Santuario della Fortuna Primigenia
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Foto: MM, CC BY-SA 3.0 · Wikimedia Commons

Sito archeologico, II secolo a.C.

Santuario della Fortuna Primigenia

Antico complesso sacro dell'antica città di Praeneste

Palestrina (RM), Lazio

Indicazioni

In breve

Epoca
Età antica, II secolo a.C.
Coordinate
41°50′25″ N, 12°53′33″ E

Storia e descrizione

Il Santuario della Fortuna Primigenia è un complesso sacro dedicato alla dea Fortuna della città di Praeneste (oggi Palestrina, Roma). Si tratta del "massimo complesso di architetture tardo-repubblicane dell'Italia antica".

Dal dicembre 2014 il Ministero per i beni e le attività culturali gestisce il sito e l'adiacente Museo archeologico nazionale tramite il Polo museale del Lazio, nel dicembre 2019 divenuto Direzione regionale Musei.

A seguito del nuovo Regolamento di organizzazione del Ministero della cultura, dettato dal DPCM del 15 marzo 2024, il Museo archeologico Nazionale Prenestino, il Santuario della Fortuna Primigenia e il Complesso degli edifici del foro di Praeneste rientrano, assieme al Parco archeologico di Gabii, tra i luoghi di cultura dotati di autonomia speciale.

Storia

Il santuario fu costruito alla fine del II secolo a.C. La datazione del complesso, tradizionalmente considerato di età sillana, fu rimessa in discussione dai primi editori del complesso (F. Fasolo, G. Gullini, Il santuario della Fortuna Primigenia a Palestrina, I-II, Roma 1953), che lo attribuirono piuttosto alla metà del II secolo a.C., ed è stata quindi riportata su basi epigrafiche alla fine dello stesso secolo.

I ritrovamenti attestano tuttavia l'esistenza del culto già dal IV-III secolo a.C.

Fu costruito probabilmente grazie a gruppi associati di cittadini, desiderosi di affermarsi dopo essersi arricchiti con i flussi di denaro e di manodopera provenienti dall'Oriente grazie alle guerre e ai notevoli traffici commerciali. Si trattava con tutta probabilità di una classe devota all'imperialismo romano, ma esclusa dalla vita politica: non a caso Preneste fu l'ultimo avamposto in Italia a venire normalizzato nella guerra sociale e nella guerra anti-Silla.

Il santuario era celebre in tutto il mondo Romano per il culto della Fortuna Primigenia ovvero "prima-nata" dei figli di Giove, ma anche Primordiale e dunque Madre e contemporaneamente figlia di Giove. Il culto era associato all'oracolo che avveniva mediante l'estrazione delle sortes, le sorti. I fedeli e i devoti provenienti da ogni parte chiedevano responsi per le loro necessità alla divinità. Essi non accedevano direttamente alle sorti, incise su tavolette in caratteri antichi, che venivano invece estratte da un bambino. Costui simboleggiava Iupiter Puer (Giove Bambino) molto venerato dalle madri di Preneste. Durante l'Impero al titolo Iupiter Puer fu accostato quello di Iupiter Arcanus, cioè custode (sovrannaturale) dell "arca". L'arca era il contenitore in legno di ulivo, l'albero miracoloso che sorgeva sul terreno su cui il santuario venne costruito. L'arca dunque fatta con il legno dell'albero sacro custodiva le "sorti" che davano i responsi dell'oracolo.

I suoi resti, che erano stati nel tempo inglobati nell'abitato medioevale, furono rimessi in luce in seguito al bombardamento del centro cittadino nel 1944.

Descrizione

Il santuario si articola su sei terrazze artificiali, edificate sulle pendici del monte Ginestro, collegate tra loro da rampe e scalinate di accesso. I muri di fondo delle terrazze sono realizzati in opera poligonale e in opera incerta.

Le prime due terrazze erano accessibili dal foro cittadino per mezzo di una serie di scalinate laterali, ed erano delimitate da due giganteschi muri in opera poligonale. La seconda terrazza è dotata di cinque vasche lustrali (ninfei ad emiciclo) precedute da quattro colonne e alle quali si affiancavano ambienti di servizio.

La terrazza sovrastante dava accesso a due monumentali rampe porticate, chiuse da un muro verso valle e coperte per metà da volte. I capitelli dorici delle semicolonne che ornano il muro di fondo all'interno presentano la medesima inclinazione della rampa. Al centro la rampa aveva una sorta di terrazza aperta che permetteva la visione del soprastante sistema di scale per le terrazze superiori. Al di sotto della terrazza due archi ciechi sovrapposti la sorreggono, creando un'ulteriore decorazione dell'asse centrale. Una piccola esedra porticata conduce agli ambienti di servizio, con pitture di "primo stile".

Le rampe davano accesso ad una terrazza con sul fondo un porticato di ordine ionico, sovrastato da un attico a semicolonne e interrotto da due esedre ugualmente porticate, coperte da volte anulari con cassettoni e dotate di sedili ("terrazza degli emicicli").

