Museo-monumento al deportato politico e razziale
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Foto: Fondazionefossoli, CC BY-SA 3.0 · Wikimedia Commons

Museo, 1973

Museo-monumento al deportato politico e razziale

Museo nel comune italiano di Carpi (MO)

Carpi (MO), Emilia-Romagna

Indicazioni

In breve

Tipo
Museo
Epoca
Età contemporanea, 1973
Superficie
700 m²
Tutela
Bene culturale italiano
Coordinate
44°47′00″ N, 10°53′10″ E
Indirizzo
Piazza dei Martiri, 68, 41012 Carpi (MO)

Storia e descrizione

Il Museo Monumento al Deportato di Carpi è un museo storico sulla deportazione e sui campi di concentramento nazisti inaugurato nel 1973. Progettato dallo studio BBPR (Belgioioso, Banfi, Peressutti e Rogers), in collaborazione con Giuseppe Lanzani e Renato Guttuso, è situato al piano terra del Palazzo dei Pio, nel centro storico della città.

Il museo

Il museo, inaugurato nel 1973, è composto da tredici sale, caratterizzate da luci ed elementi grafici particolari tesi a creare un'atmosfera di impatto emotivo per il visitatore basato su simboli e graffiti.

La continuità delle sale è scandita dall'incisione di frasi alle pareti, che costituiscono la principale testimonianza del Museo: si tratta di brani scelti da Nelo Risi dalle Lettere dei condannati a morte della Resistenza europea (Einaudi, Torino, 1954); le frasi delle vittime incise sui muri trattano la loro terrificante esperienza nei lager nazisti, e vogliono contribuire alla partecipazione emotiva del visitatore.

Le pareti di alcune sale sono decorate da graffiti su bozzetti di noti pittori, come Cagli, Guttuso, Léger, Longoni, Picasso, mentre le teche contengono reperti, materiali e fotografie, che documentano la vita dei prigionieri nei campi, raccolti e ordinati da Lica e Albe Steiner. L'ultima sala reca incisi sulle pareti e sulle volte i nomi di circa 15.000 cittadini italiani deportati nei lager.

Iscrizioni e graffiti sono stati incisi sul cemento fresco dai maestri della Cooperativa Muratori e Braccianti di Carpi; nel caso di scritte, l'incisione raggiunge un sottostante strato di intonaco color "sangue rappreso" che fornisce al testo il tono cromatico dominante.

Nel cortile esterno sedici grandi stele, monoliti in cemento alti sei metri, recano i nomi di 60 campi di concentramento e di sterminio nazisti. Le stele, nelle cavità da cui emergono, sono arricchite da roseti, simbolo di rinascita.

Storia del museo

Già nel 1955 a Carpi venne creato un comitato presieduto dal sindaco Bruno Losi e composto dai rappresentanti degli enti locali, dall'unione delle comunità israelitiche e dalle associazioni di ex deportati e combattenti con lo scopo di organizzare iniziative tese a valorizzare il sacrificio e la resistenza delle vittime dei nazisti.

Fin dal 1961 il comitato aveva in animo di erigere a Carpi un Monumento al Deportato e di ufficializzare tale decisione in una riunione straordinaria che avrebbe dovuto aver luogo nel corso di una manifestazione nazionale organizzata per il dicembre di quello stesso anno.

Il 9 e 10 dicembre si riversò a Carpi una folla di 30.000 persone, tra cui molti ex deportati convenuti da tutta Europa per ricordare tutte le vittime dei Lager nazisti. Le autorità, i parlamentari e gli esponenti della Resistenza che presero la parola caldeggiarono unanimemente l'iniziativa del comitato promotore.

Il successo di una mostra temporanea, allestita in quella occasione dall'Istituto storico della Resistenza di Modena negli ambienti del palazzo dei Pio, suggerì l'idea di arricchire con un'esposizione permanente quel Monumento al Deportato che Carpi si accingeva ad erigere.

Dopo l'approvazione ufficiale di tale iniziativa da parte del consiglio comunale, avvenuta il mese successivo, Bruno Losi, in qualità di presidente del comitato promotore, espose il progetto in una conferenza stampa tenutasi in Senato il 19 dicembre 1962 e successivamente il capo dello Stato concesse incondizionatamente il suo alto patrocinio esprimendo, inoltre, il desiderio di mantenere uno stretto contatto con il comitato promotore per seguirne lo sviluppo. …

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Testo da Wikipedia, l’enciclopedia libera, con licenza CC BY-SA 4.0. Voce completa: «Museo-monumento al deportato politico e razziale».

Linea del tempo

  1. 1973Fondazione e apertura

Eventi e persone da Wikidata (CC0).

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Come arrivare

CarpiTreno, la più vicina
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Museo-monumento al deportato politico e razzialePiazza dei Martiri, 68, 41012 Carpi (MO)

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Domande frequenti

Dove si trova Museo-monumento al deportato politico e razziale?

Museo-monumento al deportato politico e razziale si trova nel comune di Carpi, in provincia di Modena (Emilia-Romagna), all'indirizzo Piazza dei Martiri, 68, 41012 Carpi (MO). Coordinate: 44.78336, 10.88622.

A quando risale Museo-monumento al deportato politico e razziale?

La datazione indicata da Wikidata è: 1973.

Cosa vedere vicino a Museo-monumento al deportato politico e razziale?

Nei dintorni si trovano: Castello dei Pio (a 0 m), Teatro comunale di Carpi (a 100 m), Monastero di Santa Chiara (a 300 m).

Fonti e licenze

Testo. Wikipedia, l’enciclopedia libera (CC BY-SA 4.0).

Dati. Wikidata (CC0); orari e contatti OpenStreetMap (ODbL).

Foto. Wikimedia Commons, autore e licenza su ogni immagine.

Crediti delle 5 foto
  1. Cortile delle stele — Fondazionefossoli, CC BY-SA 3.0
  2. Sergio Mattarella al Museo Monumento al deportato politico e razziale di Carpi — Presidenza della Repubblica, Attribution
  3. Sergio Mattarella nella Sala dei Nomi (Museo Monumento al deportato politico e razziale di Carpi) — Presidenza della Repubblica, Attribution
  4. Cortile delle stele - i monumenti riportano alcuni dei nomi — Fondazione Fossoli, CC BY-SA 3.0
  5. Distintivi e piastrine — Fondazionefossoli, CC BY-SA 3.0

Aggiornato il 28 ottobre 2026. Tutte le fonti e le licenze

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