Foto: Maddy16869, CC BY-SA 4.0 · Wikimedia Commons
In breve
- Tipo
- Museo
- Epoca
- Età contemporanea, XX secolo
- Tutela
- Bene culturale italiano
- Coordinate
- 44°25′03″ N, 11°54′33″ E
- Indirizzo
- Via Francesco Baracca 65, 48022 Lugo
Storia e descrizione
Francesco Luigi Giuseppe Baracca (Lugo, 9 maggio 1888 – Nervesa, 19 giugno 1918) è stato il principale asso dell'aviazione italiana durante la prima guerra mondiale, nel corso della quale gli vennero attribuiti trentaquattro abbattimenti di aerei nemici, il numero più alto mai raggiunto da un aviatore dell'Aeronautica italiana. Comandò la squadriglia degli assi e fu insignito della medaglia d'oro al valor militare.
Biografia
Baracca nacque a Lugo nell'attuale corso Garibaldi (o, secondo altri, nella casa padronale sita nella frazione San Potito), da Enrico (1855-1936), uomo d'affari e proprietario terriero, e dalla contessa Paolina de Biancoli.
Il giovane Francesco studiò dapprima nella città natale di Lugo, quindi a Firenze per poi scegliere la carriera militare all'Accademia militare di Modena, dove fu ammesso nel 1907 e da cui due anni dopo uscì come sottotenente dell'Arma di cavalleria del Regio Esercito. Nel 1909 frequentò il corso di specializzazione presso la Scuola di Cavalleria di Pinerolo e l'anno successivo venne assegnato al 2º Reggimento cavalleria "Piemonte Reale" di stanza a Roma nella caserma "Castro Pretorio", dove dimostrò le sue doti di cavaliere vincendo il concorso ippico di Tor di Quinto.Nel 1912, affascinato da un'esercitazione aerea presso l'aeroporto di Roma-Centocelle, passò in aviazione, che allora era parte del Regio esercito. La sua domanda fu accettata il 24 aprile. Frequentò i corsi della scuola di pilotaggio a Bétheny in Francia con un Nieuport 10, e il 9 luglio 1912 conseguì il brevetto di pilota numero 1037. Si distinse presto per l'eccezionale abilità nelle tecniche acrobatiche. Nel 1914 venne assegnato al Battaglione Aviatori, prima presso la 5ª e poi con la 6ª Squadriglia. Alla vigilia della prima guerra mondiale, Baracca fu inviato a Parigi dove si addestrò sul caccia Nieuport 10. …
L'insegna personale
L'insegna personale di Baracca, che l'asso faceva dipingere sulla fiancata sinistra del proprio velivolo, mentre sulla destra trovava posto quella della 91ª Squadriglia (un grifone), era il famoso cavallino rampante, sulle cui origini e sul cui stesso colore esiste un piccolo mistero.
Diversi indizi sembrano infatti indicare che il colore originario del cavallino fosse il rosso, tratto per inversione dallo stemma (che in un quarto reca appunto un cavallo d'argento in campo rosso) del 2º Reggimento cavalleria "Piemonte Reale" di cui l'asso romagnolo faceva parte, e che il più famoso colore nero sia stato invece adottato in segno di lutto solo dopo la morte di Baracca dai suoi compagni di squadriglia che rinunciarono alle proprie insegne personali. L'attaccamento al Reggimento di provenienza è peraltro confermato dal fatto che Baracca conservò sull'uniforme i baveri rossi e sul berretto la granata a fiamma dritta (cui aggiunse una piccola elica) propri dei Cavalieri di Piemonte Reale.
