Museo internazionale e biblioteca della musica
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Foto: Palickap, CC BY-SA 4.0 · Wikimedia Commons

Museo, 1959

Museo internazionale e biblioteca della musica

Museo biblioteca di Bologna, Italia

Bologna (BO), Emilia-Romagna

Indicazioni

In breve

Tipo
Museo
Epoca
Età contemporanea, 1959
Tutela
Bene culturale italiano
Coordinate
44°29′43″ N, 11°20′57″ E
Indirizzo
Strada Maggiore, 34, 40125 Bologna

Storia e descrizione

Il Museo internazionale e biblioteca della musica è un'istituzione museale e bibliotecaria di Bologna. Inaugurato nel 2004, il museo raccoglie, in uno spazio illustre per storia e pregio artistico, il principale patrimonio bibliografico, iconografico-musicale e organologico della città.

La sede dell'Istituto è lo storico Palazzo Sanguinetti in Strada Maggiore 34. Da luglio 2022 il museo è gestito da Settore Musei Civici Bologna.

Museo

Il Civico Museo Bibliografico Musicale, nato nel 1959 per custodire le collezioni di beni musicali del Comune di Bologna, ha assunto nel 2004 la nuova denominazione di "Museo internazionale e biblioteca della musica", con l'inaugurazione della sede museale di Palazzo Sanguinetti, dove è stata traslata anche la Biblioteca dall'interno dell'ex Convento di San Giacomo, sede anche del Conservatorio di musica G.B. Martini.

L'eccezionalità del Museo va ricercata soprattutto nella sinergia instaurata tra le collezioni – una delle eredità più preziose dello spirito illuminato con cui nel Settecento padre Martini raccolse il suo patrimonio – che ne amplifica l'intrinseca, eccezionale importanza.

Tra le innumerevoli “storie musicali” che i documenti consentono di narrare, l'allestimento museale ha scelto di presentare quelle che la ricchezza documentaria può raccontare al meglio, quasi senza l'ausilio di inserti esplicativi: quella del suo principale artefice, Martini, e dei suoi amici e corrispondenti, quali Christoph Willibald Gluck, Johann Christian Bach, Wolfgang Amadeus Mozart, Charles Burney; quella del libro musicale dal Cinquecento all'Ottocento; dell'opera italiana del Settecento, intessuta attorno alla figura del Farinelli, e dell'Ottocento, attorno a Gioachino Rossini; la storia delle concezioni teoriche della musica dal Quattrocento al Settecento; e la storia dei personaggi e delle istituzioni nella vita musicale bolognese.

Il percorso museale si apre, tra le lussureggianti decorazioni della sala detta Boschereccia, con alcune opere simboliche, le quali servono da prologo al visitatore che si appresta a compiere il viaggio all'interno dell'universo musicale.

Le sale 2 e 3 sono dedicate al padre spirituale del nuovo museo, ritratto in un ovale di Angelo Crescimbeni: quel Giambattista Martini, il cui prezioso lascito morale, intellettuale e materiale, viene qui celebrato e fatto conoscere al grande pubblico. …

Biblioteca

La collezione ereditata da Padre Martini costituisce una delle raccolte più prestigiose per il repertorio di musica a stampa dal Cinquecento al Settecento, per i suoi incunaboli, per i preziosi manoscritti, per i libretti d'opera, nonché per la singolare raccolta di autografi e lettere, frutto di un carteggio da lui accuratamente tenuto con personaggi eminenti, studiosi e musicisti dell'epoca.

Scampato alle confische napoleoniche grazie all'intervento di Stanislao Mattei, discepolo e successore di Martini, nel 1816 il prezioso patrimonio bibliografico fu donato al Liceo musicale di Bologna, che era stato istituito nel 1804 presso l'ex convento degli Agostiniani, nella chiesa di San Giacomo Maggiore.

La biblioteca si accrebbe sensibilmente nel corso dell'Ottocento e della prima metà del Novecento, grazie non solo al deposito dei materiali prodotti dall'attività didattica del Liceo (furono allievi del Liceo numerosi personaggi illustri, tra i quali Rossini, Donizetti e Respighi e ne furono direttori Mancinelli, Martucci e Busoni), ma anche agli acquisti mirati di volumi rari e di pregio voluti da Gaetano Gaspari, nominato bibliotecario nel 1855. Questi diresse la Biblioteca per molti anni con uno zelo e una sapienza singolari, riuscendo, dopo anni di impegno e di fatiche costanti, a ordinare e schedare in modo esemplare tutto il materiale librario (da cui la pubblicazione postuma del Catalogo della Biblioteca del Liceo Musicale di Bologna che porta il suo nome, ora disponibile anche on line).

Nel 1942, allorché il Liceo musicale venne trasformato in istituzione statale - Regio Conservatorio di Musica - il Comune di Bologna scelse di mantenere la proprietà del patrimonio bibliografico di Padre Martini e dell'annessa quadreria, per la cui conservazione e valorizzazione fu istituito nel 1959 il Civico Museo Bibliografico Musicale.

