Museo delle Terme di Diocleziano
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Sito archeologico

Museo delle Terme di Diocleziano

1 delle 4 sedi del Museo nazionale romano, Roma

Roma (RM), Lazio

  • Nel Centro storico di Roma, le proprietà extraterritoriali della Santa Sede nella città e San Paolo fuori le Mura, patrimonio UNESCO
  • Gratis la prima domenica
Indicazioni

In breve

Tutela
Bene culturale italiano
Coordinate
41°54′14″ N, 12°29′55″ E
Indirizzo
Viale Enrico De Nicola 79, Roma

Storia e descrizione

Le Terme di Diocleziano (Thermae Diocletianae), le più grandi fra le terme della Roma antica, furono iniziate nel 298 dall'imperatore Massimiano, nominato Augustus d'Occidente da Diocleziano, e aperte nel 306, poco dopo l'abdicazione di entrambi. Si trovavano tra le attuali piazza della Repubblica, piazza dei Cinquecento, via Volturno e via XX Settembre, in un'ampia area in cui sono ancora conservati cospicui resti, anche grazie al plurisecolare riuso delle antiche rovine.

Nel 1889 il governo del Regno d'Italia pose qui la prima sede del Museo Nazionale Romano. Nel 2017 il circuito museale del Museo Nazionale Romano è stato il ventunesimo sito statale italiano più visitato, con 328.579 visitatori e un introito lordo totale di 1.226.156,50 euro.

Storia

Le terme furono costruite per servire i popolosi quartieri del Quirinale, Viminale ed Esquilino, e per la loro realizzazione fu smantellato un intero quartiere, con insulae ed edifici privati regolarmente acquistati e con lo sconvolgimento della viabilità preesistente. L'iscrizione dedicatoria, divisa in otto frammenti ed oggi ricomposta nell'aula di ingresso del Museo delle Terme, recita:

Da questa si sono desunte le date di edificazione: dopo che Massimiano tornò dall'Africa nell'autunno del 298 e dopo che Diocleziano e Massimiano abdicarono il 1º maggio del 305, ma prima che morisse Costanzo Cloro, il 25 luglio 306. Per far posto alla gigantesca costruzione vennero demoliti molti edifici, alcuni dei quali vennero scavati in piazza della Repubblica mentre si costruiva la fermata della Metropolitana. L'edificio era in mattoni, tutti con bolli del periodo dioclezianeo, sebbene all'epoca l'uso dei bolli laterizi fosse declinato: probabilmente venne ripreso proprio per costruire le terme.

Nonostante i saccheggi di Goti e Vandali, le terme rimasero almeno parzialmente in uso fino al 537, quando i Goti di Vitige tagliarono gli acquedotti (lo stesso Belisario, del resto, ne murò gli accessi attraverso le mura per impedire al nemico di penetrare segretamente in città).

Simili nella forma alle Terme di Caracalla (che a loro volta si ispiravano alle Terme di Traiano), ma ampie il doppio, le Terme di Diocleziano subirono il destino della grandissima parte dei monumenti romani, utilizzate nei secoli come cava di materiali edili anche di pregio da riutilizzare per altre costruzioni, mentre le aule venivano adibite a vari usi privati e perfino come luogo di doma dei cavalli. Particolarmente grave l'opera di distruzione perpetrata tra il 1586 e il 1589 da papa Sisto V che, per la costruzione della sua villa sull'Esquilino, demolì, anche con l'ausilio di esplosivi, resti nella zona del calidarium rapportabili a circa 100000 m³ di materiale. Altri sventramenti verranno poi eseguiti per l'apertura di piazza dei Cinquecento, di piazza della Repubblica e per alcune delle strade circostanti finché, solo agli inizi del Novecento, si cominciò a provvedere ad opere di restauro e consolidamento di ciò che rimaneva. …

Descrizione

Furono le più grandi e sontuose terme costruite a Roma. Poste sul colle Viminale, in un recinto di 380 × 365 m, occupavano quasi 14 ha, e ancora nel V secolo Olimpiodoro di Tebe affermava che contavano 2400 vasche. Il blocco centrale misurava 250 × 180 m e potevano accedere al complesso fino a tremila persone contemporaneamente. Per dare l'idea della loro maestosità, è sufficiente ricordare che il colonnato semicircolare dell'attuale piazza della Repubblica (già piazza Esedra), realizzato alla fine dell'Ottocento da Gaetano Koch, ricalca esattamente l'emiciclo dell'esedra delle Terme.

