- UNESCO
- Gratis 1ª domenica
Foto: CC BY-SA 2.5 · Wikimedia Commons
In breve
- Tipo
- Museo
- Superficie
- 864 m²
- Tutela
- Bene culturale italiano
- Coordinate
- 44°25′06″ N, 8°55′28″ E
- Indirizzo
- Corso Dogali, 18, 16136 Genova
Storia e descrizione
Il Museo delle Culture del Mondo è uno dei musei di Genova, aperto in occasione di Genova capitale europea della cultura 2004 all'interno del castello D'Albertis, antica dimora del capitano Enrico Alberto d'Albertis sul colle di Montegalletto. Situato nel quartiere di Castelletto, ospita manifestazioni culturali e l'esposizione permanente delle collezioni raccolte dallo stesso d'Albertis, integrate da altre acquisizioni più recenti.
Annesso al polo museale vi è il Museo delle musiche dei popoli.
Il percorso di visita attraversa l'abitazione del capitano per approdare ai veri soggetti della rappresentazione museale: le popolazioni indigene di Africa, America e Oceania.
Lungo due itinerari strettamente collegati tra loro - uno proprio del castello e del suo ideatore, ovvero Enrico Alberto d'Albertis; l'altro tipicamente museale riguardante le culture di ogni parte del mondo - è possibile compiere un viaggio nello spazio e nel tempo.
Le collezioni
Insieme alle collezioni etnografiche e archeologiche raccolte dal capitano d'Albertis nei suoi viaggi in Africa, nelle Americhe e in Oceania, il museo ospita collezioni marinaresche (modellini di imbarcazioni, strumenti e carte nautiche) e fotografiche, gli spolveri delle meridiane, i volumi della sua biblioteca e le centinaia di disegni per la costruzione del complesso neogotico.
Raccoglie testimonianze e souvenir delle popolazioni incontrate, formando così le collezioni del museo, allestito in stile di gabinetto di curiosità, tra bacheche, panoplie e trofei coloniali e di caccia.
Spiccano, per quantità e varietà, le armi africane sudanesi e dello Zambesi, le lance cinesi e le alabarde europee che via via decorano lo scalone dal piano terra al secondo piano, quasi in un percorso evoluzionistico, secondo i criteri dell'epoca.
L'arredo neogotico, ricco di influssi esotici, particolarmente ispano-moreschi ed orientali, culmina nella sala Turca dove centinaia tra suppellettili, monili, armi, vasi, divani e lampade occhieggiano sotto il pesante tendaggio del soffitto che simula una tenda tra narghilè e uova di struzzo.
Alle collezioni oceaniane raccolte dal capitano si aggiungono quelle del cugino Luigi Maria d'Albertis, primo esploratore del fiume Fly in Nuova Guinea (1872-1878).
Fa parte delle collezioni del museo anche il materiale etnografico e archeologico proveniente dall'estremo settentrionale del Canada, fino a quello meridionale dell'arcipelago della Terra del Fuoco che le Missioni cattoliche americane hanno esposto a Genova in occasione delle celebrazioni colombiane del 1992 e poi donato alla città.
Fra queste spiccano per quantità ed importanza i manufatti degli Indiani delle pianure di Canada e Stati Uniti, realizzati in pelle di bisonte e cervide e ricoperti di aculei di porcospino e perline di vetro grazie al paziente lavoro femminile, poiché erano le donne a dedicarsi alla conciatura delle pelli e alla loro decorazione. …
In esposizione un Viaggio immaginifico
La dimora di un uomo di mare genovese, qual era appunto il capitano d'Albertis, diventa il punto di partenza per un viaggio che conduce direttamente - attraverso la serie di sale (Sala nautica, Salotto turco, Sala colombiana e Sala delle meridiane) - ai popoli che egli visitò mosso dallo spirito di conoscenza proprio dell'esploratore.