Secondo un'altra tesi, il cavallino rampante di Baracca deriverebbe invece non dallo stemma del suddetto reggimento bensì da quello della città tedesca di Stoccarda. Gli aviatori di un tempo, infatti, venivano considerati "assi" solo dopo l'abbattimento del quinto aereo, di cui assumevano talvolta le insegne in onore del nemico sconfitto. Baracca, noto per la sua lealtà e il suo rispetto per l'avversario, avrebbe quindi fatto dipingere sulla carlinga del suo velivolo il cavallino rampante, già nero, visto su quella del quinto aereo da lui abbattuto, un Aviatik (o, secondo altri, un Albatros B.II) tedesco probabilmente guidato da un aviatore di Stoccarda. Se così fosse, allora i cavallini (o meglio le giumente: Stutengarten - da cui Stuttgart, il nome tedesco di Stoccarda cui l'arma parlante fa riferimento) che compaiono negli stemmi della Ferrari e della Porsche (quest'ultimo desunto direttamente dallo stemma della città tedesca) avrebbero, benché leggermente diversi nella grafica, la medesima origine. …
Commemorazione
Subito dopo la sua morte, la 91ª Squadriglia venne ribattezzata "Squadriglia Baracca". Successivamente sono stati numerosi i reparti aerei italiani intitolati all'aviatore lughese. L'Aeronautica Nazionale Repubblicana gli dedicò il 3º Gruppo caccia, mentre l'Aeronautica Militare l'attuale 9º Stormo. L'insegna di Baracca, il cavallino nero, è anche usata nell'emblema del 10º Gruppo e compare anche in quello del 12º Gruppo caccia, mentre è presente a colori invertiti nello stemma del 4º Stormo e del dipendente 9º Gruppo caccia. A questi si aggiunga l'intitolazione dello Squadrone Comando del Reggimento Piemonte Cavalleria.
In campo navale, la Regia Marina battezzò con il suo nome un sommergibile della classe Marconi.
L'aeroporto di Roma-Centocelle che è sede del Comando della squadra aerea e del Comando operativo di vertice interforze, così come l'aeroporto di Lugo che è sede di una scuola volo elicotteristi portano entrambi il suo nome.
Il portale web dell'Aeronautica Militare ha proposto una pagina, intitolata "I grandi aviatori", dove vengono citate le maggiori personalità storiche dell'aviazione italiana, ponendo Baracca tra di esse.
L'odierno stadio comunale di calcio di Mestre, così come l'Istituto tecnico aeronautico statale di Forlì e la squadra di calcio della sua città natale, il Baracca Lugo sono intitolati all'aviatore scomparso.
Il nome di Baracca campeggia su molte strade e piazze d'Italia, tra le altre: una via a Roma nel quartiere di Torpignattara, così come un'importante arteria di comunicazione fiorentina, a Torino una via nel quartiere Borgata Vittoria, accanto a quella dell'aviatore Gino Lisa.
In piazzale Baracca, a Milano, è posto anche un monumento in suo onore, opera dello scultore Silvio Monfrini con piedistallo dell'architetto Ulisse Stacchini; il monumento fu inaugurato il 27 settembre 1931 da Italo Balbo, allora Ministro dell'aeronautica. …
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Testo da Wikipedia, l’enciclopedia libera, con licenza CC BY-SA 4.0. Voce completa: «Museo Francesco Baracca».
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Domande frequenti
Dove si trova Museo Francesco Baracca?
Museo Francesco Baracca si trova nel comune di Lugo, in provincia di Ravenna (Emilia-Romagna), all'indirizzo Via Francesco Baracca 65, 48022 Lugo. Coordinate: 44.41737, 11.90924.
Quanto costa l'ingresso a Museo Francesco Baracca?
L'ingresso è a pagamento. Le tariffe aggiornate sono sul sito ufficiale.
A quando risale Museo Francesco Baracca?
La datazione indicata da Wikidata è: XX secolo.
Cosa vedere vicino a Museo Francesco Baracca?
Nei dintorni si trovano: Chiesa del Carmine (a 200 m), Teatro Gioacchino Rossini (a 300 m), Rocca Estense (a 400 m).
Fonti e licenze
Testo. Wikipedia, l’enciclopedia libera (CC BY-SA 4.0).
Dati. Wikidata (CC0); orari e contatti OpenStreetMap (ODbL).
Foto. Wikimedia Commons, autore e licenza su ogni immagine.
Crediti delle 2 foto
- Lugo - Museo Francesco Baracca - 2025-09-24 13-29-50 002 — Maddy16869, CC BY-SA 4.0
- Lugo - Museo Francesco Baracca - 2025-09-24 13-29-50 001 — Maddy16869, CC BY-SA 4.0
Aggiornato il 28 ottobre 2026. Tutte le fonti e le licenze