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Foto: Sailko, CC BY 3.0 · Wikimedia Commons
Museo
Gabinetto dei disegni e delle stampe
Raccolta di disegni e stampe della Galleria degli Uffizi
In breve
- Tipo
- Museo
- Tutela
- Bene culturale italiano
- Coordinate
- 43°46′08″ N, 11°15′23″ E
- Indirizzo
- Via della Ninna, 5, 50122 Firenze
Storia e descrizione
Il Gabinetto dei disegni e delle stampe (in sigla: GDS) fa parte delle Gallerie degli Uffizi a Firenze, dedicato alle arti grafiche. Si tratta di una delle raccolte più importanti al mondo in questo settore, con circa 150.000 opere, datate dalla fine del Trecento al XXI secolo. Si trova al primo piano della Galleria, presso i locali ricavati dall'ex Teatro Mediceo.
Storia
La collezione del Gabinetto dei disegni e delle stampe degli Uffizi trae le proprie origini dalle raccolte medicee. La documentazione che avrebbe consentito di ricostruirne con esattezza le vicende più antiche è andata perduta, possiamo comunque ipotizzare che attraverso i vari passaggi ereditari un nucleo tradizionale di opere grafiche sia venuto costituendosi abbastanza presto nonostante le continue alterazioni dovute a varie contingenze, causa sia di sottrazioni che di accrescimenti. È certo ad esempio che i Medici possedevano opere grafiche già dai tempi di Lorenzo il Magnifico benché non se ne conosca l'effettiva consistenza, e che nel corso del Cinquecento vari componenti della famiglia non smisero di raccoglierle con attenzione crescente, a partire dal granduca Cosimo I, che secondo Vasari possedeva “vari disegni e schizzi e cartoni” di Michelangelo e Piero di Cosimo, per continuare con suo figlio, Francesco I, che venne in possesso di molti fogli di Antonio da Sangallo il Vecchio, di Michelangelo e Leonardo.
A Firenze dopotutto, oltre a conservarsi come in altre città album di modelli e studi per figure di repertorio delle botteghe, il disegno aveva assunto una valenza del tutto speciale nel campo artistico, consacrata dagli scritti di Cennino Cennini e di Vasari che definì il disegno come il "padre" delle arti, nonché prerogativa della scuola fiorentina.
La storia della collezione comincia a potersi delineare con maggiore precisione nel secolo successivo, quando una rete fittissima di documenti illustra il formarsi di quello che può definirsi il primo, vero, incontestabile nucleo della collezione attuale, riunito da Leopoldo, fratello del granduca Ferdinando II, elevato alla porpora cardinalizia nel 1667, la cui attività collezionistica affiancava nutriti e vivaci interessi letterari e scientifici. Leopoldo si avvalse di agenti, disseminati in Italia e anche all’estero, per procurarsi i fogli dei maggiori artisti antichi e contemporanei, che andavano ad aggiungersi a dipinti, medaglie, gemme e alla famosa raccolta degli autoritratti. …
Collezioni
Il patrimonio attuale ammonta a oltre centocinquantamila opere, tra disegni, stampe, miniature. Gli artisti rappresentati in modo più esaustivo sono i fiorentini e i toscani, con una certa prevalenza dei fogli del Quattrocento. Il solo Cinquecento è rappresentato da ben diecimila fogli. Tra i grandi nomi rappresentati nelle raccolte figurano i geni del Rinascimento, Leonardo da Vinci, Michelangelo e Raffaello, oppure i pilastri del manierismo, come Pontormo, Andrea del Sarto e Bronzino. Molti disegni permettono di stabilire il percorso creativo di un'opera, attraverso i disegni preparatori, oppure a volte testimoniano, attraverso le copie antiche, opere ormai irrimediabilmente perdute, come gli affreschi della Battaglia di Anghiari di Leonardo da Vinci e della Battaglia di Cascina di Michelangelo.
Seguono gli autori veneti, che riscossero particolare attenzione da parte del cardinal Leopoldo; successivamente si scalano le altre scuole italiane (i lombardi, i genovesi, gli emiliani, i romani e i napoletani). Tra i nomi, Andrea Mantegna, Giovanni Bellini, Tiziano, Dürer, Parmigianino, Rembrandt, van Dyck, Annibale Carracci, Gian Lorenzo Bernini e altri.
