Palazzo Reale di Genova
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Foto: Sailko, CC BY 3.0 · Wikimedia Commons

Villa / Palazzo storico, 1655

Palazzo Reale di Genova

Palazzo reale di Genova, Italia

Genova (GE), Liguria

Indicazioni

In breve

Epoca
Età moderna, 1655
Stile
Architettura barocca italiana
Committente
Balbi
Tutela
Bene culturale italiano
Patrimonio UNESCO
Genova, le Strade Nuove e il Sistema dei Palazzi dei Rolli
Coordinate
44°24′54″ N, 8°55′34″ E
Indirizzo
Via Balbi, 10, 16126 Genova

Storia e descrizione

Il Palazzo Reale, o palazzo Stefano Balbi, è uno dei maggiori edifici storici di Genova, inserito fra i 42 Palazzi dei Rolli selezionati e dichiarati Patrimonio dell'umanità dall'UNESCO il 13 luglio 2006.

È un polo museale costituito dalla dimora storica, dall'annesso giardino e dalla pinacoteca, la galleria di Palazzo Reale che costituisce una delle principali quadrerie cittadine.

Situato in via Balbi 10, a poca distanza dalla sede universitaria e dalla stazione ferroviaria di Genova Piazza Principe, fa parte di un importante complesso architettonico sei-settecentesco in stile barocco genovese, del quale sono conservati intatti gli interni di rappresentanza, dagli affreschi agli stucchi, dai quadri agli arredi. Nel 2015 il Palazzo Reale di Genova ha fatto registrare 66 625 visitatori.

Storia

La costruzione del palazzo fu avviata per opera di Stefano Balbi (1581-1660) e proseguita dal figlio Giovanni Battista, la cui potente famiglia — quella dei Balbi — era l'artefice del processo di pianificazione e costruzione degli altri edifici della via nota come "Strada delli Signori Balbi".

La costruzione del primitivo palazzo ebbe luogo tra il 1643 e il 1650, per opera degli architetti Pier Francesco Cantone, Michele Moncino, e Giovanni Angelo Falcone. Tale palazzo comprendeva un corpo centrale quadrato e due ali laterali che si prolungavano verso il mare, corrispondenti al nucleo centrale dell'attuale costruzione. Il prospetto su via Balbi misurava allora trenta metri, rispetto ai quasi cento metri del prospetto attuale.

Appena terminata la costruzione, i Balbi chiamarono alcuni dei più importanti affrescatori dell'epoca per la decorazione dei saloni interni, quali i genovesi Valerio Castello (di cui si conserva oggi il celebre affresco della Fama) e Giovan Battista Carlone, e i bolognesi Angelo Michele Colonna e Agostino Mitelli, di cui rimane l'affresco con la Primavera e l'Inverno. La prematura morte di Stefano e Giovanni Battista Balbi durante la peste del 1657 pose fine alla prima fase dei lavori nel palazzo.

Nel 1677 la famiglia Balbi vendette il palazzo alla famiglia Durazzo che lo ampliò con l'incorporazione di un vicino fabbricato (1685). Il primo ad abitare la dimora fu Eugenio Durazzo (1630-1705), che acquistò il palazzo per la cospicua somma di oltre 42.000 scudi e ne promuoverà l’ampliamento grazie ai larghissimi mezzi finanziari di cui dispone. La galleria, successivamente trasformata in galleria degli specchi, era destinata a contenere le vaste collezioni artistiche di Eugenio, fra cui la celebre specchiera di Narciso poi trasferita nella Villa Faraggiana di Albissola, di proprietà della stessa famiglia. Nel 1702 il palazzo, pur essendo iscritto nel secondo bussolo del rollo del 1664, ospitò il re di Spagna Filippo IV. …

Descrizione

Tra gli affreschi più importanti sono da notare La fama dei Balbi di Valerio Castello e Andrea Seghizzi, La primavera che spinge lontano l'inverno di Angelo Michele Colonna e Agostino Mitelli e Giove che manda giustizia sulla Terra di Giovanni Battista Carlone.

