Museo, Reggio Emilia (RE)
44°41′52″ N, 10°37′48″ E
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In breve
- Tipo
- Museo
- Tutela
- Bene culturale italiano
- Coordinate
- 44°41′52″ N, 10°37′48″ E
Storia e descrizione
I Musei Civici di Reggio Emilia sono il sistema museale della città di Reggio Emilia, formato da cinque sedi museali (Palazzo dei Musei, Museo del tricolore, Galleria Parmeggiani, Museo di storia della psichiatria, Museo del Santuario della Beata Vergine della Ghiara), due sedi monumentali (Il Mauriziano, Chiostri di San Pietro) e la Biblioteca delle Arti.
Nei Musei Civici si trovano documentate e valorizzate le memorie della natura, dell’archeologia, dell’arte e della storia dell’intero territorio provinciale, in una panoramica che abbraccia i cinque continenti.
Storia
Il primo nucleo è nato poco più di 200 anni fa. Il più antico fondamento delle collezioni, infatti, nasce nel 1799 con l’acquisizione, da parte della città di Reggio Emilia, della collezione domestica dello scienziato Lazzaro Spallanzani che, nella sua abitazione di Scandiano, aveva accumulato reperti zoologici, paleontologici, mineralogici, litologici e botanici, nonché oggetti di arredo, quali quadri, tavolini e soprammobili. La raccolta, conservata integra nella sua consistenza settecentesca, dal 1830 è collocata nelle sale di Palazzo dei Musei.
A questa collezione si affiancarono progressivamente altre raccolte, prime fra tutte quelle archeologiche di don Gaetano Chierici, che fonda nel 1870 il Museo di Storia Patria, comprendente la collezione paletnologica e il portico dei marmi, e colloca nel vestibolo e nell'atrio i mosaici romani e medievali. La sua opera fu proseguita da Naborre Campanini che per primo introdusse una quadreria. Tra Ottocento e Novecento vennero costantemente ampliate le raccolte naturalistiche ed etnografiche. Così come progressivi e continui fino ad oggi sono gli incrementi delle collezioni archeologiche a seguito degli scavi effettuati dalla Soprintendenza.
Il patrimonio di opere ed edifici è cresciuto in numerosi decenni: agli inizi del XX secolo la casa-museo di Luigi Parmeggiani entra a far parte dei musei cittadini con il nome di Galleria Parmeggiani; nel 1982, per volontà della fabbriceria del Tempio e dei Musei Civici, nasce il Museo e Tesoro della Basilica della Ghiara; tra il 2004 e il 2006, in locali prospicienti la Sala del Tricolore, è stato allestito il Museo del tricolore; il padiglione Lombroso, uno degli edifici simbolo del complesso manicomiale del San Lazzaro, è stato trasformato in Museo della psichiatria e aperto al pubblico il 30 settembre 2012.
Dai tempi di Gaetano Chierici esiste anche la Biblioteca dei Musei Civici di Reggio Emilia, oggi detta Biblioteca delle Arti. Nata nella sede storica del Palazzo dei Musei, nel 2009 si trasferisce nei locali che affacciano su piazza della Vittoria.
Le sedi
Dal 1830 il Palazzo dei Musei, sede originaria dei Musei Civici di Reggio Emilia, ospita raccolte e collezioni che documentano archeologia (Atrio dei Mosaici, Museo Gaetano Chierici di Paletnologia, Portico dei Marmi, Sala Regium Lepidi, Chiostro dei Marmi romani), storia naturale (Collezione Spallanzani, raccolte zoologiche, anatomiche, botaniche, geo-mineralogiche e paleontologiche), arte e storia dell'intero territorio provinciale, alle quali si aggiungono le preziose raccolte etnografiche. Al secondo piano si svolge il percorso curato dall'architetto Italo Rota che dalla preistoria fino all'800 scandisce i momenti salienti della vita storico-artistica della città di Reggio Emilia, per terminare nella sezione dedicata alla fotografia contemporanea con una esposizione permanente delle opere di Luigi Ghirri.
Questo palazzo, di stile gotico-rinascimentale, fu fatto costruire da Luigi Parmeggiani tra il 1925 e il 1928 (su progetto dell’ingegnere reggiano Ascanio Ferrari) per ospitare la sua raccolta d’arte. L’edificio, sia dentro che fuori, sembra esprimere una sintesi di modelli del mondo antico, medievale e rinascimentale, perfettamente in sintonia con le caratteristiche della collezione ospitata.
