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Foto: sailko, CC BY-SA 3.0 · Wikimedia Commons
Villa / Palazzo storico, 1677
Palazzo Rosso
Palazzo e museo di belle arti a Genova
In breve
- Epoca
- Età moderna, 1677
- Stile
- Architettura barocca italiana
- Architetto
- Pietro Antonio Corradi
- Superficie
- 35 m²
- Tutela
- Patrimonio dell'umanità
- Patrimonio UNESCO
- Palazzo Rosso
- Coordinate
- 44°24′41″ N, 8°55′56″ E
- Indirizzo
- Via Giuseppe Garibaldi 18, 16124 Genova
Storia e descrizione
Il Palazzo Rosso, o palazzo Francesco Ridolfo Brignole Sale, è un edificio storico italiano, sito in via Garibaldi 18, nel centro storico di Genova. È uno dei Palazzi dei Rolli designati, al tempo della Repubblica di Genova, a ospitare gli ospiti di alto rango per conto del governo, durante le visite di stato.
L'edificio è fra i 42 palazzi dei rolli selezionati e dichiarati Patrimonio dell'umanità dall'UNESCO il 13 luglio 2006.
Ospita la prima sezione dei Musei di Strada Nuova, che comprendono anche Palazzo Bianco e Palazzo Doria-Tursi, dedicata principalmente alle collezioni d'arte dei Brignole-Sale, in parte ospitate in sale che conservano l'arredo e la decorazione originale.
Storia
Fu costruito tra il 1671 e il 1677 per volontà dei fratelli Rodolfo e Gio Francesco Brignole Sale su progetto dell'architetto genovese Pietro Antonio Corradi che ripropone qui la pianta a U già da questi adottata nel coevo Palazzo Balbi Senarega. Nell'esigenza di edificare un unico palazzo per le due distinte dimore dei due fratelli, fu scartata la soluzione dell'adiacente Palazzo Cattaneo-Adorno, che prevedeva due simmetriche residenze affiancate, mentre si optò per l'edificazione di due piani nobili, ciascuno riservato ad uno dei fratelli.
Giovanni Francesco I Brignole Sale (1643-1693), figlio di Anton Giulio Brignole Sale (1605-1665) e Paolina Adorno (1610 - 1648), immortalati nella celebre coppia di ritratti di Antoon van Dyck, a seguito della morte del fratello Rodolfo divenne proprietario dell'intero palazzo e ne commissionò la decorazione delle sale ai maggiori artisti del secondo Seicento a Genova.
I primi interventi decorativi furono realizzati al secondo piano nobile a partire dal 1679 da Domenico Piola e Gregorio De Ferrari, con la collaborazione di quadraturisti e stuccatori (Antonio ed Enrico Haffner). Fu portato a compimento innanzitutto il salone maggiore e l'affresco sulla volta, Fetonte al cospetto del padre Apollo, capolavoro del De Ferrari, distrutto dai bombardamenti della seconda guerra mondiale, di cui nella sala è oggi esposto il bozzetto preparatorio. La parete del salone è decorata dal Carro del Sole una grande tela dipinta da Domenico Piola intorno al 1606.
L'opera dell'anziano Piola e del genero De Ferrari continua nelle quattro sale circostanti, ciascuna delle quali è dedicata ad una stagione dell'anno, ed è considerata dalla critica fra i più alti esiti del barocco genovese. …
Gabinetto Disegni e Stampe di Palazzo Rosso
Il Gabinetto Disegni e Stampe, parte integrante dei Musei di Strada Nuova, è situato all'ultimo piano di Palazzo Rosso ed è visitabile su appuntamento. Istituito nel 1893, comprende una collezione di circa diecimila disegni di scuola genovese (dal Cinquecento all'Ottocento), emiliana (con opere di Guercino e Guido Reni) e romana (in particolare del ritrattista Ottavio Leoni), che coprono un arco cronologico che va dal XV al XX secolo. La collezione, conservata in apposite cassettiere lignee disegnate dall’architetto Franco Albini nel 1961, include settemila incisioni prevalentemente italiane, tedesche e fiamminghe.
