Foto: Ufficio Comunicazione Unione, CC BY 4.0 · Wikimedia Commons
Museo
Museo parrocchiale Monsignor Alberto Mongardi
Museo di Bagnara di Romagna
In breve
- Tipo
- Museo
- Tutela
- Bene culturale italiano
- Coordinate
- 44°23′18″ N, 11°49′35″ E
- Indirizzo
- Piazza IV Novembre 2, 48031 Bagnara di Romagna
Storia e descrizione
Bagnara di Romagna (Bagnêra in romagnolo) è un comune italiano di 2 311 abitanti della provincia di Ravenna in Emilia-Romagna.
Il borgo è l'unico esempio di castrum medievale integralmente conservato in tutta la pianura cispadana, con gli elementi fondamentali quali rocca, cinta muraria, porta civica, terragli e fosse.
Storia
Il territorio su cui sorge oggi Bagnara era anticamente boschivo e paludoso. Fu oggetto di parziale bonifica da parte degli Etruschi e successivamente fu colonizzato dai Romani. Il toponimo latino da cui deriva il nome attuale era Silva Bagnaria o Balnearia. Anche il territorio bagnarese fu interessato alla centuriazione, ovvero alla divisione in lotti ed alla costruzione di un reticolato geometrico di strade. Uno dei cardi era l'attuale via Lunga (via Longa), posta circa un chilometro a sud-est dell'attuale centro abitato.
In epoca altomedievale, nei pressi dell'antica via Lunga (in località denominata "Prati di S. Andrea", oggi interessata da un recupero archeologico e ambientale), un kardo dell'antica centuriazione romana, venne edificato il primo nucleo della città di Bagnara, attorno a un castrum. Il primo documento cartaceo in cui si ricorda Bagnara risale al 7 marzo 855: è una donazione fatta da un nobile imolese, Gisolfo, all'arcivescovo di Ravenna Giovanni. Il padre di Gisolfo, Romualdo, sentendosi prossimo alla morte, aveva deciso di donare alla Chiesa di Ravenna i suoi beni, sparsi nei territori bolognese, imolese e faentino. Tra essi vi era la curtem meam integram que est posista in Balnearia con le sue pertinenze, tra cui un castrum. Il castrum divenne feudo del vescovo di Imola nel 1126 per decisione di papa Onorio II.
Di Bagnara vecchia non rimane più nulla: secondo la ricostruzione storica finora prevalente, il castrum fu distrutto l'8 maggio 1222 nel corso di una battaglia tra le città di Bologna e Faenza, alleate, che sconfissero Imola, da cui dipendeva Bagnara. I sopravvissuti, rimasti senza tetto, si trasferirono in un luogo dove allora sorgeva un oratorio intitolato a San Giovanni, ad appena 800 metri di distanza. Nacque così la nuova Bagnara.
Nei secoli che seguirono Bagnara fu teatro di battaglie, saccheggi e oggetto di negoziati. Il castrum passò di mano a diversi padroni, che l'ottennero come preda di guerra, o per compravendita, oppure per donazione. …
Monumenti e luoghi d'interesse
Dal 2022 Bagnara di Romagna fa parte del circuito «Borghi più Belli d'Italia».
Sono numerosi gli edifici religiosi e le chiese nel territorio bagnarese, tra le quali la più antica è la chiesa della Natività di Maria - ora ricostruita e utilizzata come auditorium - che sorse nel 1452.
La chiesa arcipretale dei SS. Giovanni Battista e Andrea Apostolo fu eretta sull'antico oratorio di S. Giovanni nel 1484. Edificio ad unica navata e a volta, fu costruito in tre diverse epoche: la prima (secc. XIII e XIV) è riconoscibile da resti di antiche murature nella parte bassa della fiancata; il secondo rifacimento è del 1653, con il quale vennero erette le otto cappelle laterali; la terza fase è del secolo XVIII (1752-1774) quando l'architetto Cosimo Morelli risistemò le cappelle laterali e ricostruì l'abside ed il presbiterio, arricchendoli con una monumentale ancona ed un altare, opera entrambi dei fratelli Dalla Quercia di Imola.
Pregevoli le opere artistiche al suo interno:
la statua della Madonna del Voto, terracotta policroma databile al XVI secolo, alta circa 1 metro. È collocata sopra l'altare maggiore, in una nicchia. Fu rinvenuta dall'agricoltore Antonio Camangi, nel suo podere, nella seconda metà del XVI secolo;
il coro ligneo in noce composto di 15 stalli.
La canonica della chiesa arcipretale ospita un museo d'arte sacra.
Il santuario della Madonna del Soccorso fu costruito su progetto di Cosimo Morelli nel 1766, in un luogo che era divenuto nel tempo meta di pellegrinaggi a causa del ritrovamento di un ritratto in terracotta di Madonna col Bambino su una quercia, al di sopra di una pozza le cui acque erano diventate miracolose.
In località Molinello è sito l'oratorio di San Pietro Apostolo. Edificato presumibilmente nel XVII secolo, ha assunto il nome di "oratorio del Molinello". Sopravvissuto alle distruzioni della seconda guerra mondiale, da quell'epoca si trova però in stato di abbandono. …
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Testo da Wikipedia, l’enciclopedia libera, con licenza CC BY-SA 4.0. Voce completa: «Museo parrocchiale Monsignor Alberto Mongardi».
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Domande frequenti
Dove si trova Museo parrocchiale Monsignor Alberto Mongardi?
Museo parrocchiale Monsignor Alberto Mongardi si trova nel comune di Bagnara di Romagna, in provincia di Ravenna (Emilia-Romagna), all'indirizzo Piazza IV Novembre 2, 48031 Bagnara di Romagna. Coordinate: 44.38837, 11.82631.
Cosa vedere vicino a Museo parrocchiale Monsignor Alberto Mongardi?
Nei dintorni si trovano: Museo Pietro Mascagni (a 0 m), Museo del castello di Bagnara di Romagna (a 100 m), Rocca sforzesca di Bagnara (a 100 m).
Fonti e licenze
Testo. Wikipedia, l’enciclopedia libera (CC BY-SA 4.0).
Dati. Wikidata (CC0); orari e contatti OpenStreetMap (ODbL).
Foto. Wikimedia Commons, autore e licenza su ogni immagine.
Crediti delle 4 foto
- Museo storico parrocchiale Mons. Alberto Mongardi, Bagnara di Romagna — Ufficio Comunicazione Unione, CC BY 4.0
- Museo Pietro Mascagni, Bagnara di Romagna — Ufficio Comunicazione Unione, CC BY 4.0
- Rocca di Bagnara di Romagna — Ercolanc, CC BY-SA 4.0
- Santuario della Beata Vergine del Soccorso, Bagnara di Romagna — Ufficio Comunicazione Unione, CC BY 4.0
Aggiornato il 28 ottobre 2026. Tutte le fonti e le licenze