Uno straordinario portale del XV secolo proveniente da Palazzo Mosen Sorell a Valencia introduce nell’intimo della Galleria, la cui architettura è ispirata alle forme di cattedrali riprese in alcune opere d’oreficeria di produzione Marcy, conservate all’interno.
La Galleria Parmeggiani è un interessante episodio collezionistico che ha visto confluire a Reggio Emilia nel 1925 tre collezioni ottocentesche: dipinti, mobili e tessuti che appartengono alla raccolta del pittore, collezionista e antiquario, Ignacio León y Escosura; armi ed oreficerie provengono dalla bottega parigina Marcy, mentre una sala è dedicata alla produzione pittorica di Cesare Detti. …
Collezione
Il più antico fondamento delle collezioni nasce nel 1799 con l’acquisizione, da parte della città di Reggio Emilia, della collezione domestica dell’illustre scienziato Lazzaro Spallanzani che, nella sua abitazione di Scandiano, aveva accumulato reperti zoologici, paleontologici, mineralogici, litologici e botanici, nonché oggetti di arredo, quali quadri, tavolini e soprammobili. La raccolta, conservata integra nella sua consistenza settecentesca, dal 1830 è collocata nelle sale di Palazzo dei Musei. Nel 1862, grazie al lavoro del sacerdote Gaetano Chierici, uno dei padri della moderna paletnologia, nasce il Gabinetto di Storia Patria che nel 1870 diviene Museo di Storia Patria. Preziose testimonianze della scienza e della museologia del tardo Ottocento, i materiali di preistoria e protostoria locale sono confrontati con oggetti dello stesso periodo, ma di diversa provenienza geografica, soprattutto italiana. La collezione fu poi ribattezzata Museo Gaetano Chierici di Paletnologia, con sede al Palazzo dei Musei.
Le esposizioni al Palazzo dei Musei si allargano poi al Portico dei Marmi con reperti in pietra, epigrafi romane e sculture dal Medioevo al XVIII; all’Atrio dei Musei con mosaici di età romana e decorazioni pavimentali del XII e XIII. E ancora con sale che completano le raccolte naturalistiche, di zoologia e botanica; quindi raccolte di etnografia, numismatica, ceramica, oreficeria e arti minori. …
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Testo da Wikipedia, l’enciclopedia libera, con licenza CC BY-SA 4.0. Voce completa: «Musei Civici di Reggio Emilia».
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Domande frequenti
Dove si trova Musei Civici di Reggio Emilia?
Musei Civici di Reggio Emilia si trova nel comune di Reggio Emilia, in provincia di Reggio Emilia (Emilia-Romagna). Coordinate: 44.69788, 10.63001.
Cosa vedere vicino a Musei Civici di Reggio Emilia?
Nei dintorni si trovano: Museo del tricolore (a 0 m), Palazzo del Comune di Reggio Emilia (a 100 m), Palazzo del Capitano del Popolo (a 100 m).
Fonti e licenze
Testo. Wikipedia, l’enciclopedia libera (CC BY-SA 4.0).
Dati. Wikidata (CC0); orari e contatti OpenStreetMap (ODbL).
Foto. Wikimedia Commons, autore e licenza su ogni immagine.
Crediti delle 8 foto
- Detail of the painting Cosi va il mondo, Cirillo Manicardi, 1883. Musei Civici di Reggio Emilia — Lina Herin, CC BY-SA 4.0
- Fragments divers en verre (vitrine rez-de-chaussée) - Musei Civici di Reggio Emilia — Pmau22, CC BY-SA 4.0
- Galleria - Musei civici di Reggio Emilia — Celitalie, CC BY-SA 4.0
- Lampes à huile à décor (vitrine rez-de-chaussée) - Musei Civici di Reggio Emilia — Pmau22, CC BY-SA 4.0
- Musei civici di Reggio Emilia — Celitalie, CC BY-SA 4.0
- Inscription of museum of Civici Reggio Emilia — Tapis2223, CC BY-SA 4.0
- La ubá du Musée Civique de Reggio Emilia — Tapis2223, CC0
- XIXth century Amazonian canoe exhibited in Reggio Emilia viewed from the top — MatheoMagras, CC BY-SA 4.0
Aggiornato il 28 ottobre 2026. Tutte le fonti e le licenze