Museo dell'automobile di Torino
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Museo, 1957

Museo dell'automobile di Torino

Museo di Torino

Torino (TO), Piemonte

Indicazioni

In breve

Tipo
Museo
Epoca
Età contemporanea, 1957
Superficie
11.500 m²
Tutela
Bene culturale italiano
Coordinate
45°01′55″ N, 7°40′25″ E
Indirizzo
Corso Unità d'Italia, 40, 10126 Torino

Storia e descrizione

Il Museo Nazionale dell'Automobile (acronimo: MAUTO), attualmente intitolato a Gianni Agnelli (in precedenza al fondatore Carlo Biscaretti di Ruffia), ha sede a Torino ed è considerato tra i più importanti e antichi musei dell'automobile del mondo. Il museo dell'auto è visibile anche su internet tramite un tour virtuale sul sito Google Maps con la funzione Street View.

Storia

Nato come Museo Nazionale dell'Automobile, prende origine da una proposta avanzata durante il congresso indetto dall'Automobile Club di Torino nel 1932, per celebrare i "Veterani dell'Automobile", ovvero coloro che avevano conseguito la patente di guida da almeno 25 anni. Latori della proposta furono due pionieri del motorismo italiano, Cesare Goria Gatti e Roberto Biscaretti di Ruffia, entrambi cofondatori dell'Automobile Club e della FIAT.

Nel 1933 Giuseppe Acutis, presidente dell'Associazione dei Costruttori di Autoveicoli, invitò Carlo Biscaretti di Ruffia e Giuseppe di Miceli, allora direttore dell'Automobile Club di Torino, ad organizzare una Mostra retrospettiva nell'ambito del Salone di Milano, per sondare l'interesse degli appassionati in vista di eventuali sviluppi.

Carlo Biscaretti era stato fin da giovanissimo a fianco del padre Roberto, dedicando alla passione per i motori tutta la sua attività di artista, tecnico e giornalista. Riuscì così ad ottenere in prestito una trentina di vetture che furono presentate al Salone, sollevando grande interesse nel pubblico.

Il 19 luglio 1933 la Città di Torino deliberò di fondare il museo, nominando un apposito comitato promotore ed ottenendo l'approvazione del Capo del Governo, Benito Mussolini, che personalmente impose la denominazione "Museo Nazionale dell'Automobile". Pochi giorni dopo, il podestà di Torino, Paolo Thaon di Revel, affidò a Carlo Biscaretti l'incarico di "ordinatore provvisorio", che sarebbe durato vent'anni. Il problema principale era trovare una sede adatta. Le acquisizioni vennero concentrate inizialmente in un magazzino di via Andorno, nella ex Fabbrica Aquila Italiana (la collezione avrebbe poi cambiato indirizzo altre quattro volte prima di approdare a quello definitivo di corso Unità d'Italia) finché nel 1938 si giunse al trasferimento del materiale esistente, costituito ormai da un centinaio di vetture e telai, una biblioteca e un archivio, nei locali ricavati sotto le gradinate dello stadio comunale, aperti ufficialmente al pubblico nel maggio 1939. La sistemazione non era però molto funzionale. Gli ambienti erano inadatti, con sbalzi di temperatura che scoraggiavano l'affluenza dei visitatori e danneggiavano i materiali. …

Il museo

La sede che sorge sulla sponda sinistra del Po a poca distanza dal Lingotto, dal 1960 ospita il Museo dell'Automobile di Torino ed è tra i pochi edifici costruiti appositamente per ospitarvi la collezione di un museo e rappresenta anche un esempio particolare di architettura moderna. Il progetto è opera dell'architetto Amedeo Albertini, autore, a Torino, anche del palazzo SAI, dello stabilimento Lavazza, e degli uffici RIV; le strutture in cemento armato furono calcolate dall'ingegnere Ivailo Ludogoroff. Furono due i fattori presi in considerazione per l'avvio del progetto: la posizione panoramica verso il fiume Po e la collina, ed il particolare carattere del materiale da esporre che non si adattava ad un ambiente raccolto e delimitato ma che evocava già di per sé il concetto di grandi spazi.