L'ambiente più celebre del palazzo, che ci è giunto intatto nella decorazione voluta da Gerolamo II Durazzo, e realizzata dal pittore più celebre del settecento genovese, Domenico Parodi, è la celebre Galleria degli specchi. La decorazione, che comprende e fonde unitariamente pittura, scultura, architettura gareggiando con le celebri gallerie dei Palazzi Colonna e Doria-Pamphili a Roma, e con la Galerie des Glaces di Versailles, crea una grande celebrazione retorica di potere e ricchezza. L'allestimento prevede l'esposizione della collezione di sculture classiche dei Durazzo, per lo più originali sculture romane integrate in epoca barocca delle parti mancanti, oltre a opere del padre di Domenico, Filippo Parodi. Le quattro statue in marmo bianco, di ascendenza berniniana, hanno a soggetto alcune delle metamorfosi di Ovidio: Adone, Clizia, Venere, Giacinto. Nel fondo, il gruppo marmoreo con il Ratto di Proserpina dello scultore tardobarocco Francesco Maria Schiaffino, reinterpreta l'opera di Gianlorenzo Bernini custodita nella Galleria Borghese con l’accentuato dinamismo tipico della cultura Rococò. …

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Testo da Wikipedia, l’enciclopedia libera, con licenza CC BY-SA 4.0. Voce completa: «Palazzo Reale di Genova».

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  1. 1655Costruzione
  2. 1919Apertura

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Palazzo Reale di GenovaVia Balbi, 10, 16126 Genova
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Domande frequenti

Dove si trova Palazzo Reale di Genova?

Palazzo Reale di Genova si trova nel comune di Genova, in provincia di Genova (Liguria), all'indirizzo Via Balbi, 10, 16126 Genova. Coordinate: 44.41491, 8.92616.

Quanto costa l'ingresso a Palazzo Reale di Genova?

L'ingresso è a pagamento, ma è gratuito la prima domenica del mese (Domenica al museo). Le tariffe aggiornate sono sul sito ufficiale.

Palazzo Reale di Genova è accessibile ai disabili?

Secondo i dati di OpenStreetMap il luogo è accessibile in carrozzina.

A quando risale Palazzo Reale di Genova?

La datazione indicata da Wikidata è: 1655.

Cosa vedere vicino a Palazzo Reale di Genova?

Nei dintorni si trovano: Palazzo dell'Università di Genova (a 0 m), Palazzo Francesco Maria Balbi Piovera (a 100 m), Palazzo Gio Agostino Balbi (a 100 m).

Fonti e licenze

Testo. Wikipedia, l’enciclopedia libera (CC BY-SA 4.0).

Dati. Wikidata (CC0); orari e contatti OpenStreetMap (ODbL).

Foto. Wikimedia Commons, autore e licenza su ogni immagine.

Crediti delle 6 foto
  1. Genova, palazzo reale, controfacciata 03 — Sailko, CC BY 3.0
  2. American Red Cross - I thru M - Professor Edoardo Maragliano, of Italian Delegation. Director of the Medical Clinic of University of Genoa, War. Dept. Inspector for the Prevention of Tuberculosis in the Italian Army - NARA - 20806202 — Unknown author Unknown author or not provided, Public domain
  3. American Red Cross - Vehicles - In the courtyard of the Royal Palace at Genoa American Red Cross trucks and cars used in distribution of supplies, which has been given to the American Red Cross by the Italian aut(...) - NARA - 20805276 — Unknown author Unknown author or not provided, Public domain
  4. Gênes, le palais royal, vue donnant (côté jardin) - btv1b530770570 — Agence Rol. Agence photographique (commanditaire), Public domain
  5. Genova 100 84 — FrDr, CC BY-SA 4.0
  6. La Conférence de Gênes - vue du Palais Royal - btv1b9037980f — Agence de presse Meurisse. Agence photographique (commanditaire), Public domain

Aggiornato il 28 ottobre 2026. Tutte le fonti e le licenze

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