Il primo nucleo della collezione proviene dal legato del marchese Marcello Durazzo (1790-1848) che donò alla Biblioteca Civica della città natale la sua raccolta di 1656 fogli, ufficialmente consegnati nell'ottobre 1849 e incrementata dagli eredi nel 1863. Questo fondo è caratterizzato principalmente da opere di autori genovesi ed emiliani. Quest'ultime sarebbero state acquistate dal nobile genovese a Bologna, dove soggiornò nel 1810, per tramite del pittore Francesco Giusti, insieme a parte duna parte della raccolta dell'incisore Clemente Nicoli. Giusti aveva comperato un gran numero di fogli del Guercino e di altri artisti dagli ultimi eredi di Benedetto e Cesare Gennari, nipoti e allievi del maestro bolognese: infatti, proprio da questo fondo, proviene lo Studio di nudo del Guercino. Dalla raccolta del Nicoli, invece, pervengono a Palazzo Rosso più di sessanta fogli, tra i quali opere di Guido Reni, Annibale Carracci, Domenichino oltre che del Guercino. Alcuni disegni del nucleo di ritratti di Ottavio Leoni mostrano invece scritte indicative dell’originaria proprietà di un tale Aldrovandi, collezionista bolognese della fine del XVIII secolo. …
La quadreria Brignole-Sale
Oltre al palazzo, la duchessa di Galliera nel 1874 donò al Comune di Genova la splendida quadreria che, unitamente agli arredi, formava il nucleo storico delle collezioni del museo: oculate acquisizioni e commissioni effettuate per oltre due secoli a dimostrazione dell'ascesa sociale, economica e politica della famiglia Brignole-Sale.
A partire dalle prime commissione della prima metà del Seicento ad alcuni grandi artisti come Antoon van Dyck da parte di Gio Francesco Brignole, anche i successori continuarono questa politica apportando un significativo ampliamento delle ricche collezioni d'arte anche grazie alle eredità ricevute (in particolare quelle di due diversi rami dei Durazzo).
Oggi la quadreria comprende, oltre ai ritratti fiamminghi, dipinti di Guido Reni, di Guercino, di Mattia Preti, di Bernardo Strozzi e preziose tavole e tele d'ambito veneto del XVI secolo, fra le quali meritano d'essere ricordate le opere di Palma il Vecchio e del Veronese.
Negli anni 1953-1961 furono effettuati importanti restauri, grazie ai quali gli spazi espositivi vennero più che raddoppiati in funzione di una diversa sistemazione della quadreria, inserendo anche opere non pertinenti al nucleo storico, come la collezione di ceramiche e quella numismatica in precedenza ubicate altrove e oggi esposte a Palazzo Doria-Tursi. Di diversa provenienza era anche la collezione tessile, per la quale nell'occasione venne realizzato un deposito. Trovarono inoltre sistemazione nel mezzanino fra il primo e il secondo piano nobile, la collezione topografica e la collezione cartografica. …
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Testo da Wikipedia, l’enciclopedia libera, con licenza CC BY-SA 4.0. Voce completa: «Palazzo Rosso».
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Domande frequenti
Dove si trova Palazzo Rosso?
Palazzo Rosso si trova nel comune di Genova, in provincia di Genova (Liguria), all'indirizzo Via Giuseppe Garibaldi 18, 16124 Genova. Coordinate: 44.41125, 8.93212.
A quando risale Palazzo Rosso?
La datazione indicata da Wikidata è: 1677.
Cosa vedere vicino a Palazzo Rosso?
Nei dintorni si trovano: Musei di Strada Nuova (a 0 m), Palazzo Bianco (a 0 m), Palazzo Doria-Tursi (a 100 m).
Fonti e licenze
Testo. Wikipedia, l’enciclopedia libera (CC BY-SA 4.0).
Dati. Wikidata (CC0); orari e contatti OpenStreetMap (ODbL).
Foto. Wikimedia Commons, autore e licenza su ogni immagine.
Crediti delle 9 foto
- Palazzo rosso 00 — sailko, CC BY-SA 3.0
- 20160813 036 Genova - Genua - Via Garibaldi - Palazzo Rosso (29021687742) — Sjaak Kempe from Groningen, The Netherlands, CC BY 2.0
- 203 Palazzetto Rosso, Via Giuseppe Garibaldi 20 (Gènova) — Enric, CC BY-SA 4.0
- 204 Palazzetto Rosso, Via Giuseppe Garibaldi 20 (Gènova) — Enric, CC BY-SA 4.0
- 369 Palazzo Brignole (Palazzo Rosso), Via Giuseppe Garibaldi 18 (Gènova) — Enric, CC BY-SA 4.0
- Alcova del Mezzanino di Palazzo Rosso — Eocce, CC BY-SA 4.0
- Alcova settecentesca del II piano nobile di Palazzo rosso Musei di Strada Nuova — Musei di Strada Nuova, CC BY-SA 4.0
- Franco Albini Scala ottagonale sospesa Palazzo Rosso Musei di Strada Nuova — Musei di Strada Nuova, CC BY-SA 4.0
- Gabinetto Disegni e Stampe di Palazzo Rosso Musei di Strada Nuova — Jacopo Baccani, CC BY-SA 4.0
Aggiornato il 28 ottobre 2026. Tutte le fonti e le licenze