Foto: Francesco Bini, CC BY-SA 4.0 · Wikimedia Commons
Villa / Palazzo storico, 1299
Palazzo Vecchio
Palazzo a Firenze
- Nel Centro storico di Firenze, patrimonio UNESCO
In breve
- Epoca
- Medioevo, 1299
- Stili
- Arte romanica, architettura gotica
- Architetto
- Arnolfo di Cambio
- Tutela
- Bene culturale italiano
- Coordinate
- 43°46′10″ N, 11°15′22″ E
- Indirizzo
- Piazza della Signoria 1
Storia e descrizione
Palazzo Vecchio è il municipio di Firenze, e quivi sorge in piazza della Signoria. Rappresenta la migliore sintesi dell'architettura civile trecentesca cittadina ed è uno dei palazzi civici più conosciuti nel mondo.
Chiamato in origine Palazzo dei Priori inspirandosi probabilmente al già esistente Palazzo dei Priori di Volterra, venne successivamente identificato nel XV secolo come Palazzo della Signoria, dal nome dell'organismo principale della Repubblica di Firenze; nel 1540 divenne "palazzo Ducale", quando il duca Cosimo I de' Medici ne fece la sua residenza; infine il nome Vecchio quando, nel 1565, il granduca Cosimo I elesse a reggia il Palazzo Pitti (benché la corte vi sarà trasferita, ufficialmente, nel 1588 dal granduca Ferdinando).
Dal 1865 al 1871 fu sede del Parlamento del Regno d'Italia, mentre oggi ospita il sindaco di Firenze e vari uffici comunali. Vi si trova inoltre un museo, che permette di visitare le magnifiche sale dove lavorarono, fra gli altri, Agnolo Bronzino, Ghirlandaio, Giorgio Vasari, e dove sono esposte opere di Michelangelo Buonarroti, Donatello, Verrocchio.
Storia
Nell'antica città romana di Florentia si trovava in questo punto l'antico teatro romano, che aveva la platea semicircolare verso piazza della Signoria e la più o meno lungo l'attuale via dei Leoni.
Negli scavi ancora in corso (iniziati nei primi anni del 2000) sono state scavate una serie di stanze nei sotterranei, senza intaccare la muratura portante, che hanno dato alla luce vari resti di epoche diverse. Tra i più interessanti ci sono tre stanze, accessibili al pubblico dal dicembre 2008, dove sono state ritrovate tracce dei pavimenti del palco del teatro, con un pezzo di colonna che dovette rompersi quando venne abbattuta la scena. Sono stati scavati poi resti di pozzi più tardi, monete, anfore e gioielli e uno scheletro di fanciullo, che dovrebbe risalire al I secolo (studi sono in corso).
Nell'alto medioevo l'area era densamente edificata, con case e case-torri del tutto simili a quelle ancora visibili nel quadrilatero oltre la vicina via della Condotta.
Nella seconda metà del XIII secolo la città di Firenze decise di costruire un palazzo in modo da assicurare ai magistrati un'efficace protezione in quei tempi turbolenti, ed al contempo celebrarne l'importanza. Il palazzo è attribuito a Arnolfo di Cambio, architetto della Cattedrale di Santa Maria del Fiore e della Basilica di Santa Croce, che iniziò a costruirlo nel 1299, ispirandosi con tutta probabilità al già esistente Palazzo dei Priori di Volterra. Il palazzo al tempo, chiamato appunto Palazzo dei Priori, fu costruito sulle rovine del Palazzo dei Fanti e del Palazzo dell'Esecutore di Giustizia, già posseduto dalla famiglia ghibellina degli Uberti, cacciata nel 1266. Incorporò l'antica torre della Vacca utilizzandola come parte bassa della torre nella facciata. Questa è la ragione per cui la torre rettangolare (94 m) non è nel centro dell'edificio. Dopo la morte di Arnolfo nel 1302, il palazzo fu portato a termine da altri due maestri, nel 1314. Inoltre nei sotterranei venivano usate come prigioni le antiche cavità, dette burelle, sotto le arcate del teatro romano di Florentia. …
L'esterno
La facciata principale dà l'impressione di solidità anche grazie alla finitura esterna di bugnato rustico in pietraforte. È divisa in tre piani principali da cornici marcapiano, che sottolineano due file di bifore marmoree neogotiche con archetti trilobati, aggiunte nel Settecento in sostituzione di quelle originarie.
La parte antica è coronata da un ballatoio aggettante sostenuto da beccatelli su archi a tutto sesto e caratterizzato da una merlatura di tipo guelfo (con la sommità squadrata), mentre la torre ha una merlatura ghibellina ("a coda di rondine"). Ciascun beccatello era decorato da una testa scolpita, umana o animale, delle quali rimangono ancora visibili alcuni esemplari in bronzo. Alcuni di questi archi sono dotati di caditoie che potevano essere utilizzate, a scopo difensivo, per gettare su eventuali invasori olio bollente o pietre.
Nelle quattro cantonate del ballatoio si trovavano altrettante nicchie con marzocchi in pietra. La porta-finestra e il terrazzino sono aggiunte tarde.
