Regia
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Sito archeologico

Regia

Antico edificio nel Foro Romano

Roma (RM), Lazio

  • Nel Centro storico di Roma, le proprietà extraterritoriali della Santa Sede nella città e San Paolo fuori le Mura, patrimonio UNESCO
Indicazioni

In breve

Coordinate
41°53′31″ N, 12°29′11″ E

Storia e descrizione

La Règia è una delle più antiche costruzioni del Foro Romano, di grande valore simbolico, politico e religioso per gli antichi romani.

Storia

Secondo la tradizione qui Numa Pompilio aveva la propria abitazione o almeno un quartier generale.

Circa un secolo dopo (575-550 a.C.) l'edificio, che doveva avere una funzione sacra, viene accostato a un tempio con terrecotte decorative così dette di "prima fase", uno stile decorativo di età arcaica, il cui terrazzamento è sovrapposto al recinto del VII secolo, senza però toccare l'altare. Il tempio, del quale restano scarsissimi resti, doveva avere una pianta rettangolare con un unico ambiente aperto a est e proceduto da un porticato di legno; contemporaneamente l'area del recinto viene pavimentata accuratamente, lasciando il cippo al centro, e forse in parte coperta.

Un incendio poco dopo la metà del VI secolo a.C. richiese il rifacimento della Regia, che prese la forma conosciuta fino a tutta l'età imperiale, orientato con una rotazione a novanta gradi rispetto all'edificio precedente. L'evento è probabilmente da mettersi in relazione alla fine della monarchia nel 509 a.C.

La Regia venne bruciata e restaurata nel 148 a.C.; e ancora nel 36 a.C., quando il restauro venne eseguito in marmo da Gneo Domizio Calvino, il conquistatore della Spagna, che fece iscrivere sul delle lastre marmoree appese alle pareti esterne i nomi dei magistrati eponimi e dei trionfi, noti come Fasti Capitolini.

In seguito venne distrutta durante il grande incendio di Roma del 64. Poiché la sua pianta era considerata sacra, questi restauri non ne modificarono mai la disposizione. La sua importanza divenne simbolica durante il periodo imperiale, ma nel medioevo, tra il VII e l'VIII secolo, la sua parte settentrionale venne trasformata in una residenza privata.

Riscoperto nel 1546, quando furono rinvenuti la maggior parte dei frammenti che costituiscono i Fasti Capitolini, non si riuscì ad attribuirlo ad alcun edificio antico romano, fino alla sua indentificazione nel 1886 ad opera dell'archeologo e filologo tedesco Heinrich Jordan, confermata dai successivi scavi di Giacomo Boni.

Localizzazione

La Regia è situata all'estremità sud-est, dove anticamente chiudeva il lato breve della piazza prima che vi venisse costruito davanti il tempio del Divo Giulio. Alle spalle della Regia si trovano il tempio di Vesta e la casa delle Vestali e a nord il tempio di Antonino e Faustina.

È probabile che la Regia fosse un complesso assai più grande, che comprendeva anche la casa del Rex sacrorum, e quella delle Vestali. La Regia visibile sarebbe pertanto solamente il settore dell'originaria abitazione del Re, in cui probabilmente il Rex sacrorum e il Pontefice massimo esercitavano le funzioni sacrali. Questo settore della Regia durante la Repubblica è stato isolato con lo sviluppo urbanistico del Foro, ma conservato e forse adibito a santuario: nel ventunesimo secolo lo si conosce come casa del Re.

Descrizione

L'edificio ha una forma irregolare. Gli interni erano divisi in tre camere più una camera centrale di ingresso e un cortile.

La parte a sud ha una forma rettangolare allungata, orientata perfettamente sull'asse est-ovest; al centro si trovava il vano di accesso, dal quale si accedeva alla stanza orientale, probabile santuario di Opi, e alla stanza occidentale munita di altare circolare, probabile santuario di Marte, dove si conservavano le sue lance, perciò sacre, e gli ancilia; a nord infine si trovava un ambiente trapezoidale con doppio porticato in legno che doveva essere un cortile scoperto, pavimentato in tufo, forse l'Atrium regium. Vi si aprivano alcuni pozzi tuttora visibili e vi si dovevano trovare due allori ricordati dalla tradizione.