Di importanza un poco minore, per quanto numericamente molto consistente e costellato di celebri capolavori di grandi maestri (da Schongauer a Dürer, da Rubens a Van Dyck, da Poussin a Watteau), risulta il gruppo dei disegni stranieri. Significativa la presenza della scuola iberica, della quale gli Uffizi conservano il principale nucleo di disegni esistenti fuori di Spagna, pur non comprendendo fogli di Murillo o di Goya. Mentre il nucleo più cospicuo è dato dai fogli fiamminghi e olandesi, seguito da quelli francesi e, quindi, dagli spagnoli e dai tedeschi. In crescita, grazie anche all'apporto di donazioni, è la presenza di autori del XXI secolo, in una apertura alle espressioni dell'arte contemporanea che si riallaccia alle origini della raccolta giacché il cardinal Leopoldo, sempre desideroso di procurarsi fogli degli antichi maestri, rivolgeva il proprio interesse anche alle opere dei principali artisti viventi.
La serie degli "Esposti", cioè dei disegni appesi per anni alla fruizione pubblica, è tra le più danneggiate delle collezioni.
Biblioteca
La biblioteca si è formata, alla fine del XIX secolo, intorno all'attività dell'istituto, a partire dalla direzione di Pasquale Nerino Ferri, che pubblicò i primi cataloghi dei disegni e delle stampe qui conservati. Nel Fondo Rari, la biblioteca conserva gli esemplari dei cataloghi appartenuti al Ferri, interfogliati con le pagine manoscritte delle sue proposte di attribuzione delle opere. Collegata alla più grande Biblioteca della Soprintendenza fiorentina, ne costituisce, di fatto, un approfondimento, per quanto riguarda il settore della grafica. La raccolta libraria del Gabinetto Disegni e Stampe è stimabile in circa 20.000 volumi; vi si trovano cataloghi di mostre, musei, aste, periodici e repertori specializzati, in continuazione. Il catalogo è consultabile sull'Opac IRIS, catalogo collettivo dell'Associazione delle biblioteche storico-artistiche e umanistiche dell'area fiorentina.
Il catalogo informatico: progetto Euploos
Dal 2008 è online il progetto di catalogazione completa dell'intera raccolta del GDSU su supporto informatico, chiamato Euploos. La catalogazione, che per la prima volta raccoglierà tutti i pezzi in un'unica pubblicazione, in questo caso online, è in via di completamento per i disegni, a cui seguirà la schedatura delle incisioni.
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Testo da Wikipedia, l’enciclopedia libera, con licenza CC BY-SA 4.0. Voce completa: «Gabinetto dei disegni e delle stampe».
Foto
Come arrivare
Distanze in linea d’aria, non a piedi o in auto.
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Domande frequenti
Dove si trova Gabinetto dei disegni e delle stampe?
Gabinetto dei disegni e delle stampe si trova nel comune di Firenze, in provincia di Firenze (Toscana), all'indirizzo Via della Ninna, 5, 50122 Firenze. Coordinate: 43.76900, 11.25638.
Gabinetto dei disegni e delle stampe è accessibile ai disabili?
Secondo i dati di OpenStreetMap il luogo è accessibile in carrozzina.
Cosa vedere vicino a Gabinetto dei disegni e delle stampe?
Nei dintorni si trovano: Corridoio Vasariano (a 0 m), Studiolo di Francesco I (a 0 m), Studiolo di Cosimo I (a 0 m).
Fonti e licenze
Testo. Wikipedia, l’enciclopedia libera (CC BY-SA 4.0).
Dati. Wikidata (CC0); orari e contatti OpenStreetMap (ODbL).
Foto. Wikimedia Commons, autore e licenza su ogni immagine.
Crediti delle 9 foto
- Gdsu, nuova sala di consultazione, 04 — Sailko, CC BY 3.0
- Busto di emilio santarelli, gdsu — Sailko, CC BY 3.0
- Federico Zuccaro - Dante Historiato, La porta dell'Inferno — Federico Zuccari, Public domain
- Filippino lippi, morte di laocoonte, 1493-94 (gdsu) — Sailko, CC BY 3.0
- Gdsu, nuova sala di consultazione, 01 — Sailko, CC BY 3.0
- Gdsu, nuova sala di consultazione, lapide 2015 — Sailko, CC BY 3.0
- Gdsu, nuova sala di consultazione, lapide leopoldo II — Sailko, CC BY 3.0
- Gdsu, nuova sala di fotografia, 00 — Sailko, CC BY 3.0
- Gdsu, vecchia sala di consultazione, 01 — Sailko, CC BY 3.0
Aggiornato il 28 ottobre 2026. Tutte le fonti e le licenze