- UNESCO
- Gratis 1ª domenica
Foto: Alex2015Genova, CC BY-SA 4.0 · Wikimedia Commons
Museo
Museo nazionale dell’emigrazione italiana
Museo di Genova, Italia
In breve
- Tipo
- Museo
- Coordinate
- 44°24′57″ N, 8°55′20″ E
- Indirizzo
- Piazza della Commenda, 1, 16126 Genova
Storia e descrizione
La commenda di San Giovanni di Pré è un complesso di edifici sito in Genova, in piazza della Commenda, nel quartiere di Prè, nei pressi della stazione ferroviaria di Genova Principe.
Il complesso consta di due chiese cattoliche in stile romanico, sovrapposte l'una all'altra, che costituiscono il grosso del corpo architettonico, e di un edificio a tre piani, la commenda, ovverosia il convento e l'ospitale (locali al piano terra), che assolveva alla duplice funzione di stazione marittima sulle rotte della Terrasanta e di ospedale (ospitaletto), inizialmente per i pellegrini e in seguito per i malati e gli indigenti della città.
Il convento, l'ospitale e la chiesa inferiore, che tra il 2009 e il 2020 avevano ospitato il Museoteatro della Commenda, sono oggi parte del MEI - Museo nazionale dell'emigrazione italiana, inaugurato il 12 maggio 2022, mentre la chiesa superiore, intitolata a san Giovanni evangelista, è tuttora un luogo di culto cattolico la cui comunità parrocchiale fa parte del vicariato "Centro Ovest" dell'arcidiocesi di Genova.
Storia
L'attuale complesso venne fabbricato a partire dal 1180 alla foce del rio S. Ugo, un breve torrente, oggi interamente coperto, che scende dalla retrostante collina. In quest'area, in origine affacciata direttamente sul mare, anticamente sorgeva una chiesa intitolata al Santo Sepolcro, eretta secondo alcune fonti nel 636, anche se la prima attestazione documentata è del 1098, quando vi furono deposte le presunte ceneri del Battista, qui trasportate dall'Oriente all'epoca della prima crociata, prima che fossero trasferite nella cattedrale di San Lorenzo. La chiesa apparteneva all'Ordine dei canonici del santo Sepolcro; con la caduta del Regno cristiano di Gerusalemme l'ordine fu disperso e le sue proprietà in Italia passarono ai cavalieri ospitalieri di san Giovanni di Gerusalemme.
La fondazione del complesso si deve a Guglielmo di Voltaggio (commendatore del Sovrano Militare Ordine di Malta). Il complesso serviva principalmente come ricovero per i pellegrini diretti in Terrasanta, all'epoca delle crociate (da Genova salpava infatti in quegli anni la terza crociata).
L'edificio, allora chiamato "S. Giovanni de Capite Arene", all'epoca della sua costruzione era situato fuori dalle mura cittadine, in una zona ancora scarsamente popolata, e fu compreso all'interno della cinta muraria solo con l'ampliamento trecentesco.
L'ospitale di San Giovanni di Pré per tutto il Medioevo fu un importante punto di contatto tra le vie di terra provenienti dal Nord Italia e più in generale da tutta l'Europa occidentale e le rotte che da Genova portavano in tutti i porti del Mediterraneo. Per secoli fu un punto di riferimento essenziale per tutti coloro, cavalieri, soldati, mercanti, ecclesiastici e pellegrini, che per i motivi più diversi da qui transitavano diretti verso le sponde del Nord Africa, l'Asia Minore e la Terrasanta. …
Struttura
La chiesa è accessibile attraverso l'attigua salita San Giovanni, ingresso che fu ricavato al centro dell'antica abside nel 1731 quando la chiesa, fino a quel momento a uso esclusivo dei cavalieri, fu aperta al culto pubblico. Con l'operazione realizzata dal Basadonne furono invertiti gli spazi interni causando la soppressione della prima campata e quindi la costruzione di una nuova abside dalla parte opposta della navata centrale.
La struttura si presenta a tre navate con una volta a crociera in pietra nera, sostenuta da possenti costoloni e massicce colonne e considerata una delle più vaste volte in pietra tra le chiese europee.
Si accede alla chiesa inferiore lateralmente attraverso un portale aperto nel porticato sotto il fianco destro della complesso. Anticamente spazio dedicato al culto pubblico, come la chiesa superiore si presenta anch'essa a tre navate con volta a crociera.
