Museo Egizio di Torino
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Museo, 1824

Museo Egizio di Torino

Museo d'arte e di storia dell'Antico Egitto a Torino

Torino (TO), Piemonte

Indicazioni

In breve

Tipo
Museo
Epoca
Età contemporanea, 1824
Superficie
5500 m²
Tutela
Bene culturale italiano
Coordinate
45°04′06″ N, 7°41′04″ E
Indirizzo
Via Accademia delle Scienze, 6, 10123 Torino

Storia e descrizione

Il Museo Egizio è un museo archeologico a Torino, specializzato in archeologia egizia e antropologia.

Fondato nel 1824 da re Carlo Felice di Savoia, che ebbe il merito di acquistare il fondo Drovetti, è il più antico museo al mondo interamente dedicato alla cultura dell'antico Egitto ed è uno dei musei italiani più visitati, con oltre 1,2 milione di visitatori nel 2025. Ospita una delle più grandi collezioni di antichità egizie, con oltre 40 000 reperti, considerata per valore e quantità dei reperti, tra le più importanti al mondo, terza se si considerano i soli musei esclusivamente egittologici.

Nel 2004 il Ministero dei beni culturali l'ha affidato in gestione alla "Fondazione Museo delle Antichità Egizie di Torino".

Storia

Il primo oggetto che diede origine a una collezione di reperti, primo nucleo di quello che diventerà il museo, fu la Mensa isiaca, tavoletta bronzea giunta a Torino intorno al 1630 acquistata da Carlo Emanuele I di Savoia nel 1628. La Mensa suscitò enorme interesse fra gli studiosi al punto che, verso la metà del XVIII secolo, si volle inviare una spedizione in Egitto per scoprire i fondamenti storici della tavoletta.

Tra il 1759 e il 1762 il botanico e professore universitario Vitaliano Donati, che era anche appassionato egittologo, ebbe perciò l'incarico di recarsi in Egitto per effettuare degli scavi; egli ritrovò vari reperti, tra cui tre grandi statue: il faraone Ramses II in granito rosa, la dea Sekhmet assisa e la dea Iside rinvenuta a Copto; tutto il materiale fu inviato al Museo dell'Università di Torino.

All'inizio del XIX secolo, all'indomani delle campagne napoleoniche in Egitto, in tutta Europa scoppiò una vera e propria moda per il collezionismo di antichità egizie. Bernardino Drovetti, piemontese, ufficiale dell'esercito napoleonico e poi console generale di Francia, collezionò in questo periodo più di 7000 pezzi tra statue, sarcofaghi, mummie, papiri, amuleti e monili vari. Drovetti nel 1816 aveva offerto alla Francia la sua collezione, ma in seguito al rifiuto del governo di Parigi, propose la stessa al re Carlo Felice che, seguendo il parere di illuminati consiglieri della corte, acquistò nel 1824 questa grande collezione per la cifra di 400 000 lire e, unendovi altri reperti di antichità classiche di Casa Savoia, tra cui la collezione Donati, diede vita al primo Museo Egizio del mondo.. La raccolta arrivò prima a Genova via nave poi, appena giunse a Torino, venne posta nelle sale dell'Accademia delle Scienze; qui si recò Jean-François Champollion che presenziò all'apertura delle numerose casse ed ebbe modo così di verificare sugli originali, in questa grande quantità di materiale, quanto aveva scoperto, prendendo moltissimi appunti giunti fino ai giorni nostri. …

Collezione

Nel museo sono presenti più di 40 000 pezzi che coprono il periodo dal paleolitico all'epoca copta.

Sono esposte ben ventiquattro mummie umane visibili e diciassette animali. I papiri completi sono settecento, mentre i frammenti assommano a diciassettemila.

la Tela dipinta di Gebelein, tessuto dipinto proveniente da Gebelein e scoperto nel 1930 da Giulio Farina;

i rilievi di Djoser;

la statua di Seti II, pesante ben cinque tonnellate;

le statue delle dee Iside e Sekhmet e quella di Ramses II, scoperte da Vitaliano Donati nel tempio della dea Mut a Karnak.