L'edificio, nel suo progetto originale del 1960 è caratterizzato quindi da un'imponente facciata rivestita in pietra, di forma convessa sviluppata in lunghezza, che dà l'illusione di essere sospesa su una vetratura sottostante; in verità la facciata è retta da una grossa trave in ferro dal peso di 60 tonnellate e appoggia su quattro grossi pilastri in acciaio inossidabile e calcestruzzo. Tutto l'edificio era stato edificato sopra una collina artificiale ed era costituito da un volume principale largo quanto la facciata ma che tendeva a ridursi mentre si inoltrava verso l'interno della collina. Da questo edificio due moduli laterali sospesi andavano a collegarsi ad un secondo edificio che aveva circa la stessa volumetria del primo e creavano quindi un giardino d'inverno nel cortile interno del museo. Al secondo blocco quindi si staccava (posteriormente spostato di lato) un terzo volume, dalle caratteristiche molto industriali, lucernari sul tetto e mattone a vista, che slanciava la pianta dell'edificio creando una piccola "coda". Una delle caratteristiche più originali è la soluzione di sostentamento delle maniche di collegamento, tra i fabbricati principali e quelli trasversali, che si presentano con un'originale geometria a "V". …

La mostra

L'esposizione del museo è stata rivista in occasione della ristrutturazione e, in veste completamente rinnovata, riapre al pubblico nel 2011. Le automobili sono disposte in più di 30 sale allestite con scenografie e installazioni dove le vetture vengono contestualizzate. Sebbene la collezione permanente del museo comprenda più di 200 vetture, di queste ne vengono esposte circa 160; le altre vengono conservate nel cosiddetto Garage ricavato nel piano interrato del nuovo edificio (insieme alla Scuola di restauro) e visitabile su esplicita richiesta. Oltre alle vetture della collezione permanente il museo ha pure un'esposizione temporanea, dove espone concept car, modellini o concept sulla mobilità. L'esposizione espone automobili prodotte tra il 1769 e il 1996 (esclusi i concept e le vetture in esposizione temporanea). I modelli esposti sono originali e appartenenti a 80 case automobilistiche. Le vetture esposte quindi vengono distribuite sui tre piani dell'edificio partendo dal secondo piano; per ogni piano la mostra è caratterizzata da una tematica:

L'automobile e il Novecento: Questa sezione della mostra parla della storia dell'automobile.

L'uomo e l'automobile: Al primo piano della struttura viene trattato il rapporto fra uomo e l'automobile.

L'automobile e il design: Nell'ultima sezione del percorso espositivo viene trattato il rapporto che c'è fra l'automobile e il disegno industriale.

Il centro di documentazione (al quale è dedicata un'area di 800 m² progettata dallo Studio LL.TT) raccoglie al suo interno documenti relativi all'auto. Anche il centro è diviso in sezioni, che riflettono la suddivisione tematica della biblioteca: storia delle fabbriche, biografie, storia delle corse, storia della tecnica, veicoli industriali, carrozzieri italiani e stranieri, saloni dell'automobile, musei dell'automobile. La biblioteca raccoglie circa 7000 testi. È divisa in sette sezioni (storia della locomozione, storia delle marche, delle corse, della tecnica, biografie, circolazione e traffico, economia e varie). All'interno del centro di documentazione è presente anche un'emeroteca. …

La collezione

La collezione permanente del museo conta circa 200 vetture, più alcuni telai e circa una ventina di motori. Le vetture sono di circa 80 marche diverse (molte di queste scomparse) in rappresentanza di dieci paesi (Italia, Belgio, Gran Bretagna, Germania, Paesi Bassi, Francia, Polonia, Spagna, Russia e Stati Uniti d'America).