Molti dei frammenti marmorei sparsi nelle vicinanze risalgono alla ricostruzione della Regia del 36 a.C..

Non doveva essere casuale la somiglianza nella pianta, nella cronologia e nelle dimensioni con un edificio nell'Agorà di Atene (l'abitazione pubblica dei pritani), a dimostrazione dei frequenti rapporti fra la Grecia e Roma già in periodi così arcaici.

Funzioni

Si è dibattuto se nella Regia vivesse il Re o il Rex sacrorum (re delle cose sacre, che ereditò le funzioni religiose del Re durante la Repubblica), ma un passo di Festo ha chiarito che il Rex sacrorum vivesse sulla Sacra via summa. Non vi risiedeva nemmeno il Pontefice massimo, che risiedeva invece nella vicina Domus publica. Qui però il pontifex svolgeva la sua funzione. In definitiva si doveva trattare di un santuario che ripeteva le forme di un'abitazione, come ne sono state scoperte per esempio a Acquarossa, centro etrusco vicino a Viterbo, risalenti al VII secolo a.C.

Nella Regia si riuniva il collegio dei pontefici e a volte i Fratres Arvales.

Nella Regia erano conservati i leggendari scudi sacri di Marte (gli ancilia): secondo la leggenda uno scudo del Dio era piovuto nel Foro e i Romani, per impedirne il furto, ne fecero undici copie identiche, che venivano portate in processione dall'antichissima corporazione sacerdotale dei Salii (i saltatori); essi procedevano saltando ogni tre passi, il cosiddetto tripudium. Qui erano anche infisse le lance consacrate a Marte, le hastae Martiae: si credeva che se queste avessero incominciato a vibrare, sarebbe accaduto qualcosa di terribile. Secondo la leggenda, le aste vibrarono la notte del 14 marzo del 44 a.C., quando Giulio Cesare, che ricopriva la carica di Pontefice Massimo, venne ucciso nel Senato.

Nella Regia aveva inoltre sede un santuario di Ops Consiva, la dea dei raccolti, luogo sacro in cui potevano accedere solamente il pontifex maximus e le Vestali. Infine era conservato qui l'archivio dei pontefici, preghiere, sacrifici, il calendario sacro, gli Annales (raccolta di eventi di pubblico interesse) e le leggi su matrimoni, morte e testamenti. Un altro altare per sacrifici era dedicato a Giove, Giunone e Giano, forse quello originariamente posto nel cortile recintato.

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Testo da Wikipedia, l’enciclopedia libera, con licenza CC BY-SA 4.0. Voce completa: «Regia».

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Domande frequenti

Dove si trova Regia?

Regia si trova nel comune di Roma, in provincia di Roma (Lazio). Coordinate: 41.89194, 12.48639.

Cosa vedere vicino a Regia?

Nei dintorni si trovano: Fornix Fabianus (a 0 m), Tombe preistoriche dell'Arco di Augusto (a 0 m), Tempio del Divo Giulio (a 0 m).

Fonti e licenze

Testo. Wikipedia, l’enciclopedia libera (CC BY-SA 4.0).

Dati. Wikidata (CC0); orari e contatti OpenStreetMap (ODbL).

Foto. Wikimedia Commons, autore e licenza su ogni immagine.

Crediti delle 8 foto
  1. Regia 01 — sailko, CC BY 2.5
  2. 135 Regia tessons etrusques — Ursus, CC BY-SA 3.0
  3. Parte di fregio con minotauro e felini, 600-550 ac ca., da regia, foro romano (antiquarium del foro) 02 — Sailko, CC BY-SA 3.0
  4. Regia 02 — sailko, CC BY 2.5
  5. Regia bucchero with Rex inscrption — Ursus, Public domain
  6. Regia pano — sailko, CC BY-SA 3.0
  7. RegiaRom — Rabax63, CC BY-SA 4.0
  8. Bucchero rex sacrorum 2 — Juliana Bastos Marques, CC BY-SA 4.0

Aggiornato il 28 ottobre 2026. Tutte le fonti e le licenze

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