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Foto: NikonZ7II, CC BY-SA 4.0 · Wikimedia Commons
Sito archeologico, II secolo
Pantheon
Tempio della Roma antica e basilica minore cattolica
In breve
- Tipo
- Sito archeologico
- Epoca
- Età antica, II secolo
- Stile
- Architettura romana
- Architetto
- Apollodoro di Damasco
- Dedicato a
- Maria
- Materiali
- Calcestruzzo
- Tutela
- Bene culturale italiano
- Patrimonio UNESCO
- Centro storico di Roma, le proprietà extraterritoriali della Santa Sede nella città e San Paolo fuori le Mura
- Coordinate
- 41°53′55″ N, 12°28′37″ E
- Indirizzo
- Piazza Della Rotonda, Roma
Storia e descrizione
Il Pantheon in latino classico Pantheum, è un edificio della Roma antica situato nel rione Pigna nel centro storico, costruito come tempio dedicato a tutte le divinità passate, presenti e future. Fu fondato nel 27 a.C. da Marco Vipsanio Agrippa, genero di Augusto, che lo dedicò alla dea Cibele e a tutti gli dei. Fu fatto ricostruire dall'imperatore Adriano presumibilmente dal 112 fino al 128 d.C. circa, dopo che gli incendi dell'80 e del 110 d.C. avevano distrutto la costruzione precedente di età augustea.
È composto da una struttura circolare unita a un pronao in colonne corinzie (otto frontali e due gruppi di quattro in seconda e terza fila) che sorreggono un frontone. La grande cella circolare, detta rotonda, è cinta da spesse pareti in muratura e da otto grandi piloni su cui è ripartito il peso della caratteristica cupola emisferica in calcestruzzo che ospita al suo apice un'apertura circolare detta oculo, il quale permette l'illuminazione dell'ambiente interno. L'altezza dell'edificio calcolata all'oculo è pari al diametro della rotonda, caratteristica che rispecchia i criteri classici di architettura equilibrata e armoniosa.
Il Pantheon di Agrippa
Il primo Pantheon fu fatto costruire nel 27-25 a.C. da Marco Vipsanio Agrippa, amico e genero di Augusto, nel quadro della monumentalizzazione del Campo Marzio, affidandone la realizzazione a Lucio Cocceio Aucto. Esso sorgeva infatti fra i Saepta Iulia e la basilica di Nettuno, fatti erigere a spese dello stesso Agrippa su un'area di sua proprietà, in cui si allineavano da sud a nord le terme di Agrippa, la basilica di Nettuno e il Pantheon stesso.
Sembra probabile che sia il Pantheon sia la basilica di Nettuno fossero sacra privata (edifici privati a uso sacro) di Agrippa e non aedes publicae (templi a uso pubblico). Questa funzione meno solenne potrebbe aiutare a spiegare perché si fosse persa così presto e facilmente la memoria del nome originario e la sua funzione (Ziolkowski ipotizza che in origine esso fosse il tempio di Marte in Campo Marzio).
L'iscrizione originale di dedica dell'edificio, riportata sulla successiva ricostruzione di epoca adrianea, recita: M·AGRIPPA·L·F·COS·TERTIVM·FECIT, ossia: Dai resti rinvenuti a circa 2,50 metri sotto l'edificio alla fine del XIX secolo, si sa che questo primo tempio era di pianta rettangolare (43,76×19,82 metri) con cella disposta trasversalmente, più larga che lunga (come il tempio della Concordia nel Foro Romano e il piccolo tempio di Veiove sul Campidoglio), costruito in blocchi di travertino rivestiti da lastre di marmo.
L'edificio era rivolto verso sud, in senso opposto alla ricostruzione adrianea, preceduto da un pronao sul lato lungo che misurava in larghezza 21,26 metri. Davanti a esso si trovava un'area scoperta circolare, una sorta di piazza che separava il tempio dalla basilica di Nettuno, recintata da un muretto in opera reticolata e con pavimento in lastre di travertino. Sopra queste lastre ne vennero poi posate altre di marmo, forse durante il restauro domizianeo.
L'edificio di Agrippa aveva comunque l'asse centrale che coincideva con quello dell'edificio più recente e la larghezza della cella era uguale al diametro interno della rotonda. L'intera profondità dell'edificio augusteo coincide inoltre con la profondità del pronao adrianeo. …
Storia successiva
Le fonti ci rendono noto un restauro sotto Antonino Pio, mentre l'iscrizione incisa sulla trabeazione della fronte, ricorda altri restauri sotto Settimio Severo (nel 202), di portata per lo più marginale.
L'edificio si salvò dalle distruzioni del primo Medioevo perché già nel 608 l'imperatore d'oriente Foca ne aveva fatto dono a papa Bonifacio IV (608-615), che nel 609 lo trasformò in chiesa cristiana con il nome di Sancta Maria ad Martyres, consacrandolo con una solenne processione di clero e di popolo. L'intitolazione proviene dalle reliquie di anonimi martiri cristiani che vennero traslate dalle catacombe nei sotterranei del Pantheon.
Fu il primo caso di un tempio pagano trasposto al culto cristiano. Questo fatto lo rende il solo edificio dell'antica Roma a essere rimasto praticamente intatto e ininterrottamente in uso per scopo religioso fin dal momento della sua fondazione.
