Foto: Bacuccosilvanini, CC0 · Wikimedia Commons
Teatro storico, XX secolo
Teatro comunale di Crevalcore
Teatro storico di Crevalcore, Bologna
Crevalcore (BO), Emilia-Romagna
In breve
- Tipo
- Teatro storico
- Epoca
- Età contemporanea, XX secolo
- Architetto
- Fortunato Lodi
- Tutela
- Bene culturale italiano
- Coordinate
- 44°43′21″ N, 11°08′53″ E
- Indirizzo
- via Giacomo Matteotti 106 ‒ Crevalcore (BO)
Storia e descrizione
Il Teatro comunale è un teatro situato a Crevalcore, nella città metropolitana di Bologna.
Situato a metà strada tra Porta Bologna e la chiesa di San Silvestro, il teatro comunale fu edificato su progetto dell'ingegnere Antonio Giordani e inaugurato nel 1881. L'interno è stato decorato dal pittore crevalcorese Gaetano Lodi (1830-1886), ornatista di corte dei Savoia, con motivi floreali; è soprattutto notevole il plafond della sala. Nell'atrio sono visibili un busto del Lodi e gli stemmi di alcune antiche famiglie crevalcoresi. Il sipario è opera del pittore e scenografo bolognese Raffaele Faccioli: rappresenta Marcello Malpighi alla corte del Granduca Leopoldo II di Toscana; intorno, i ritratti a medaglione monocromi di crevalcoresi illustri.
Storia
La storia dell'antico teatro di Crevalcore è indissolubilmente legata alle vicende dell'Accademia degli Indifferenti Risoluti di cui abbiamo notizie fin dal 1648. Nel 1673 la gioventù del castello presentò al Consiglio un memoriale per sollecitare il massaro a concedere un luogo ove si possano fare commedie (fino ad allora i virtuosi avevano potuto cimentarsi soltanto presso la residenza di qualche mecenate). In tempi successivi il Consiglio, accondiscese alla richiesta degli accademici e fu così montata, al primo piano del vecchio palazzo comunale, una struttura in legno, la quale tuttavia rivelò ben presto segni di deperimento e inadeguatezza. Gli accademici si offrirono di risanare l'intero impianto a loro spese, chiedendone in cambio l'esclusivo uso. L'accordo con il Comune fu raggiunto nel 1726. Per la stesura del progetto fu interpellato Ferdinando Galli Bibiena e in pratica tale progetto fu eseguito dal suo allievo Giacomo Monari. Il piccolo teatro era in legno, aveva tre ordini di palchi con riporti in stucco per ornamento. Sicuramente vi si fecero rappresentazioni nel carnevale del 1729, ma solo dal 1758 le notizie s'infittiscono: quell'anno furono rappresentate due commedie di Carlo Goldoni: La Castalda e L'avaro geloso. L'anno successivo gli accademici affidarono al pittore Angelo Sarti il compito di corredare il teatro di nuove scene, di cui si servirono per rappresentare nel corso del carnevale altre commedie di Goldoni. L'Accademia preferiva gli spettacoli ove dominassero lo svago e il trattenimento mondano, poi gli spettacoli dati dalla gioventù cominciarono a diradarsi. Per mancanza di fondi l'Accademia concesse sempre più spesso il teatro ad altre compagnie, a privati per le feste da ballo, a marionettisti e burattinai. Infine le soppressioni in epoca napoleonica cancellarono anche l'Accademia crevalcorese. Il piccolo teatro era ormai in uno stato assai precario; fu riparato un'ultima volta nel 1859, infine se ne decretò l'abbattimento nel dicembre 1866. …
Architettura
La facciata del teatro presenta un impianto classico, elegante ed equilibrato, costituito in basso da un porticato a quattro archi a tutto sesto, separati da lesene con capitelli corinzi, due pilastri decorati in alto da triglifi chiudono lateralmente la struttura.
Una cornice con modanature a fasce separa il porticato dal primo piano, ove si aprono quattro finestre con arco a tutto sesto e balaustrata, contornate da una cornicetta dentellata. Una cornice ionica aggettante chiude la facciata.
Per la decorazione interna, tuttora esistente, il pittore Gaetano Lodi concepì una rutilante composizione floreale in stile orientaleggiante, che a mazzi e a serti invase i palchi, debordò nelle sale del foyer e raggiunse il massimo risultato nel plafond della sala, ottenendo così un assai gradevole effetto d'insieme.
Il sipario, tuttora esistente e in loco, è opera del pittore bolognese Raffaele Faccioli: concepito come un antico arazzo, rappresenta Marcello Malpighi alla corte del granduca Ferdinando II di Toscana. La scena è incorniciata da un ricco ornamento che contiene i ritratti di altri illustri crevalcoresi. Lo stato di conservazione del manufatto non è ottimale in quanto non è ben teso e presenta una lacerazione, pertanto necessita di un intervento.
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Testo da Wikipedia, l’enciclopedia libera, con licenza CC BY-SA 4.0. Voce completa: «Teatro comunale di Crevalcore».
Linea del tempo
- 1881Apertura
- XX secoloCostruzione
Persone
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Domande frequenti
Dove si trova Teatro comunale di Crevalcore?
Teatro comunale di Crevalcore si trova nel comune di Crevalcore, in provincia di Bologna (Emilia-Romagna), all'indirizzo via Giacomo Matteotti 106 ‒ Crevalcore (BO). Coordinate: 44.72239, 11.14813.
A quando risale Teatro comunale di Crevalcore?
La datazione indicata da Wikidata è: XX secolo.
Cosa vedere vicino a Teatro comunale di Crevalcore?
Nei dintorni si trovano: Museo Lamborghini (a 7,2 km), Villa della Giovannina (a 9,2 km), Abbazia di Nonantola (a 9,6 km).
Fonti e licenze
Testo. Wikipedia, l’enciclopedia libera (CC BY-SA 4.0).
Dati. Wikidata (CC0); orari e contatti OpenStreetMap (ODbL).
Foto. Wikimedia Commons, autore e licenza su ogni immagine.
Crediti delle 9 foto
- Teatro Crevalcore 2026 — Bacuccosilvanini, CC0
- Teatro Comunale (Crevalcore) 01 — Stefano.conventi, CC BY-SA 4.0
- Teatro comunale di Crevalcore — Paola Azzali, CC BY-SA 4.0
- Foyer Teatro Crevalcore — Bacuccosilvanini, CC BY-SA 4.0
- Plafond Teatro Crevalcore — Bacuccosilvanini, CC0
- Teatro Crevalcore 2026 sbieco — Bacuccosilvanini, CC0
- Facciata in sicurezza — Carolina, benedusi, CC BY-SA 4.0
- Particolare del portico — Carolina, benedusi, CC BY-SA 4.0
- Una ferita ancora aperta — Carolina, benedusi, CC BY-SA 4.0
Aggiornato il 28 ottobre 2026. Tutte le fonti e le licenze