Allo sguardo ottocentesco - carico di suggestione per l'esotico - del capitano, nello spazio del bastione fortificato portato interamente alla luce dal restauro del castello, viene affiancato uno sguardo rinnovato e contemporaneo sul mondo extraeuropeo, in grado di fornire spunti per una riflessione sulla cultura europea e sulle altre culture, con la partecipazione diretta dei veri protagonisti e legittimi attori, le popolazioni native che produssero i reperti raccolti.
L'allestimento espositivo ribalta, in questo senso, la visione corrente del mondo e della rappresentazione museale, avvalendosi del coinvolgimento delle comunità locali ed internazionali, di accorgimenti multimediali e soprattutto di un design che evidenzia la valenza segnica e la pregnanza culturale dei materiali.
Museo delle musiche dei popoli
Infine, in collaborazione con la cooperativa Echo Art, il Castello d'Albertis offre, accanto al Museo delle culture del mondo, anche un Museo delle musiche dei popoli, forte di strumenti, laboratori, spettacoli, mostre, e ascolti dal mondo e intorno al mondo.
L'esposizione permanente di strumenti musicali che rappresentano tradizioni colte e popolari al tempo stesso, consente di attraversare - esaminando da vicino le migrazioni e le esplorazioni, ma anche gli incontri e gli scontri fra culture e poli diversi - il sentiero maestro della musica, nel suo divenire attraverso i secoli.
L'indagine sonora di valenza etnografica si appoggia - e non poteva essere diversamente, in pura epoca telematica - a suoni e immagini arricchiti da testi e video raccolti attraverso i cinque continenti.
Alla parte museale si affiancano concerti, stages, convegni, attività didattiche, conferenze di musicisti e ricercatori.
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Testo da Wikipedia, l’enciclopedia libera, con licenza CC BY-SA 4.0. Voce completa: «Museo delle culture del mondo».
Foto
Come arrivare
Distanze in linea d’aria, non a piedi o in auto.
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Domande frequenti
Dove si trova Museo delle culture del mondo?
Museo delle culture del mondo si trova nel comune di Genova, in provincia di Genova (Liguria), all'indirizzo Corso Dogali, 18, 16136 Genova. Coordinate: 44.41845, 8.92452.
Quali sono gli orari di Museo delle culture del mondo?
Secondo OpenStreetMap gli orari sono: Da aprile a settembre · da martedì a domenica: 10:00–18:00; Da ottobre a marzo · da martedì a domenica: 10:00–17:00; Lunedì: Chiuso. Verifica sempre sul sito ufficiale prima della visita.
Quanto costa l'ingresso a Museo delle culture del mondo?
L'ingresso è a pagamento. Le tariffe aggiornate sono sul sito ufficiale.
Cosa vedere vicino a Museo delle culture del mondo?
Nei dintorni si trovano: Castello d'Albertis (a 0 m), Forte San Giorgio (a 300 m), Orto botanico dell'Università di Genova (a 400 m).
Fonti e licenze
Testo. Wikipedia, l’enciclopedia libera (CC BY-SA 4.0).
Dati. Wikidata (CC0); orari e contatti OpenStreetMap (ODbL).
Foto. Wikimedia Commons, autore e licenza su ogni immagine.
Crediti delle 7 foto
- Genova-Castello d'Albertis-ingresso al museo — CC BY-SA 2.5
- Castello d'Albertis ingresso — Ettorre (gregorio) mail: [email protected], CC BY-SA 4.0
- Interno-Castello D'Albertis — Pierangelo66, CC BY-SA 4.0
- WLM17 Genova CastelloD'albertis 01 — Gabriele Costetti, CC BY-SA 4.0
- DSCF8229 — Twice25 e Rinina25, CC BY 2.5
- Genova 2008 (2945963897) — ho visto nina volare from Italy, CC BY-SA 2.0
- Statua d'ingresso — Marcello Terruli, CC BY-SA 4.0
Aggiornato il 28 ottobre 2026. Tutte le fonti e le licenze
