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Foto: Piergiulio90, CC BY-SA 4.0 · Wikimedia Commons
In breve
- Epoca
- Età moderna, 1783
- Stile
- Neoclassicismo
- Architetti
- Andrea Ceresola, Simone Cantoni
- Committente
- Repubblica di Genova
- Tutela
- Bene culturale italiano
- Coordinate
- 44°24′27″ N, 8°55′60″ E
- Indirizzo
- Piazza Giacomo Matteotti, 9
Storia e descrizione
Il Palazzo Ducale di Genova è uno dei principali edifici storici e musei del capoluogo ligure, già sede del dogato dell'antica Repubblica.
Ospita al piano nobile importanti mostre d'arte, conferenze e convegni, organizzati nelle sale affrescate del Maggior e del Minor Consiglio. Nei cortili e porticati, vi sono attività commerciali culturali e punti di ristoro. Vi trovano sede anche associazioni culturali. Il palazzo è gestito dalla fondazione "Genova Palazzo Ducale Fondazione per la Cultura", che ha suddiviso gli spazi in molteplici funzioni. Al suo interno si possono ospitare eventi anche contemporaneamente in spazi dedicati. Nel 2001 vi si sono riuniti a congresso i capi di Stato e di governo convenuti a Genova per il G8.
Storia
Fino alla fine del XIII secolo il governo di Genova, organizzato secondo la Compagna Communis, non disponeva di una sede stabile: i capitani del Popolo, i podestà, gli abati del Popolo e le altre magistrature erano ospitati nel palazzo arcivescovile o in abitazioni private delle famiglie Doria e Fieschi. Secondo Orlando Grosso, ciò si spiega anche con il fatto che il potere politico ed economico era concentrato nelle mani di pochi gruppi familiari, più interessati alla sostanza che all'apparenza di quel potere. Un primo palazzo del Comune fu costruito intorno al 1260 per volere del capitano del Popolo Guglielmo Boccanegra: è l'attuale palazzo San Giorgio. Le vittorie contro Pisa alla Meloria nel 1284 e contro Venezia a Curzola nel 1298, che accrebbero la potenza militare ed economica della città nel Mediterraneo, fecero però sentire l'esigenza di una sede più grande e prestigiosa, capace di rappresentare anche architettonicamente quella potenza.
Presso la cattedrale di San Lorenzo sorgeva un gruppo di case dei Doria, ai margini meridionali del nucleo familiare sviluppato intorno a piazza San Matteo, in posizione strategica a controllo della porta di Serravalle, uno degli accessi della cinta muraria. Nel 1251 Guglielmo Doria vendette quattro di queste case, sul sedime delle odierne salita dell'Arcivescovado e via Tommaso Reggio, ad Argentina Fieschi, moglie del conte di Lavagna Alberto Fieschi, che vi realizzò il proprio palazzo. Quando Alberto fu esiliato durante le lotte fra le fazioni, tra il 1271 e il 1272, il palazzo fu preso in affitto come sede dai capitani del Popolo.
Nel 1291 i capitani del Popolo Corrado Doria e Oberto Spinola acquistarono dai Doria gli edifici confinanti, sul cui sedime fu costruito il palazzo degli abati del Popolo. Nel 1294 Leonardo Fieschi, figlio ed erede di Alberto, vendette al Comune anche il palazzo paterno, per diecimila lire saldate nel 1303; l'edificio era dotato di una torre a sei piani, chiamata fino al Trecento torre del Popolo e in seguito "Grimaldina". …
Descrizione
Nato dall'aggregazione di una serie di edifici medievali e ingrandito nel corso dei secoli con la costruzione di nuovi corpi di fabbrica, il palazzo presenta una pianta irregolare che copre un'estensione complessiva di circa trentacinquemila metri quadrati e uno stile eterogeneo tra le diverse facciate. È situato al limitare del centro storico sulla sommità della collina di San Domenico, a pochi passi dalla cattedrale di San Lorenzo e dal palazzo della curia arcivescovile, ed è possibile accedervi attraverso l'ingresso principale su piazza Matteotti, su cui si apre la facciata neoclassica di Simone Cantoni, o attraverso gli ingressi su piazza De Ferrari a est.
I corpi più antichi del palazzo sono quelli del lato occidentale che si affacciano su via Tommaso Reggio e su salita dell'Arcivescovado e che costituivano il palazzo degli abati e il palazzo di Alberto Fieschi, con annessa la torre Grimaldina. Degli edifici medievali sono visibili, sul prospetto verso via Tommaso Reggio, le arcate a sesto acuto della loggia del palazzo degli abati e di Palazzo Fieschi. Tali arcate si trovano a circa due metri di altezza rispetto al piano stradale, a causa dell'abbassamento del suolo realizzato nel XIX secolo per consentire il raccordo con via San Lorenzo, e furono ricostruite da Orlando Grosso durante l'intervento del restauro da lui eseguito nel 1935. In precedenza il prospetto su via Tommaso Reggio presentava invece una facciata manierista realizzata dal Vannone nel XVI secolo, parzialmente demolita da Orlando Grosso per recuperare le sottostanti architetture medievali secondo i canoni restaurativi dell'epoca. I lavori di Grosso hanno anche comportato importanti lavori di consolidamento delle stanze interne, necessari in seguito all'indebolimento della facciata, e l'apertura di quadrifore in parte cieche in quanto non combacianti con le strutture interne. …
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Testo da Wikipedia, l’enciclopedia libera, con licenza CC BY-SA 4.0. Voce completa: «Palazzo Ducale».
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Domande frequenti
Dove si trova Palazzo Ducale?
Palazzo Ducale si trova nel comune di Genova, in provincia di Genova (Liguria), all'indirizzo Piazza Giacomo Matteotti, 9. Coordinate: 44.40752, 8.93326.
Palazzo Ducale è accessibile ai disabili?
Secondo i dati di OpenStreetMap il luogo è accessibile in carrozzina.
A quando risale Palazzo Ducale?
La datazione indicata da Wikidata è: 1783.
Cosa vedere vicino a Palazzo Ducale?
Nei dintorni si trovano: Palazzo Giulio Pallavicini (a 0 m), Museo Luzzati (a 100 m), Palazzo Agostino Spinola (a 100 m).
Fonti e licenze
Testo. Wikipedia, l’enciclopedia libera (CC BY-SA 4.0).
Dati. Wikidata (CC0); orari e contatti OpenStreetMap (ODbL).
Foto. Wikimedia Commons, autore e licenza su ogni immagine.
Crediti delle 2 foto
- Palazzo Ducale piazza Matteotti 2 — Piergiulio90, CC BY-SA 4.0
- Genova - Palazzo Ducale — Bubici, CC BY-SA 4.0
Aggiornato il 28 ottobre 2026. Tutte le fonti e le licenze