Erano alimentate da un ramo dell'Acqua Marcia che partiva da Porta Tiburtina e, con un tragitto ad arcate utilizzato fino al 1879 dall'Acquedotto Felice, conduceva l'acqua in una cisterna lunga più di 90 m, detta la botte di Termini; fu distrutta nel 1876 per fare spazio alla Stazione di Roma Termini, che prese il nome dalle "terme" stesse.

Il modello sul quale venne disegnata la pianta era quello delle Terme di Traiano, con le quali ha in comune l'esedra semicircolare e il calidarium rettangolare con tre nicchie semicircolari (quello delle Terme di Caracalla è invece circolare). Il complesso era orientato a sud-ovest affinché l'energia solare riscaldasse il calidarium senza interessare il frigidarium.

Al centro si trovava una grande basilica, dove si incontravano i due assi di simmetria del complesso. Lungo l'asse minore erano allineati i bagni (calidarium, tepidarium e frigidarium), mentre sull'asse maggiore (nord-ovest/sud-est) si trovavano le palestre. …

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Testo da Wikipedia, l’enciclopedia libera, con licenza CC BY-SA 4.0. Voce completa: «Museo delle Terme di Diocleziano».

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Come arrivare

Roma TerminiTreno, la più vicina
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Museo delle Terme di DioclezianoViale Enrico De Nicola 79, Roma
Aeroporto di Roma-Ciampino14,0 km

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Domande frequenti

Dove si trova Museo delle Terme di Diocleziano?

Museo delle Terme di Diocleziano si trova nel comune di Roma, in provincia di Roma (Lazio), all'indirizzo Viale Enrico De Nicola 79, Roma. Coordinate: 41.90387, 12.49871.

Si può visitare gratis Museo delle Terme di Diocleziano?

Sì, la prima domenica del mese l'ingresso è gratuito grazie all'iniziativa Domenica al museo.

Cosa vedere vicino a Museo delle Terme di Diocleziano?

Nei dintorni si trovano: Museo Nazionale Romano (a 100 m), Terme di Diocleziano (a 100 m), Porta Viminale (a 300 m).

Fonti e licenze

Testo. Wikipedia, l’enciclopedia libera (CC BY-SA 4.0).

Dati. Wikidata (CC0); orari e contatti OpenStreetMap (ODbL).

Foto. Wikimedia Commons, autore e licenza su ogni immagine.

Crediti delle 9 foto
  1. Terme Diocleziano - ingresso al Museo Nazionale Romano 00355-6 — user:Lalupa, Public domain
  2. Baths of Diocletian Museum, Rome (28509693883) — Carole Raddato from Frankfurt, Germany, CC BY-SA 2.0
  3. Museo delle Terme di Diocleziano — Caroline Léna Becker, CC BY 3.0
  4. Roma - Museo delle Terme di Diocleziano - 2024-09-30 09-57-55 001 — Enrica Ridolfi, CC BY-SA 4.0
  5. Roma - Museo delle Terme di Diocleziano - 2024-09-30 09-58-57 001 — Enrica Ridolfi, CC BY-SA 4.0
  6. Roma - Museo delle Terme di Diocleziano - 2024-09-30 22-46-08 001 — Enrica Ridolfi, CC BY-SA 4.0
  7. Terracotta acroterial statue of Typhon the "Father of All Monsters", from Gabii, 6th century BC, National Museum of Rome, Baths of Diocletian, Rome (30051261004) — Carole Raddato from FRANKFURT, Germany, CC BY-SA 2.0
  8. Marte guerriero, nel giardino delle terme di Diocleziano - panoramio — pietro scerrato, CC BY 3.0
  9. MNR Terme di Diocleziano - il cantaro P1040472 — Lalupa, CC BY-SA 4.0

Aggiornato il 28 ottobre 2026. Tutte le fonti e le licenze

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