Tra le varie auto sono presenti anche vetture da competizione e monoposto di formula uno come la Ferrari F310 di Michael Schumacher del 1996, la monoposto Alfa Romeo 179B o la 155 V6 TI famosa per aver dominato nel DTM sin dal suo primo anno di partecipazione.

Alcune delle auto presenti nella collezione del Museo.

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Testo da Wikipedia, l’enciclopedia libera, con licenza CC BY-SA 4.0. Voce completa: «Museo dell'automobile di Torino».

Linea del tempo

  1. 1957Fondazione
  2. 1960Apertura

Eventi e persone da Wikidata (CC0).

Foto

Come arrivare

Torino LingottoTreno, la più vicina
1,4 km in linea d’aria
Museo dell'automobile di TorinoCorso Unità d'Italia, 40, 10126 Torino
Aeroporto di Torino18,8 km

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Domande frequenti

Dove si trova Museo dell'automobile di Torino?

Museo dell'automobile di Torino si trova nel comune di Torino, in provincia di Torino (Piemonte), all'indirizzo Corso Unità d'Italia, 40, 10126 Torino. Coordinate: 45.03185, 7.67348.

Quali sono gli orari di Museo dell'automobile di Torino?

Secondo OpenStreetMap gli orari sono: Lunedì: 10:00–14:00; Da martedì a domenica: 10:00–19:00. Verifica sempre sul sito ufficiale prima della visita.

Quanto costa l'ingresso a Museo dell'automobile di Torino?

L'ingresso è a pagamento. Le tariffe aggiornate sono sul sito ufficiale.

Museo dell'automobile di Torino è accessibile ai disabili?

Secondo i dati di OpenStreetMap il luogo è accessibile in carrozzina.

A quando risale Museo dell'automobile di Torino?

La datazione indicata da Wikidata è: 1957.

Cosa vedere vicino a Museo dell'automobile di Torino?

Nei dintorni si trovano: Pinacoteca Giovanni e Marella Agnelli (a 600 m), Villa Mastroianni (a 1,2 km), Palazzo del Lavoro (a 1,5 km).

Fonti e licenze

Testo. Wikipedia, l’enciclopedia libera (CC BY-SA 4.0).

Dati. Wikidata (CC0); orari e contatti OpenStreetMap (ODbL).

Foto. Wikimedia Commons, autore e licenza su ogni immagine.

Crediti delle 9 foto
  1. Museo Nazionale dell Automobile — Tony Harrison from Farnborough, UK, CC BY 2.0
  2. - 01 Museo Nazionale dell'Automobile di Torino Installazione viaggio con Fiat 600 Multipla — Pava, CC BY-SA 3.0 it
  3. 1903 Florentia 10 HP Museo nazionale dell'Automobile Torino 02 — Rahil Rupawala, CC BY 2.0
  4. 1907 Itala 35-45 HP (Pechino-Parigi) Museo Nazionale dell'Automobile Torino — Rahil Rupawala, CC BY 2.0
  5. 1924-30 Alfa Romeo P2-30 Museo Nazionale dell'Automobile di Torino 01 — Rahil Rupawala, CC BY 2.0
  6. 1954 Fiat Turbina Museo Nazionale dell'automobile Torino 01 — Rahil Rupawala, CC BY 2.0
  7. 1955 Lancia D50 Scuderia Ferrari Museo Nazionale dell'Automobile di Torino 01 — Rahil Rupawala, CC BY 2.0
  8. 1958 Citroën 2CV AZ flowers Museo Nazionale dell'Automobile Torino 01 — Rahil Rupawala, CC BY 2.0
  9. 2004 Ferrari F2004 Museo Nazionale dell'Automobile Torino — Rahil Rupawala, CC BY 2.0

Aggiornato il 28 ottobre 2026. Tutte le fonti e le licenze

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