il mondo, e opera anche nell'ambito delle colonne sonore: ha eseguito, per esempio, l'intermezzo della Cavalleria rusticana nel film Toro scatenato di Martin Scorsese.

Nel 1998 l'orchestra del Teatro comunale di Bologna riceve dal sindaco Walter Vitali, il Nettuno d'oro, una delle massime onorificenze della città.

Nel 2008 dall'orchestra nasce la Filarmonica del Teatro comunale di Bologna.

Alla direzione del coro si sono succeduti Gaetano Riccitelli, Leone Magiera, Fulvio Fogliazza, Fulvio Angius, Piero Monti, Marcello Seminara, Paolo Vero, Lorenzo Fratini, Andrea Faidutti, Alberto Malazzi, e dal 2021 Gea Garatti Ansini.

Opere rappresentate nelle stagioni operistiche

2005-2006: La traviata, Ascanio in Alba, West Side Story, Il barbiere di Siviglia, Tosca, Nabucco, Paolo e Francesca

2006-2007: The Rake's Progress, La bohème, Boris Godunov, L'italiana in Algeri, Falstaff, Phaedra/Les illuminations/Dido and Aeneas

2007-2008: Simon Boccanegra, Orphée et Eurydice, Lucia di Lammermoor, Norma, Samson et Dalila

2008-2009: Der Vampyr, I puritani, La rondine, La gazza ladra, Rigoletto, Don Pasquale, Madama Butterfly, La bohème

2009-2010: Salomè, Idomeneo Re di Creta, L'elisir d'amore, Carmen, Edgar, La traviata, Powder her face, Orfeo 9

2010-2011: Tannhäuser, Don Giovanni, Risorgimento!/Il prigioniero, Ernani, La Cenerentola

2011-2012: Turandot, La traviata, Jakob Lenz, L'italiana in Algeri, Le nozze di Figaro, Cavalleria rusticana/Pagliacci, Il trovatore

2013: Macbeth, Olandese Volante, Norma, Il trionfo di Clelia, Divorzio all'italiana, Nabucco, The turn of the screw

2014: Parsifal, Tosca, Evgenij Onegin, - Qui non c'è perché -, Così fan tutte, Guillaume Tell, Cassandra, Lady Macbeth del Distretto di Mcensk

2015: Un ballo in maschera, Madama Butterfly, Don Pasquale, Jenůfa, Die Zauberflöte, Il suono giallo, Macbeth, Elektra, L'Elisir d'amore

2016: Attila, Vangelo, Carmen, Il barbiere di Siviglia, Le nozze di Figaro, Rigoletto, Werther

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Testo da Wikipedia, l’enciclopedia libera, con licenza CC BY-SA 4.0. Voce completa: «Teatro comunale di Bologna».

Linea del tempo

  1. 1756Costruzione
  2. 1763Apertura
  3. 1820Ricostruzione
  4. 1854Ricostruzione
  5. 1931Ricostruzione
  6. 1936Ricostruzione
  7. 1981Ricostruzione

Eventi e persone da Wikidata (CC0).

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Come arrivare

Bologna ZanoliniTreno, la più vicina
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Teatro comunale di Bolognavia Zamboni, 30 (piazza Verdi, 1)
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Domande frequenti

Dove si trova Teatro comunale di Bologna?

Teatro comunale di Bologna si trova nel comune di Bologna, in provincia di Bologna (Emilia-Romagna), all'indirizzo via Zamboni, 30 (piazza Verdi, 1). Coordinate: 44.49635, 11.35053.

Teatro comunale di Bologna è accessibile ai disabili?

Secondo i dati di OpenStreetMap il luogo è parzialmente accessibile in carrozzina.

A quando risale Teatro comunale di Bologna?

La datazione indicata da Wikidata è: XVIII secolo.

Cosa vedere vicino a Teatro comunale di Bologna?

Nei dintorni si trovano: Palazzo Poggi (a 100 m), Palazzo Malvezzi Campeggi (a 100 m), Museo della Specola di Bologna (a 200 m).

Fonti e licenze

Testo. Wikipedia, l’enciclopedia libera (CC BY-SA 4.0).

Dati. Wikidata (CC0); orari e contatti OpenStreetMap (ODbL).

Foto. Wikimedia Commons, autore e licenza su ogni immagine.

Crediti delle 7 foto
  1. Teatro Comunale Bologna — Lorenzo Gaudenzi, CC BY-SA 4.0
  2. Bologna Teatro Comunale Esterno 1 — Zairon, CC BY-SA 4.0
  3. Bologna, Teatro Comunale — Palickap, CC BY-SA 4.0
  4. Piazza Giuseppe Verdi - Teatro Comunale (Bologna) — Nicola Quirico, CC BY-SA 4.0
  5. Piazza Verdi e Teatro Comunale di Bologna, inizio anni 1900 — Unknown author Unknown author, Public domain
  6. Piazza Giuseppe Verdi (Bologna) 3 — alespal, CC BY-SA 3.0
  7. Piazza Verdi, Bologna — Alessandro Siani, CC BY-SA 4.0

Aggiornato il 28 ottobre 2026. Tutte le fonti e le licenze

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