Su questa terrazza aveva sede il culto oracolare e vi si trovava il pozzo sacro (il locus religiose saeptus dove venivano scoperte le sortes della dea) e la statua della Fortuna che allatta Giove e Giunone bambini, di cui parlano le fonti antiche. Questi elementi erano infatti incorniciati ciascuno da una delle esedre porticate: quello di sinistra aveva al centro un basamento, forse un donario, e quello di destra presentava una piccola tholos coperta a cono che sormontava il profondissimo pozzo.

Dal centro del portico partiva la ripida scalea che portava alla quinta e sesta terrazza.

La quinta terrazza ("terrazza dei fornici") presenta un muro di fondo con semicolonne corinzie, che inquadrano alternativamente una nicchia o una finta porta affiancata da due targhe. …

Il palazzo Barberini

Sopra il portico di fondo e la cavea teatrale dell'ultima terrazza sorse nel XII secolo ad opera dei Colonna, il palazzo Colonna Barberini, ricostruito nelle forme attuali da Taddeo Barberini nel 1640 e dal 1956 sede del Museo archeologico prenestino.

Profilo tecnico-artistico

Il santuario fa parte dei grandi santuari romano-ellenistici del Lazio insieme al santuario di Terracina e a quello di Ercole Vincitore a Tivoli. Fu ispirato probabilmente alle grandi costruzione ellenistiche a terrazze, come il santuario di Atena Lindia a Rodi, e presenta un altissimo livello tecnico e stilistico.

Gli edifici sono costruiti con gettate cementizie, coperti da opus incertum finissimo. Vi è un ampio uso delle volte, ma unicamente nelle strutture di sostruzione o nelle nicchie e spesso sono mascherate da elementi rettilinei, come sulla "terrazza degli emicicli".

Notevole sul piano formale è l'uso dell'impianto assiale e la forma ad "U" dell'ultima terrazza, che è bilanciata dalla sistemazione a scansione orizzontale delle prime terrazze. Molto studiata è l'alternanza tra pieni e vuoti, tra pause e accelerazioni in verticale, che equilibra magistralmente il moto ascensionale e le fughe prospettiche, con una padronanza che non ha uguali in altre opere dell'architettura antica in Italia. L'opera viene infatti attribuita a un architetto tardo-ellenistico di grande talento, formatosi nell'ambiente del "barocco" ellenistico e tra i capostipiti della generazione di grandi architetti attivi a Roma e in Italia tra la fine del II e gli inizi del I secolo a.C.

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Testo da Wikipedia, l’enciclopedia libera, con licenza CC BY-SA 4.0. Voce completa: «Santuario della Fortuna Primigenia».

Linea del tempo

  1. II secolo a.C.Costruzione

Eventi e persone da Wikidata (CC0).

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Come arrivare

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Santuario della Fortuna Primigenia
Aeroporto di Roma-Ciampino25,3 km

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Domande frequenti

Dove si trova Santuario della Fortuna Primigenia?

Santuario della Fortuna Primigenia si trova nel comune di Palestrina, in provincia di Roma (Lazio). Coordinate: 41.84040, 12.89250.

Si può visitare gratis Santuario della Fortuna Primigenia?

Sì, la prima domenica del mese l'ingresso è gratuito grazie all'iniziativa Domenica al museo.

A quando risale Santuario della Fortuna Primigenia?

La datazione indicata da Wikidata è: II secolo a.C..

Cosa vedere vicino a Santuario della Fortuna Primigenia?

Nei dintorni si trovano: Museo archeologico nazionale di Palestrina (a 0 m), Preneste (a 0 m), Palazzo Colonna Barberini (a 0 m).

Fonti e licenze

Testo. Wikipedia, l’enciclopedia libera (CC BY-SA 4.0).

Dati. Wikidata (CC0); orari e contatti OpenStreetMap (ODbL).

Foto. Wikimedia Commons, autore e licenza su ogni immagine.

Crediti delle 9 foto
  1. PalestrinaMuseoPlasticoSantuario — MM, CC BY-SA 3.0
  2. Kircher, Athanasius – Latium, 1671 – BEIC IE5989507 Palestrina Santuario Fortuna Primigenia — Athanasius Kircher, Public domain
  3. Palestrina - Santuario della Fortuna Primigenia - vista della rampa di sinistra — Ugo Bongarzoni, CC BY-SA 4.0
  4. Palestrina Santuario della Fortuna Primigenia - prospetto della rampa di destra — Ugo Bongarzoni, CC BY-SA 4.0
  5. Sanctuary of Fortuna Primigenia 1 — Camelia.boban, CC BY-SA 3.0
  6. Aire sacrée du temple de la Fortune — LPLT (must be credited), CC BY-SA 3.0
  7. Arch in Palestrina — Camelia.boban, CC BY-SA 3.0
  8. Aula Absidata 4 — Camelia.boban, CC BY-SA 3.0
  9. Aula Absidata in Palestrina 10 — Camelia.boban, CC BY-SA 3.0

Aggiornato il 28 ottobre 2026. Tutte le fonti e le licenze

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