Il Civico Museo Bibliografico Musicale ha assunto nel 2004 la nuova denominazione di "Museo internazionale e biblioteca della musica", con l'inaugurazione della sede museale di Palazzo Sanguinetti, nel centro storico di Bologna.

Collezioni

La raccolta libraria è una delle più prestigiose a livello mondiale, in particolare per la storia della musica dal Quattro al Settecento. Scampato alle confische napoleoniche grazie all'intervento di Stanislao Mattei, discepolo e successore di Martini, nel 1816 l'immenso patrimonio bibliografico (costituito all'epoca da circa 17 000 volumi) fu donato al Liceo Musicale del Comune di Bologna, istituito nel 1804.La biblioteca si accrebbe sensibilmente nel corso dell'Ottocento e della prima metà del Novecento, grazie non solo al deposito dei materiali prodotti dall'attività didattica del Liceo (ne furono allievi numerosi personaggi illustri, tra i quali Rossini – del quale sono conservati, oltre agli spartiti autografi de Il barbiere di Siviglia e dello Stabat Mater, vari oggetti come il letto, la veste da camera, la parrucca e altri cimeli di vario genere – Donizetti e Respighi; e ne furono direttori Mancinelli, Martucci e Busoni), ma anche agli acquisti mirati di volumi rari. Sotto la direzione di Gaetano Gaspari, nominato bibliotecario nel 1855, a cui si deve la complessa opera di archiviazione di tutto il materiale librario, la raccolta fu ulteriormente arricchita con numerose donazioni.

Notevolissime le edizioni musicali del Cinque e Seicento che vi sono conservate. Tra i numerosissimi, unica è la primissima edizione dell'Harmonice musices Odhecaton A. di Ottaviano Petrucci (1501), la prima stampa musicale interamente a caratteri mobili), assieme a trattati teorici e libretti d'opera; così come straordinaria è l'importanza dei manoscritti, a partire dal celeberrimo Q.15, custode unico di un'importante porzione del repertorio polifonico quattrocentesco; più vicini a noi, l'autografo de "Il barbiere di Siviglia" di Rossini e i cimeli respighiani. …

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Testo da Wikipedia, l’enciclopedia libera, con licenza CC BY-SA 4.0. Voce completa: «Museo internazionale e biblioteca della musica».

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  1. 2004Apertura

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Museo internazionale e biblioteca della musicaStrada Maggiore, 34, 40125 Bologna
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Domande frequenti

Dove si trova Museo internazionale e biblioteca della musica?

Museo internazionale e biblioteca della musica si trova nel comune di Bologna, in provincia di Bologna (Emilia-Romagna), all'indirizzo Strada Maggiore, 34, 40125 Bologna. Coordinate: 44.49525, 11.34918.

Quanto costa l'ingresso a Museo internazionale e biblioteca della musica?

L'ingresso è a pagamento. Le tariffe aggiornate sono sul sito ufficiale.

A quando risale Museo internazionale e biblioteca della musica?

La datazione indicata da Wikidata è: 1959.

Cosa vedere vicino a Museo internazionale e biblioteca della musica?

Nei dintorni si trovano: Palazzo Magnani (a 100 m), Palazzo Malvezzi De' Medici (a 100 m), Palazzo Malvezzi Campeggi (a 100 m).

Fonti e licenze

Testo. Wikipedia, l’enciclopedia libera (CC BY-SA 4.0).

Dati. Wikidata (CC0); orari e contatti OpenStreetMap (ODbL).

Foto. Wikimedia Commons, autore e licenza su ogni immagine.

Crediti delle 9 foto
  1. Bologna, Museo internazionale e biblioteca della musica (1) — Palickap, CC BY-SA 4.0
  2. Bologna - Museo internazionale e biblioteca della musica - 2024-09-30 13-51-43 001 — Ml211160, CC BY-SA 4.0
  3. Bologna, Museo internazionale e biblioteca della musica (2) — Palickap, CC BY-SA 4.0
  4. Bologna, Museo internazionale e biblioteca della musica, Mozart — Palickap, CC BY-SA 4.0
  5. Bologna, Museo internazionale e biblioteca della musica, Rossini-Il barbiere di Siviglia — Palickap, CC BY-SA 4.0
  6. Bologna, Museo internazionale e biblioteca della musica, Rossini — Palickap, CC BY-SA 4.0
  7. Bologna, Museo internazionale e biblioteca della musica, Wagner-Lohengrin — Palickap, CC BY-SA 4.0
  8. Giuseppe Verdi Nabucco Bologna Museo Internationale e biblioteca della musica di bologna 28-04-2012 9-21-060 — Paul Hermans, CC BY-SA 4.0
  9. Leopold Mozart Gründliche Violinschule (1770) Bologna Museo Internationale e biblioteca della musica di bologna 28-04-2012 — Paul Hermans, CC BY-SA 4.0

Aggiornato il 28 ottobre 2026. Tutte le fonti e le licenze

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