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Foto: Luca Oddone, CC BY-SA 3.0 · Wikimedia Commons
In breve
- Tipo
- Museo
- Epoca
- Età contemporanea, 1999
- Tutela
- Bene culturale italiano
- Coordinate
- 43°46′54″ N, 11°08′44″ E
- Indirizzo
- Vittorio Veneto, 1 - Scandicci
Storia e descrizione
Il Museo Paleontologico Scienza della Terra del Gamps di Scandicci, inaugurato nel 2001, raccoglie ed espone oltre ad una collezione di minerali, un vasto repertorio di reperti fossili provenienti dai terreni della Toscana, tipico esempio della ricca biodiversità che caratterizzava tale regione durante il Pliocene. La raccolta ha sede in piazza Vittorio Veneto, 1 a Badia a Settimo, (Scandicci, Firenze).
La storia
Questo museo geopaleontologico nacque a seguito di una scoperta paleontologico fortuita, avvenuta nel 1998 ad opera di appartenenti al gruppo paleontologico che richiese una sede più grande di quella originaria: il comune di Scandicci mise a disposizione l'ex scuola elementare di Badia a Settimo.
In questi spazi è stato allestito un laboratorio per lo studio dei minerali e dei fossili; per le attività legate al loro restauro, conservazione e la musealizzazione.
Nel corso degli anni, con i nuovi ritrovamenti paleontologici e con la donazione di alcune collezioni private, i reperti esposti nella raccolta geopaleontologica sono andati incrementando, fino ad avere migliaia di pezzi esposti, alcuni dei quali da considerarsi vere e proprie rarità a livello mondiale.
Lo sviluppo delle collezioni e il conseguente miglioramento quantitativo e qualitativo dei reperti, ha reso possibile il riconoscimento da parte della Regione Toscana, del Ministero della cultura e l'instaurarsi di rapporti di collaborazione con la Soprintendenza alle Antichità della Toscana e con studiosi di fama internazionale.
Le collezioni di interesse scientifico
Nel 1998 tale rapporto di collaborazione con il mondo scientifico, iniziato con la scoperta e il recupero della Balenottera fossile di Castelfiorentino, l'esemplare fossile di balenottera più completa scoperta in Europa, si è protratto nel tempo generando un filo diretto fra i ricercatori e gli specialisti del settore.
Il fossile di questo cetaceo fu presentato al pubblico nel 2002 attirando studiosi dai Paesi Bassi, Belgio, Giappone e dagli Stati Uniti.
Nel 2000 furono rinvenute parti ossee di un secondo cetaceo fossile, battezzato poi Balena di Monterotondo.
Nel 2001 furono recuperati da lastre di argilla numerosi pesci fossili abissali di varie specie, tra cui il rarissimo Trachipterus trachypterus.
Nel 2002 a Castelnuovo Berardenga furono trovati centinaia di denti di Chlamydoselachus, lo Squalo serpente.
Nel 2003 la collezione paleontologica si è arricchita di una enorme zanna di Elephas meridionalis della lunghezza di 2,60 metri ed pesante 120 chilogrammi.
Inoltre, in Umbria è stato scoperto un balenide pliocenico di oltre 10 metri di lunghezza. Il reperto è stato considerato di grande valore scientifico perché si è trattato del primo misticeto fossile trovato nella regione.
Successivamente, ha fatto ingresso un nuovo reperto costituito da un cranio di un delfinide, ritrovato nei pressi di Pienza (Siena). Si tratta di un odontoceto estinto durante il Pliocene, inizialmente classificato come Stenella giulii, ma recenti studi hanno attribuito questa specie ad un nuovo genere di delfini fossili, Etruridelphis giulii.
Nel corso degli ultimi mesi dell'anno 2006 il GAMPS ha ricevuto in donazione la "Collezione Pellegatta" che è composta da circa 700 campioni di minerali provenienti da tutto il mondo.
Nel mese di febbraio 2007, il GAMPS è stato protagonista di una scoperta che ha avuto rilievo internazionale, il ritrovamento della Balenottera pliocenica di Montalcino (SI). Brunella, così è stata soprannominata la balenottera, è stata scoperta nei vigneti di una tenuta toscana celebre per il suo vino, il Brunello di Montalcino, da cui il reperto fossile ha tratto il nome. …
Ricerca Scientifica
Applicazione del Deep Learning nello Studio degli Squali Fossili
L'utilizzo del deep learning ha introdotto un nuovo approccio nello studio dei fossili di squali, offrendo strumenti avanzati per l'analisi morfologica e strutturale dei denti risalenti al Pliocene (5-2,5 milioni di anni fa). Attraverso le reti neurali artificiali, una classe di algoritmi di Intelligenza Artificiale, i dettagli dei fossili possono essere esaminati con precisione, facilitando l'identificazione di somiglianze tra specie e generi e supportando i paleontologi nella ricostruzione delle dinamiche evolutive e ambientali del passato.
Questa metodologia consente di automatizzare processi tradizionalmente complessi, migliorando la classificazione dei fossili e l'interpretazione dei dati paleoambientali. In uno studio recente condotto in Toscana, le tecniche di deep learning hanno permesso di analizzare migliaia di denti di squali provenienti dal Museo GAMPS di Scandicci, fornendo nuove intuizioni sull'ecosistema marino del Pliocene e sull'evoluzione di specie come lo squalo frangiato (Chlamydoselachus lawleyi).
L'approccio multidisciplinare, che integra paleontologia, Intelligenza Artificiale e innovazione tecnologica, dimostra come il deep learning possa essere applicato efficacemente non solo in ambito medico e industriale, ma anche nello studio del patrimonio naturale e culturale.
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Testo da Wikipedia, l’enciclopedia libera, con licenza CC BY-SA 4.0. Voce completa: «Museo geopaleontologico GAMPS».
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- 1999Fondazione
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Domande frequenti
Dove si trova Museo geopaleontologico GAMPS?
Museo geopaleontologico GAMPS si trova nel comune di Scandicci, in provincia di Firenze (Toscana), all'indirizzo Vittorio Veneto, 1 - Scandicci. Coordinate: 43.78163, 11.14562.
A quando risale Museo geopaleontologico GAMPS?
La datazione indicata da Wikidata è: 1999.
Cosa vedere vicino a Museo geopaleontologico GAMPS?
Nei dintorni si trovano: Abbazia dei Santi Salvatore e Lorenzo a Settimo (a 100 m), Castello di Monte Cascioli (a 2,3 km), Villa di Castelpulci (a 2,4 km).
Fonti e licenze
Testo. Wikipedia, l’enciclopedia libera (CC BY-SA 4.0).
Dati. Wikidata (CC0); orari e contatti OpenStreetMap (ODbL).
Foto. Wikimedia Commons, autore e licenza su ogni immagine.
Crediti delle 3 foto
- Museo GAMPS — Luca Oddone, CC BY-SA 3.0
- Balena Brunella — Luca Oddone, CC BY-SA 4.0
- Balena fossile — Luca Oddone, CC BY-SA 3.0
Aggiornato il 28 ottobre 2026. Tutte le fonti e le licenze