Le tegole di bronzo dorato che rivestivano all'esterno la cupola furono asportate per ordine di Costante II, imperatore d'Oriente nel 663 e sostituite con una copertura di piombo nel 735. Dopo l'anno 1000 la chiesa prese il nome di Santa Maria Rotunda, dalla quale deriva il nome della piazza antistante. Papa Eugenio IV (1431-1447) lo fece restaurare, liberandolo anche delle botteghe che negli anni erano state costruite intorno.
Nel mese d'agosto del 1625 si diffonde tra i romani la notizia che il papa Urbano VIII Barberini ha deciso di far fondere i giunti in bronzo delle travi del Pantheon per farne cannoni per Castel Sant'Angelo. …
Leggende popolari e curiosità
Al fossato che gira intorno al tempio è legata una leggenda di origine medievale. Pare che il famoso mago Pietro Barliario si fosse assicurato il possesso del libro del comando, consegnatogli dal diavolo dietro la cessione dell'anima. Se non che, pentito, si servì delle sue arti magiche per compiere in un giorno il pellegrinaggio a Gerusalemme, Santiago di Compostela e infine al Pantheon. Qui s'imbatté nel diavolo che gli richiese l'anima come pattuito; ma Barliario dette al demonio un pugno di noci e riparò rapido nella chiesa, mettendosi a pregare sinceramente pentito. Così si salvò; il diavolo inferocito girò varie volte intorno al tempio, sfogando così il suo furore, e tanta fu la rabbia con la quale corse che scavò il fossato ancora oggi visibile.
Il peso di ciascuna pietra di costruzione del Pantheon arriva fino a 90 tonnellate. Sono lastre di marmo che più di 2000 anni fa vennero trasportate dall'Egitto per l'erezione del nuovo tempio romano.
L'edificio fu concepito architettonicamente per avere un'unica finestra a forma di oculo sulla cupola di quasi 9 metri di diametro. Dal punto di vista illuminotecnico, questa apertura verso l'esterno permette il ricadere zenitale della luce e dunque un sapiente gioco di chiaroscuro all'interno. Intorno all'oculo del Pantheon sono nati lungo i secoli molteplici leggende, studi astrologici e curiosità. Si dice che nell'antichità la pioggia non riuscisse a entrare nell'edificio, a causa del calore e dei fumi delle candele che illuminavano l'interno. Questa eventualità non può essere comprovata da fonti certe e dunque rimane una ipotesi ammantata di leggenda. Nel Pantheon nei giorni piovosi ancora oggi entra dell'acqua, motivo per il quale il pavimento è stato concepito con 22 forature per permettere alla pioggia di filtrare. Grazie alla presenza dell'oculo si osservano fenomeni astronomici all'interno dell'edificio architettonico tanto da essere stato da alcuni definito "un tempio solare". Infatti, il 21 aprile, Natale di Roma, a mezzogiorno, un raggio di sole penetra dall'oculo all'interno e colpisce il portale d'accesso. Secondo invece una leggenda medievale l'oculo del Pantheon sarebbe stato creato dal diavolo in fuga dal tempio di Dio. Altra leggenda narra che prima l'oculo fosse in realtà un'apertura prevista per ospitare la grande pigna di bronzo, attualmente ubicata in Vaticano, nell'omonimo cortile. …
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Testo da Wikipedia, l’enciclopedia libera, con licenza CC BY-SA 4.0. Voce completa: «Pantheon».
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Domande frequenti
Dove si trova Pantheon?
Pantheon si trova nel comune di Roma, in provincia di Roma (Lazio), all'indirizzo Piazza Della Rotonda, Roma. Coordinate: 41.89861, 12.47694.
Si può visitare gratis Pantheon?
Sì, la prima domenica del mese l'ingresso è gratuito grazie all'iniziativa Domenica al museo.
A quando risale Pantheon?
La datazione indicata da Wikidata è: II secolo.
Cosa vedere vicino a Pantheon?
Nei dintorni si trovano: Basilica di Nettuno (a 0 m), Palazzo Melchiorri Aldobrandini (a 100 m), Terme di Nerone (a 100 m).
Fonti e licenze
Testo. Wikipedia, l’enciclopedia libera (CC BY-SA 4.0).
Dati. Wikidata (CC0); orari e contatti OpenStreetMap (ODbL).
Foto. Wikimedia Commons, autore e licenza su ogni immagine.
Crediti delle 9 foto
- Pantheon (Rome) - Right side and front — NikonZ7II, CC BY-SA 4.0
- Panteon Erroma - Pantheon (Rome) - Tagzania - 1767355139394 — Pep Rizal (Tagzania user ID: 29), CC BY-SA 4.0
- Pantheon portico and dome, Rome — Nhartmannphotos, CC BY-SA 4.0
- Pantheon roof 1, Rome — Nhartmannphotos, CC BY-SA 4.0
- Roma - Pantheon - in 2024 v01 — Thomas_Fuhrmann_Jakobsthal, CC BY-SA 4.0
- Roma - Pantheon at dusk - in 2024 — Thomas_Fuhrmann_Jakobsthal, CC BY-SA 4.0
- Πάνθεον Ρώμης 2025-10-12 1987 — C messier, CC BY-SA 4.0
- Πάνθεον Ρώμης 2025-10-14 0375 — C messier, CC BY-SA 4.0
- Πάνθεον Ρώμης 2025-10-14 0444-HDR — C messier, CC BY-SA 4.0
Aggiornato il 28 ottobre 2026. Tutte le fonti e le licenze