Saepta Iulia
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Foto: Joris, CC BY-SA 3.0 · Wikimedia Commons

Sito archeologico, 25 a.C.

Saepta Iulia

Edificio scomparso della Roma antica

Roma (RM), Lazio

  • Nel Centro storico di Roma, le proprietà extraterritoriali della Santa Sede nella città e San Paolo fuori le Mura, patrimonio UNESCO
Indicazioni

In breve

Epoca
Età antica, 25 a.C.
Committente
Gaio Giulio Cesare
Coordinate
41°53′54″ N, 12°28′41″ E

Storia e descrizione

I Saepta Iulia (o Julia), noti in seguito come Septa e in greco come τὰ Σέπτα, erano un edificio costruito a Roma nel Campo Marzio. Sono citati nell'epigramma 21 di Marziale. Tutta la zona è stata riedificata nei secoli successivi, ma gli studi di Guglielmo Gatti (1905-1981) hanno definitivamente fissato la posizione dei Saepta fra via del Seminario, via di S. Ignazio, via del Plebiscito, via dei Cestari e via della Minerva.

Storia

Gaio Giulio Cesare aveva intenzione di costruire i Saepta con la funzione di recinto elettorale al Campo Marzio, in sostituzione del più antico Ovile; avrebbe dovuto essere in marmo e circondato da un portico lungo un miglio. Non è noto se poi Cesare diede o meno inizio ai lavori: si sa che il triumviro Marco Emilio Lepido contribuì alla costruzione, ma che fu Marco Vipsanio Agrippa a completare e a dedicare i Saepta nel 26 a.C., con il denaro proveniente dalle campagne militari in Illirico. Dopo un incendio, Domiziano li restaurò (80).

Agrippa volle che il complesso prendesse il nome di Iulia in onore della gens Iulia cui appartenevano sia Cesare che Augusto; malgrado ciò, il complesso veniva comunemente chiamato Saepta, anche se le denominazioni alternative di porticus saeptorum e saepta Agrippiniana, sono attestate, come pure la conservazione dell'uso del nome di ovile.

Struttura e decorazione

I Saepta Iulia dividevano il complesso composto dal Pantheon, dalla basilica di Nettuno e dalle terme di Agrippa, dal tempio di Iside al Campo Marzio. Lungo il portico meridionale confinavano con il Diribitorium.

Si trattava di un quadriportico: i due portici principali erano la porticus Argonautarum e la porticus Meleagri.

Marco Vipsanio Agrippa li fece decorare con lastre di pietra, dipinti e altre opere d'arte, che Plinio il Vecchio loda.

La destinazione principale dell'edificio era quella di recinto per le votazioni, ma mano a mano che il ricorso al voto popolare perse di importanza, i Saepta iniziarono ad essere sempre più usati per altri scopi, finché, quando Tiberio sostituì il voto del popolo con quello del Senato, l'edificio smise di svolgere funzioni politiche e divenne uno spazio culturale. Venivano utilizzati per il passeggio, ma vi si tenevano dei giochi ed altre attività. Nel 17 a.C. vi si tenne un'assemblea del Senato romano, mentre Tiberio, di ritorno dalla campagna illirica, parlò al popolo da una tribuna eretta in questo luogo. Nel 7 a.C. Augusto finanziò alcuni combattimenti gladiatorii in commemorazione di Agrippa, mentre il 1º agosto 2 a.C. vi si tennero delle venationes, cui parteciparono probabilmente anche rinoceronti ed ippopotami, per la dedica del tempio di Marte Ultore. Anche Caligola e Claudio vi organizzarono giochi gladiatorii, Augusto e Caligola li destinarono ad ospitare naumachie, mentre Nerone adibì la struttura alle esibizioni di ginnastica.

Dopo l'istituzione delle feste dette Sigillaria, ad esempio, i Saepta erano anche sede di una sorta di mercato temporaneo dove si esponevano, in stand a forma di piccole capanne, doni da offrire in occasione delle feste:

Se si pensa che ancor oggi il grande mercato temporaneo di Roma per le feste natalizie (che sono notoriamente la prosecuzione cristiana dei Saturnali), si svolge a Piazza Navona, che si trova a due passi, sembra di poter notare qui un altro dei numerosi fenomeni di persistenza nell'uso del territorio che caratterizzano la città: caserme al Castro Pretorio, strutture sanitarie all'Isola Tiberina, chiese cristiane sui templi romani, e così via.

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Testo da Wikipedia, l’enciclopedia libera, con licenza CC BY-SA 4.0. Voce completa: «Saepta Iulia».

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  1. 25 a.C.Costruzione

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Domande frequenti

Dove si trova Saepta Iulia?

Saepta Iulia si trova nel comune di Roma, in provincia di Roma (Lazio). Coordinate: 41.89830, 12.47800.

A quando risale Saepta Iulia?

La datazione indicata da Wikidata è: 25 a.C..

Cosa vedere vicino a Saepta Iulia?

Nei dintorni si trovano: Basilica di Nettuno (a 100 m), Pantheon (a 100 m), Palazzo Gabrielli-Borromeo (a 100 m).

Fonti e licenze

Testo. Wikipedia, l’enciclopedia libera (CC BY-SA 4.0).

Dati. Wikidata (CC0); orari e contatti OpenStreetMap (ODbL).

Foto. Wikimedia Commons, autore e licenza su ogni immagine.

Crediti delle 6 foto
  1. Pantheon with remains of the Saepta Iulia — Joris, CC BY-SA 3.0
  2. Pigna - muro dei Saepta Iulia a via della Minerva 1060177 — Lalupa, CC BY-SA 4.0
  3. Area Pantheon Tempio e Colonna di Marco Aurelio - Gismondi (2.0) — User:Cristiano64, CC BY-SA 3.0
  4. Area Pantheon Tempio e Colonna di Marco Aurelio - Gismondi — Cristiano64, CC BY-SA 3.0
  5. Italia - Roma 2013 - panoramio (51) — randreu, CC BY 3.0
  6. Piranesi-4055 — Giovanni Battista Piranesi, Public domain

Aggiornato il 28 ottobre 2026. Tutte le fonti e le licenze

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