Palazzina di Caccia di Stupinigi
  • Patrimonio UNESCO
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Foto: Paris Orlando, CC BY-SA 4.0 · Wikimedia Commons

Villa / Palazzo storico

Palazzina di Caccia di Stupinigi

Edificio storico nel comune italiano di Nichelino (TO)

Nichelino (TO), Piemonte

Indicazioni

In breve

Architetto
Filippo Juvarra
Committente
casa Savoia
Tutela
Parte di un patrimonio mondiale dell'umanità
Patrimonio UNESCO
Residenze sabaude
Coordinate
44°59′42″ N, 7°36′14″ E
Indirizzo
Piazza Principe Amedeo, Nichelino

Storia e descrizione

La Palazzina di caccia di Stupinigi è una residenza, originariamente adibita alla pratica dell'attività venatoria, eretta per i Savoia fra il 1729 e il 1733 su progetto dell'architetto Filippo Juvarra. Il sito, facente parte del circuito delle residenze sabaude in Piemonte, nel 1997 è stato proclamato patrimonio dell'umanità dall'UNESCO. La palazzina è situata nella località di Stupinigi (frazione di Nichelino), alla periferia sud-occidentale di Torino, dal cui centro storico dista circa 10 chilometri.

Nel 2016 il complesso museale ha raggiunto quota 115 000 visitatori.

L'edificio ospita anche il Museo dell'Arte e dell'Ammobiliamento.

Localizzazione

La Palazzina di caccia di Stupinigi, nella città metropolitana di Torino, è situata nell'omonima frazione del comune di Nichelino, al confine con la città di Torino. Con palazzina di caccia si intende propriamente il complesso palatino; i domini di Stupinigi, invece, comprendevano l'attuale Parco naturale di Stupinigi.

Storia

Il territorio definito in età medioevale Suppunicum, presentava già un piccolo castello, tuttora visibile a levante della palazzina (via Vinovo di Nichelino), che anticamente era stato realizzato con l'intento di difendere il paese di Moncalieri: esso era possedimento dei Savoia-Acaia, un ramo cadetto della dinastia regnante del Piemonte, e passò sotto la proprietà del duca Amedeo VIII di Savoia solo quando l'ultimo degli Acaia morì, nel 1418. Amedeo VIII decise quindi di lasciare il castello in proprietà nel 1439 ad un membro della famiglia con cui era imparentato, il marchese Pallavicino di Zibello.

I Savoia, ad ogni modo, riuscirono a rientrarne in possesso quando Emanuele Filiberto ne reclamò la proprietà nel 1564 espropriandolo ai Pallavicino. Per volontà del duca, il castello e le terre adiacenti vennero quindi lasciate all'Ordine Mauriziano. Dal momento che il gran maestro dell'Ordine era contestualmente anche il capo di Casa Savoia, il fortilizio di Stupinigi si trovò ad essere gestito direttamente dai vari sovrani sabaudi. Fu proprio durante il periodo di Emanuele Filiberto che le ricche terre adiacenti al castello divennero uno dei luoghi prediletti dal sovrano e dalla sua corte per le battute di caccia, insieme ai boschi di Altessano (dove a metà Seicento venne costruita la reggia di Venaria Reale).

Fu Vittorio Amedeo II di Savoia a decidere la trasformazione del complesso in forme degne del titolo reale cui era ascesa Casa Savoia. Nell'aprile 1729, quando già aveva deciso di abdicare, egli affidò il progetto a Filippo Juvarra. Una sorta di lascito per il suo primo architetto civile e per il figlio Carlo Emanuele III.

Formalmente la palazzina di caccia fu inaugurata alla festa di sant'Uberto del 1731 e da allora vi si tennero numerose battute di caccia. Tuttavia, la fabbrica fu terminata (nella sua fase juvarriana) solo con i lavori del triennio 1735-37, quando, fra l'altro, si concluse la decorazione degli appartamenti del re e della regina. A causa della guerra di successione polacca la vera inaugurazione del complesso alla vita di corte avvenne, però, nel maggio 1739, in occasione della visita a Torino del granduca di Toscana Francesco II, futuro imperatore del Sacro Romano Impero e fratello della regina di Sardegna Elisabetta Teresa. …

Architettura

La pianta della palazzina è definita dalla figura dei quattro bracci a croce di Sant'Andrea, intercalati dall'asse centrale che coincide col percorso che da Torino porta alla reggia tramite un bellissimo viale alberato che fiancheggia cascine e scuderie, antiche dipendenze del palazzo.

