Museo del tricolore
Foto originale1 di 4 foto

Foto: sailko, CC BY 2.5 · Wikimedia Commons

Museo

Museo del tricolore

Museo italiano

Reggio Emilia (RE), Emilia-Romagna

Indicazioni

In breve

Tipo
Museo
Tutela
Bene culturale italiano
Coordinate
44°41′52″ N, 10°37′49″ E
Indirizzo
Piazza Antonio Casotti, 1, 42121

Storia e descrizione

Il Museo del Tricolore è una delle sedi dei Musei Civici di Reggio Emilia, situato all'interno del municipio della città, adiacente alla Sala del Tricolore, la cui collezione è formata da cimeli legati alla bandiera italiana e al Risorgimento italiano.

Sede

Il museo è allestito all’interno del Palazzo del Comune, la cui costruzione inizia nel 1416, con successivi interventi architettonici tra cui, negli anni 1774 – 75, la progettazione, affidata all’architetto Ludovico Bolognini, di una grande sala in origine destinata ad archivio e poi destinata alle riunioni del Consiglio Generale, tuttora utilizzata per le funzioni istituzionali del Comune. Nel novembre 1796 si decise di costruite le tribune nella sala, che fu definita Sala Patriottica, per utilizzarla per le riunioni del Congresso Centumvirale. In questa sala il 7 gennaio 1797 nasce il Tricolore, che venne infatti scelto come vessillo nazionale della Repubblica Cispadana: per la prima volta il tricolore diventò bandiera nazionale di uno Stato italiano sovrano. Fu ispirato dai colori della bandiera francese, che all'epoca era un simbolo di libertà contro gli stati dell'ancien régime.

Il museo conserva documenti e cimeli che vanno dall'arrivo di Napoleone Bonaparte a Reggio fino alla Restaurazione, tra cui le chiavi della città donate a Napoleone stesso e il proclama del Senato del 26 agosto 1796 che istituì la Repubblica Reggiana, e altri del successivo periodo risorgimentale, fino al 1897, anno del primo centenario della bandiera italiana. Sono anche presenti bandiere tricolori degli Stati preunitari italiani.

Storia

La collezione viene iniziata da Gaetano Chierici e poi fortemente arricchita da Naborre Campanini, mentre l'idea del Museo si deve allo storico Ugo Bellocchi, che nel 1966 ricostruisce su basi documentarie il modello del primo Tricolore.

Un primo allestimento, realizzato nei locali adiacenti alla sala del Tricolore, risale agli anni tra il 1985 e il 1987: le celebrazioni del Bicentenario del Tricolore del 1997 danno impulso ad una revisione del percorso museale, inaugurato il 7 gennaio 2004 dal Presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi. Il percorso, curato da Maurizio Festanti, consta all’inizio di una sola sezione dedicata al periodo 1796 – 1814, gli anni cruciali delle vicende politiche che hanno determinato la nascita a Reggio Emilia della bandiera italiana. Una seconda sezione, inaugurata nel 2006, continua il racconto della storia della bandiera, dai moti del 1820 – 21 alla definitiva conquista dell’indipendenza e dell’unità che nel vessillo tricolore riconoscono il simbolo della nuova nazione. Nel 2017 stata inaugurata una sezione dedicata alla contemporaneità che ha accolto, accanto a nuovi spazi laboratoriali, l’importante nucleo di opere del progetto Novanta artisti per una bandiera, voluto da Deanna Veroni per il sostegno dell’Ospedale della Mamma e del Bambino e donato dalla famiglia Storchi alla città.

Sale espositive

Nel 2012 novanta artisti aderiscono alla proposta di realizzare una loro opera, partendo da una delle bandiere esposte nel corso dell’anno precedente per le strade di Reggio Emilia, Città del Tricolore: un’iniziativa che intendeva essere una delle leve per sostenere il progetto dell’Ospedale della Donna e del Bambino, concepito da CuraRE Onlus e definito con il concorso attivo delle Aziende Sanitarie locali. Gli artisti,italiani e stranieri, aderirono prontamente, sia per il valore della causa sia per misurarsi, nella loro creazione, con una delle bandiere attraverso le quali si ripercorre la storia d’Italia.

Nella sezione “Bandiera Tricolore” è documentata la nascita della bandiera e la storia delle vicende politiche di Reggio Emilia dal 1796 all’inizio della Restaurazione.

