Museo, Modena (MO)

44°38′49″ N, 10°55′27″ E

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Museo, 1786

Museo Gemma 1786

Museo geologico di Modena

Modena (MO), Emilia-Romagna

Indicazioni

In breve

Tipo
Museo
Epoca
Età moderna, 1786
Superficie
226 m²
Tutela
Bene culturale italiano
Coordinate
44°38′49″ N, 10°55′27″ E
Indirizzo
Largo Sant'Eufemia, 19, 41121 Modena

Storia e descrizione

Il Museo Gemma 1786, noto anche come Museo mineralogico e geologico estense è un museo geologico situato a Modena.

Storia

Al pari delle collezioni museali di paleontologia, il museo estense di geologia e mineralogia trae origine nel 1786 dalla donazione del vescovo di Modena Giuseppe Maria Fogliani della sua raccolta naturalistica all'Università di Modena. Nel 1814 la collezione si arricchì notevolmente con la donazione di una preziosa collezione di minerali da parte di Massimiliano, fratello del duca di Modena Francesco IV d'Austria-Este. In questo stesso momento, in seguito all'acquisto di nuovi locali al secondo piano dell'attuale Palazzo Universitario, iniziò la separazione delle raccolte geo-mineralogiche da quelle zoologiche. Oltre ad interessanti sezioni di mineralogia e petrografia regionale, il museo possiede alcuni esemplari rari, come la meteorite caduta ad Albereto di Modena nel 1765 e una collezione di zeoliti (alluminosilicati cristallini, con struttura molecolare a micropori in cui è presente acqua) unica al mondo.

Dopo la fase degli esordi, un ulteriore salto di qualità nell'accrescimento del patrimonio museale si registrò allorquando, nel 1840, viene incaricato dell'insegnamento di Storia Naturale il professore Pietro Doderlein: fondatore e studioso della paleontologia e geologia modenese, egli non solo incrementò il museo, ma lo riorganizzò completamente, arricchendo le raccolte universitarie mineralogiche, geologiche e, principalmente, paleontologiche, grazie a campagne di ricerca e indagini sul campo nelle terre degli Stati Estensi. La sezione mineralogica conosce forse il momento di maggiore floridezza nella seconda metà dell'800. Il riordino del materiale viene iniziato nel 1877 da Gustavo Uzielli con la redazione di un catalogo secondo la classificazione del Dana (1875). Durante il suo soggiorno a Modena, Dante Pantanelli continuò il catalogo dell'Uzielli, giungendo a classificare complessivamente circa 2800 esemplari. Risale al 1879 l'acquisto da Carlo Boni di una collezione composta di circa 3500 esemplari, accompagnata dal catalogo manoscritto. La seconda guerra mondiale causò lo sfollamento delle collezioni e il loro smembramento in relazione alla divisione tra Istituti di Paleontologia, Mineralogia e Geologia. Oltre alle collezioni storiche, il patrimonio museale si è nel frattempo costantemente arricchito grazie alle ricerche effettuate sia in Italia che all'estero dai geologi e mineralogisti dell'Università a fini studio e didattici. …

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Testo da Wikipedia, l’enciclopedia libera, con licenza CC BY-SA 4.0. Voce completa: «Museo Gemma 1786».

Linea del tempo

  1. 1786Fondazione

Eventi e persone da Wikidata (CC0).

Come arrivare

ModenaTreno, la più vicina
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Museo Gemma 1786Largo Sant'Eufemia, 19, 41121 Modena
Aeroporto di Bologna "Guglielmo Marconi"31,4 km

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Domande frequenti

Dove si trova Museo Gemma 1786?

Museo Gemma 1786 si trova nel comune di Modena, in provincia di Modena (Emilia-Romagna), all'indirizzo Largo Sant'Eufemia, 19, 41121 Modena. Coordinate: 44.64689, 10.92409.

A quando risale Museo Gemma 1786?

La datazione indicata da Wikidata è: 1786.

Cosa vedere vicino a Museo Gemma 1786?

Nei dintorni si trovano: Palazzo arcivescovile (a 100 m), Musei del duomo di Modena (a 100 m), Palazzo Comunale (a 200 m).

Fonti e licenze

Testo. Wikipedia, l’enciclopedia libera (CC BY-SA 4.0).

Dati. Wikidata (CC0); orari e contatti OpenStreetMap (ODbL).

Foto. Wikimedia Commons, autore e licenza su ogni immagine.

Crediti delle 1 foto
  1. Meteorite di Albareto — Massimo Barbieri, CC BY-SA 3.0

Aggiornato il 28 ottobre 2026. Tutte le fonti e le licenze

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