Sull'angolo destro della facciata è scolpito sommariamente un profilo: non se ne conoscono le origini, ma la tradizione popolare indica Michelangelo come autore del volto. Il soggetto un suo importunatore, un debitore o un condannato a morte. Nel 2020, gli studiosi hanno ipotizzato possa invece trattarsi di un ritratto di Francesco Granacci, pittore amico di Michelangelo.
La pedana rialzata davanti al palazzo è il cosiddetto arengario o aringhiera, una zona che prende il nome dalla "ringhiera" che un tempo lo recintava e che fu eliminata durante i restauri ottocenteschi di Giuseppe Del Rosso. La scalinata stessa girava anche sul lato sinistro, ma venne tagliata con gli interventi rinascimentali. Da questo luogo i priori assistevano alle cerimonie cittadine sulla piazza. Durante il governo del Duca d'Atene (1342-1343) la ringhiera venne ulteriormente difesa da due antiporte e altri elementi. Fin dal Quattrocento venne decorato da sculture che, se non sostituite da copie o leggermente spostate, vi si possono ancora ammirare.
Le più antiche sono il Marzocco e la Giuditta e Oloferne (1455-1460 – 60 circa), entrambe opere di Donatello, sostituite da copie per la loro preziosità (il Marzocco è conservato al Bargello, la Giuditta dentro il palazzo). Queste statue un tempo si trovavano più avanti sulla piazza. …
L'interno - Museo
Il salone dei Cinquecento è uno dei più ampi e preziosi saloni in Italia.
Questa sala imponente ha una lunghezza di 54 metri ed una larghezza di 23. Fu costruita nel 1494 da Simone del Pollaiolo, detto il Cronaca, su commissione di Savonarola che, rimpiazzando i Medici alla guida di Firenze, la volle come sede del Consiglio maggiore, che era composto da più di 1500 cittadini, che si riunivano a rotazione a gruppi di 500.
Fu in seguito allargata da Vasari, così che Cosimo I potesse far corte in questo salone. Durante la trasformazione (1555-1572) non è chiaro se i famosi dipinti incompleti de La battaglia di Anghiari di Leonardo da Vinci e La battaglia di Cascina di Michelangelo vennero coperti o distrutti. Della Battaglia di Anghiari esiste una celebre copia di Rubens al museo del Louvre, ma in ogni caso delle due opere restano altre copie e a volte i bozzetti.
Al tempo in cui Firenze fu capitale del Regno d'Italia, i parlamentari si adunavano qui (1865-1871).
Il soffitto è realizzato con 39 pannelli costruiti e dipinti da Vasari e dalla sua bottega, rappresentanti "Importanti episodi della vita di Cosimo I", i quartieri della città e la città stessa, con al centro l'apoteosi rappresentante: "Scena di glorificazione come gran duca di Firenze e di Toscana".
Sul lato nord della sala, illuminata da enormi finestre, c'è il livello rialzato chiamato L'udienza, costruito da Baccio Bandinelli per Cosimo I per ricevere cittadini ed ambasciatori e completato per volontà di Ferdinando I tra 1592 e 1594. Sopra ci sono affreschi di eventi storici fra cui quello in cui il papa Bonifacio VIII ricevette gli ambasciatori e rendendosi conto che erano tutti fiorentini pronunciò la famosa frase "Voi fiorentini siete la quintessenza". …
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Testo da Wikipedia, l’enciclopedia libera, con licenza CC BY-SA 4.0. Voce completa: «Palazzo Vecchio».
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Domande frequenti
Dove si trova Palazzo Vecchio?
Palazzo Vecchio si trova nel comune di Firenze, in provincia di Firenze (Toscana), all'indirizzo Piazza della Signoria 1. Coordinate: 43.76944, 11.25611.
A quando risale Palazzo Vecchio?
La datazione indicata da Wikidata è: 1299.
Cosa vedere vicino a Palazzo Vecchio?
Nei dintorni si trovano: Corridoio Vasariano (a 100 m), Gabinetto dei disegni e delle stampe (a 100 m), Studiolo di Francesco I (a 100 m).
Fonti e licenze
Testo. Wikipedia, l’enciclopedia libera (CC BY-SA 4.0).
Dati. Wikidata (CC0); orari e contatti OpenStreetMap (ODbL).
Foto. Wikimedia Commons, autore e licenza su ogni immagine.
Crediti delle 9 foto
- Piazza della signoria, palazzo vecchio, veduta 01 — Francesco Bini, CC BY-SA 4.0
- Escuts a la façana del Palazzo Vecchio, Florència — Joanbanjo, CC BY-SA 3.0
- Firenze Palazzo Vecchio 06 — Andrzej Otrębski, CC BY-SA 4.0
- Inside of the Palazzo Vecchio, Florence (5771653804) — Michal Osmenda from Brussels, Belgium, CC BY-SA 2.0
- Palazzo vecchio (retro) — Sailko, CC BY 2.5
- Palazzo Vecchio by nigth — Petar Milošević, CC BY-SA 4.0
- Palazzo Vecchio Cortile interno — Lorenzo Testa, CC BY-SA 4.0
- Palazzo vecchio, cortile della dogana 02 — sailko, CC BY 2.5
- Palazzo vecchio, porta di tramontana — sailko, CC BY 2.5
Aggiornato il 28 ottobre 2026. Tutte le fonti e le licenze