Dopo la proclamazione della repubblica reggiana il 26 agosto 1796 fu proprio nella Sala del Tricolore che il Congresso della Repubblica Cispadana approvò la mozione di Giuseppe Compagnoni di rendere “universale lo Stendardo o Bandiera Cispadana di tre colori verde, bianco e rosso”: nacque così il Tricolore, bandiera di uno stato sovrano, destinata a diventare presto il simbolo dell’indipendenza e dell’unità nazionale. …

Opere

In questa opera di Pietro Sogliani un fanciullo alato porge la mano a una fanciulla vestita con i colori della bandiera francese. Una scritta contorna l'immagine: “Esse qui bella gerant pro libertate aliorum” (C'è chi combatte per la libertà degli altri). Questo e altri dipinti con allegorie e scritte celebrative decoravano una struttura temporanea allestita per la grande festa patriottica celebrata a Reggio Emilia il 17 maggio 1801, in occasione della Pace di Luneville siglata tra Francia e Austria: sconfitti dalla Francia e dai suoi alleati (tra cui la Repubblica Cisalpina), l’esercito austriaco e la seconda coalizione antifrancese accettano la pace, la Gran Bretagna rifiuta. Tra gli accordi conclusi, le due parti si impegnano a rispettare l’indipendenza della Repubblica Cisalpina.

Nel 1860 il giovane repubblicano Eugenio Bianchini cerca invano di raggiungere Genova per imbarcarsi coi Mille, e riesce poi a unirsi a Garibaldi in Sicilia per partecipare allo sbarco a Reggio Calabria, conquistando i gradi di ufficiale nella battaglia di Maddaloni. Dopo le campagne del 1860, è uno dei promotori del battaglione dei “Cacciatori del Crostolo”. Muore prigioniero a Roma nel 1867 per le ferite riportate nella battaglia di Mentana, nel Lazio, combattuta tra le truppe pontificie con gli alleati francesi, e una legione di Garibaldi, dopo un fallito tentativo di prendere Roma per trasferirvi la capitale del Regno d’Italia. Gaetano Chierici lo ritrae postumo nel 1868. …

Continua a leggere su Wikipedia

Testo da Wikipedia, l’enciclopedia libera, con licenza CC BY-SA 4.0. Voce completa: «Museo del tricolore».

Linea del tempo

  1. 2004Apertura

Eventi e persone da Wikidata (CC0).

Foto

Come arrivare

Reggio Via FantiTreno, la più vicina
900 m in linea d’aria
Museo del tricolorePiazza Antonio Casotti, 1, 42121
Aeroporto di Parma "Giuseppe Verdi"30,0 km

Distanze in linea d’aria, non a piedi o in auto.

Mappa in caricamento…

Nei dintorni

Vedi sulla mappa

Altri musei in Emilia-Romagna

Museo, 1990

Museo Ferrari

Maranello (MO)

Orari disponibiliAccessibile

Tutti: musei in Emilia-Romagna

Cosa vedere a Reggio Emilia: 117 luoghi storici

Domande frequenti

Dove si trova Museo del tricolore?

Museo del tricolore si trova nel comune di Reggio Emilia, in provincia di Reggio Emilia (Emilia-Romagna), all'indirizzo Piazza Antonio Casotti, 1, 42121. Coordinate: 44.69778, 10.63026.

Cosa vedere vicino a Museo del tricolore?

Nei dintorni si trovano: Musei Civici di Reggio Emilia (a 0 m), Palazzo del Comune di Reggio Emilia (a 0 m), Palazzo del Capitano del Popolo (a 100 m).

Fonti e licenze

Testo. Wikipedia, l’enciclopedia libera (CC BY-SA 4.0).

Dati. Wikidata (CC0); orari e contatti OpenStreetMap (ODbL).

Foto. Wikimedia Commons, autore e licenza su ogni immagine.

Crediti delle 4 foto
  1. Museo del tricolore 06 — sailko, CC BY 2.5
  2. Armi da fuoco della Guardia Civica Reggiana - Museo del Tricolore — Musei Civici di Reggio Emilia, CC BY-SA 4.0
  3. Capitello della Famiglia Tacoli - Museo del Tricolore — Musei Civici di Reggio Emilia, CC BY-SA 4.0
  4. Chiavi in ottone della Città di Reggio - Museo del Tricolore — Musei Civici di Reggio Emilia, CC BY-SA 4.0

Aggiornato il 28 ottobre 2026. Tutte le fonti e le licenze

Hai visto un dato sbagliato? Correggilo su OpenStreetMap