Il nucleo centrale è costituito da un grande salone centrale di pianta ovale da cui partono quattro bracci più bassi a formare una croce di sant'Andrea. Nei bracci sono situati gli appartamenti reali e quelli per gli ospiti. Il cuore della costruzione è il grande salone ovale a doppia altezza dotato di balconate ad andamento "concavo-convesso", sormontato dalla statua del Cervo, opera di Francesco Ladatte: con l'allontanarsi di Juvarra da Torino (destinazione Madrid), il principe Carlo Emanuele III affidò la direzione dei lavori a Giovanni Tommaso Prunotto, il quale provvide ad ampliare la palazzina partendo dagli schizzi lasciati dall'architetto messinese, cercando così di salvaguardare i complessi giochi di luce e di forme cari al suo predecessore. È così che vennero chiamati a corte, nella "Real Fabrica", un gran numero di artisti per decorare i nuovi ambienti. L'interno è in Rococò italiano, costituito da materiali preziosi come lacche, porcellane, stucchi dorati, specchi e radiche che, oggi, si estendono una superficie di circa 31 000 metri quadrati, mentre 14 000 sono occupati dai fabbricati adiacenti, 150 000 dal parco e 3 800 dalle aiuole esterne; in complesso, sono presenti 137 camere e 17 gallerie.

La costruzione si protende anteriormente racchiudendo un vasto cortile ottagonale, su cui si affacciano gli edifici di servizio.

Tra i pregiati mobili eseguiti per la palazzina vanno ricordati quelli dell'intagliatore Giuseppe Maria Bonzanigo, di Pietro Piffetti e di Luigi Prinotto.

L'edificio conserva decorazioni dei pittori veneziani Giuseppe e Domenico Valeriani, di Gaetano Perego, e del viennese Christan Wehrlin. Vanno ricordati inoltre gli affreschi di Vittorio Amedeo Cignaroli, Gian Battista Crosato e Carlo Andrea Van Loo. …

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Testo da Wikipedia, l’enciclopedia libera, con licenza CC BY-SA 4.0. Voce completa: «Palazzina di Caccia di Stupinigi».

Persone

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Come arrivare

NichelinoTreno, la più vicina
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Palazzina di Caccia di StupinigiPiazza Principe Amedeo, Nichelino
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Domande frequenti

Dove si trova Palazzina di Caccia di Stupinigi?

Palazzina di Caccia di Stupinigi si trova nel comune di Nichelino, in provincia di Torino (Piemonte), all'indirizzo Piazza Principe Amedeo, Nichelino. Coordinate: 44.99500, 7.60389.

Cosa vedere vicino a Palazzina di Caccia di Stupinigi?

Nei dintorni si trovano: Villa Vigliardi Paravia (a 4,4 km), Castello Della Rovere (a 5,5 km), Palazzo del Lavoro (a 5,7 km).

Fonti e licenze

Testo. Wikipedia, l’enciclopedia libera (CC BY-SA 4.0).

Dati. Wikidata (CC0); orari e contatti OpenStreetMap (ODbL).

Foto. Wikimedia Commons, autore e licenza su ogni immagine.

Crediti delle 9 foto
  1. Exterior of the Palazzina di caccia of Stupinigi — Paris Orlando, CC BY-SA 4.0
  2. Nichelino - Palazzina di Caccia di Stupinigi - 2024-09-08 15-42-52 001 — Barbaragerosa, CC BY-SA 4.0
  3. Nichelino - Palazzina di Caccia di Stupinigi - 2024-09-08 15-43-16 001 — Barbaragerosa, CC BY-SA 4.0
  4. Nichelino - Palazzina di Caccia di Stupinigi - 2024-09-08 15-43-32 001 — Barbaragerosa, CC BY-SA 4.0
  5. Nichelino - Palazzina di Caccia di Stupinigi - 2024-09-08 15-43-48 001 — Barbaragerosa, CC BY-SA 4.0
  6. Nichelino - Palazzina di Caccia di Stupinigi - 2024-09-08 15-44-06 001 — Barbaragerosa, CC BY-SA 4.0
  7. Nichelino - Palazzina di Caccia di Stupinigi - 2024-09-30 16-57-37 001 — Mikegw66, CC BY-SA 4.0
  8. Nichelino - Palazzina di Caccia di Stupinigi - 2024-09-30 16-58-21 001 — Mikegw66, CC BY-SA 4.0
  9. Nichelino - Palazzina di Caccia di Stupinigi - 2025-09-04 09-11-56 001 — Jomillo, CC BY-SA 4.0

Aggiornato il 28 ottobre 2026. Tutte le fonti e le licenze

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