Gestione

Il 6 ottobre 2004 il Ministero per i Beni e le Attività Culturali ha conferito per trent'anni la gestione dei beni del Museo ad una apposita fondazione, la "Fondazione museo delle antichità egizie", di cui fanno parte la Regione Piemonte, la Provincia di Torino, il Comune di Torino, la Compagnia di San Paolo e la Fondazione CRT. In tal modo il Museo egizio viene gestito da istituzioni pubbliche locali e insieme gode dei finanziamenti delle fondazioni bancarie e di una maggiore autonomia gestionale. Primo presidente della fondazione è stato Alain Elkann.

L'attuale presidente della fondazione è Evelina Christillin, indicata dal ministero, in carica dal 2012

Sede e attività

Ha sede nello storico Palazzo dell'Accademia delle Scienze, sede dell'omonima Accademia, che ha ospitato anche la Galleria Sabauda fino all'aprile 2012, eretto nel XVII secolo dall'architetto Guarino Guarini.

Nel 2006, l'anno dei giochi olimpici, è stato visitato da 554.911 persone, con un aumento del 93,8% rispetto al 2005.

Nel 2008 il raggruppamento Isolarchitetti vince la gara internazionale per scegliere i progettisti del nuovo museo con un progetto firmato insieme a Dante Ferretti. Dal 2014 il direttore del museo è Christian Greco. Il 1º aprile 2015 è stato riaperto dopo tre anni e mezzo di lavori.

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Testo da Wikipedia, l’enciclopedia libera, con licenza CC BY-SA 4.0. Voce completa: «Museo Egizio di Torino».

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  1. 1824Fondazione e apertura

Eventi e persone da Wikidata (CC0).

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Museo Egizio di TorinoVia Accademia delle Scienze, 6, 10123 Torino
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Domande frequenti

Dove si trova Museo Egizio di Torino?

Museo Egizio di Torino si trova nel comune di Torino, in provincia di Torino (Piemonte), all'indirizzo Via Accademia delle Scienze, 6, 10123 Torino. Coordinate: 45.06833, 7.68444.

Quali sono gli orari di Museo Egizio di Torino?

Secondo OpenStreetMap gli orari sono: Da martedì a domenica: 9:00–18:30; 25 dicembre: Chiuso; Lunedì: 9:00–14:00. Verifica sempre sul sito ufficiale prima della visita.

Quanto costa l'ingresso a Museo Egizio di Torino?

L'ingresso è a pagamento. Le tariffe aggiornate sono sul sito ufficiale.

Museo Egizio di Torino è accessibile ai disabili?

Secondo i dati di OpenStreetMap il luogo è accessibile in carrozzina.

A quando risale Museo Egizio di Torino?

La datazione indicata da Wikidata è: 1824.

Cosa vedere vicino a Museo Egizio di Torino?

Nei dintorni si trovano: Palazzo dell'Accademia delle Scienze (a 0 m), MIAAO - Museo Internazionale delle Arti Applicate Oggi (a 0 m), Palazzo Asinari di San Marzano (a 100 m).

Fonti e licenze

Testo. Wikipedia, l’enciclopedia libera (CC BY-SA 4.0).

Dati. Wikidata (CC0); orari e contatti OpenStreetMap (ODbL).

Foto. Wikimedia Commons, autore e licenza su ogni immagine.

Crediti delle 9 foto
  1. Museo Egizio e Galleria sabauda, Torino — Georgius LXXXIX at Italian Wikipedia, Public domain
  2. Casque "Pilos" Musée des antiquités égyptiennes de Turin) — Van Der Meulen Christofle, CC0
  3. Coiffe (Musée des antiquités égyptiennes de Turin) — Van Der Meulen Christofle, CC0
  4. Egyptian Museum, Turin (1) — Richard Mortel, CC BY 2.0
  5. Ellesija, la pietra che racconta l’antico Egitto a Torino — Simo.Albo80, CC BY-SA 4.0
  6. Meuble (Musée des antiquités égyptiennes de Turin) — Van Der Meulen Christofle, CC0
  7. Mobiliers (Musée des antiquités égyptiennes de Turin) — Van Der Meulen Christofle, CC0
  8. Momie (Musée des antiquités égyptiennes de Turin) — Van Der Meulen Christofle, CC0
  9. Museo Egizio (Torino) 01 — FrDr, CC BY-SA 4.0

Aggiornato il 28 ottobre 2026. Tutte le fonti e le licenze

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