Una ristrutturazione e conservazione degli interni si attuarono in occasione del Giubileo del 2000 dove gli interventi riportarono gli spazi alle origini. Tra le diverse opere che qui furono conservate vi fu una pala d'altare, Dottori della Chiesa, del pittore Pier Francesco Sacchi e databile al 1515; l'opera è oggi conservata al Museo del Louvre di Parigi.
Il campanile, a base quadrata, ornato da tre ordini di trifore, fu realizzato contemporaneamente alla chiesa e nel XIII o XIV secolo fu completato con la cuspide piramidale a base ottagonale, elemento tipico del romanico genovese, circondata da quattro pinnacoli agli angoli. Durante gli avvenimenti del 1746 (occupazione di Genova nel corso della guerra di successione austriaca) la cuspide fu gravemente danneggiata. Un'epigrafe alla base del campanile riporta la data di inizio lavori, il 1180, e ricorda Guglielmo, il fondatore del complesso, con la sua effigie a bassorilievo. …
Museo nazionale dell'emigrazione italiana
Gli spazi della Commenda ospitano dal 12 maggio 2022 il MEI - Museo nazionale dell'emigrazione italiana, parte del circuito del Mu.MA - Istituzione Musei del Mare e delle Migrazioni, costituito nel 2005, che comprende anche il Galata − Museo del mare, il Museo navale di Pegli e il complesso monumentale della Lanterna.
La Commenda in precedenza ospitava il Museoteatro della Commenda di Pré, attivo tra il maggio 2009 e il 6 gennaio 2020, quando è stato chiuso per permettere l'allestimento del Museo nazionale dell'emigrazione italiana.
Il MEI, istituito nel dicembre 2008 dal Ministero degli affari esteri in collaborazione con il Ministero per i beni e le attività culturali, fu inaugurato nel 2009 nella sua sede provvisoria, l'ex gipsoteca del Vittoriano a Roma, ove rimase fino al 2016, quando fu avviata la procedura di scelta della sede definitiva, individuata poi nel 2018 nella Commenda a Genova, ove aprì nel 2022.
Il MEI include la mostra "Memoria e migrazioni", dedicata all'emigrazione italiana, inaugurata al Galata - Museo del Mare nel 2011: tale mostra spazia dagli emigrati italiani che si imbarcarono a Genova dalla metà del XIX secolo, diretti verso Stati Uniti e Argentina, a quelli che nel secondo dopoguerra si spostarono verso il nord dell'Europa. Viene inoltre rivolta particolare attenzione alle migrazioni interne, da sud a nord e dalle campagne verso le città.
Continua a leggere su Wikipedia
Testo da Wikipedia, l’enciclopedia libera, con licenza CC BY-SA 4.0. Voce completa: «Museo nazionale dell’emigrazione italiana».
Foto
Come arrivare
Distanze in linea d’aria, non a piedi o in auto.
Nei dintorni
Vedi sulla mappaAltri musei in Liguria
Domande frequenti
Dove si trova Museo nazionale dell’emigrazione italiana?
Museo nazionale dell’emigrazione italiana si trova nel comune di Genova, in provincia di Genova (Liguria), all'indirizzo Piazza della Commenda, 1, 16126 Genova. Coordinate: 44.41570, 8.92213.
Cosa vedere vicino a Museo nazionale dell’emigrazione italiana?
Nei dintorni si trovano: Galata − Museo del mare (a 200 m), Palazzo Reale di Genova (a 300 m), Museo delle culture del mondo (a 400 m).
Fonti e licenze
Testo. Wikipedia, l’enciclopedia libera (CC BY-SA 4.0).
Dati. Wikidata (CC0); orari e contatti OpenStreetMap (ODbL).
Foto. Wikimedia Commons, autore e licenza su ogni immagine.
Crediti delle 5 foto
- 19092015-DSC 2843 — Alex2015Genova, CC BY-SA 4.0
- Commenda di s. giovanni di pré, chiesa inferiore 05 — Sailko, CC BY 3.0
- Genova-Commenda Pré-DSCF5388 — Twice25 & Rinina25, CC BY 2.5
- Giochi alla Commenda1 — Docila79, CC BY-SA 3.0
- Interno Pre — Maurizio Beatrici, CC BY-SA 4.0
Aggiornato il 28 ottobre 2026. Tutte le fonti e le licenze