Foto: Didier Descouens, CC BY-SA 4.0 · Wikimedia Commons
Museo, XIII secolo
Chiesa di Santa Corona
Chiesa di Vicenza parte del sistema civico museale; conserva dipinti rinascimentali e la cappella Valmarana progettata da Andrea Palladio; l'ex convento è sede del Museo naturalistico archeologico
- Nel La città di Vicenza e le ville del Palladio in Veneto, patrimonio UNESCO
In breve
- Tipo
- Museo
- Epoca
- Medioevo, XIII secolo
- Stile
- Architettura rinascimentale
- Tutela
- Bene culturale italiano
- Coordinate
- 45°32′57″ N, 11°32′52″ E
- Indirizzo
- Contra' Santa Corona 2, 36100 Vicenza
Storia e descrizione
Il complesso di Santa Corona a Vicenza è costituito da una delle più importanti chiese della città – costruita nella seconda metà del XIII secolo e arricchita nel corso dei secoli da numerose opere d'arte – e dai chiostri dell'ex convento dei Domenicani. Fa parte del sistema museale della città. La chiesa di Santa Corona conserva dipinti rinascimentali e la cappella Valmarana progettata da Andrea Palladio, mentre l'ex convento è sede del Museo naturalistico archeologico.
Storia
La chiesa fu eretta per volontà del Comune di Vicenza che nell'ottobre del 1260 decise di far erigere un grande tempio per custodire una delle spine della corona di Cristo che il beato Bartolomeo da Breganze, vescovo di Vicenza dal 1259 al 1270, aveva ricevuto in dono dal re Luigi IX di Francia a Parigi e si era posto l'obiettivo di un profondo rinnovamento, politico e religioso, della città. Dopo il periodo della signoria di Ezzelino III da Romano, infatti, era rinato il libero Comune di Vicenza e il vescovo intendeva contrastare, con l'azione dei Domenicani, ordine di cui faceva parte, le eresie - in città era ben radicata la chiesa catara - e i mali cittadini, in particolare le discordie tra famiglie e l'usura dilagante. Per questo motivo il vescovo Bartolomeo decise di assegnare ai suoi frati Domenicani la gestione della chiesa.
La costruzione della chiesa fu sostenuta dall'entusiasmo di tutta la popolazione. Fu decisa la sua ubicazione, carica di significati, nella contrà del Collo, dove aveva avuto sede la chiesa catara ed Ezzelino la sua sede fortificata, il Castrum Thealdum. Il Comune acquistò terreni e diritti sul pendio che digradava verso il Bacchiglione, privati cittadini donarono case e palazzi. Così la chiesa fu costruita - molto grande per quel tempo e in forme che presentano una chiara derivazione dai prototipi lombardi delle abbazie cistercensi - a cominciare dal 1261 e fu completata in meno di un decennio, almeno nella sua parte essenziale.
In pochi anni, però, il clima politico cambiò: nel 1264 Vicenza fu soggiogata da Padova, Bartolomeo perse gran parte del suo potere e visse i suoi ultimi anni nello sconforto e nella delusione, chiedendo persino al papa Clemente IV di essere esonerato dal governo della diocesi, senza che però questi accettasse le sue dimissioni. Morì nel 1270 a Vicenza, dopo aver lasciato come erede universale di quanto possedeva il costruendo convento domenicano di Santa Corona; fu sepolto nella sua chiesa, ormai ultimata. …
Descrizione e opere d'arte
La facciata è a capanna, in laterizio scoperto come tutto l'edificio, suddivisa verticalmente da lesene nel settore centrale. È coronata da un'alta cornice a fasce multiple decorate, che si basa su una teoria di archetti ciechi e, a sua volta, sostiene cinque pinnacoli con croci metalliche.
Sulla facciata è presente un grande rosone affiancato da due oculi, che si apre sopra il portale di ingresso caratterizzato da forte strombatura.
Sui settori laterali, al di sopra delle navate laterali, vi sono due monofore e, sotto, due altissime finestre che includono bifore sottili.
La pianta dell'interno si rifà nettamente all'impostazione propria degli ordini mendicanti, di derivazione cistercense. È a croce latina con alto transetto e suddivisa in tre navate; le due laterali terminano in absidi rettangolari, rispettivamente la Cappella della Sacra Spina a sinistra e la Cappella Thiene a destra, mentre l'abside centrale termina nella cappella maggiore arrotondata e allungata a fine Quattrocento. I primi pilastri sono rotondi con capitelli "a cubo", dagli angoli smussati da una foglia e dai caratteristici faldoni ricadenti a semicerchio.
Sulla destra un interessante affresco del primo Cinquecento, raffigurante la Madonna della Misericordia che protegge i fedeli della Confraternita dei Turchini, attribuito a Marcello Fogolino ma probabilmente di Alessandro Verla, autore anche del vicino affresco con l'effigie del domenicano beato Isnardo da Chiampo. A sinistra della porta, un'urna funebre di Giulia moglie di Simone da Porto, dello stesso periodo storico; in alto due grandi tele di metà Settecento, raffiguranti la Madonna che protegge gli affiliati alla confraternita dei Turchini – che testimonia la persistenza di questa associazione a distanza di tre secoli – e l'Uccisione di san Pietro Martire.
La cripta è opera di Lorenzo da Bologna che la costruì contemporaneamente alla cappella maggiore che la sovrasta. Vi si accede scendendo per due strette scale, che si trovano ai lati della gradinata del presbiterio; in quella di sinistra è murata la lapide della tomba di famiglia di Andrea Palladio. La volta della cripta a padiglione ribassato si appoggia su capitelli pensili: su quattro di questi - così come al centro della volta, dipinto in oro, rosso e blu - lo stemma dei Valmarana, che ne finanziarono la costruzione. …
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Testo da Wikipedia, l’enciclopedia libera, con licenza CC BY-SA 4.0. Voce completa: «Chiesa di Santa Corona».
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Domande frequenti
Dove si trova Chiesa di Santa Corona?
Chiesa di Santa Corona si trova nel comune di Vicenza, in provincia di Vicenza (Veneto), all'indirizzo Contra' Santa Corona 2, 36100 Vicenza. Coordinate: 45.54926, 11.54769.
A quando risale Chiesa di Santa Corona?
La datazione indicata da Wikidata è: XIII secolo.
Cosa vedere vicino a Chiesa di Santa Corona?
Nei dintorni si trovano: Museo naturalistico archeologico (a 100 m), Casa Cogollo (a 100 m), Gallerie di palazzo Leoni Montanari (a 100 m).
Fonti e licenze
Testo. Wikipedia, l’enciclopedia libera (CC BY-SA 4.0).
Dati. Wikidata (CC0); orari e contatti OpenStreetMap (ODbL).
Foto. Wikimedia Commons, autore e licenza su ogni immagine.
Crediti delle 6 foto
- Santa Corona (Vicenza) — Didier Descouens, CC BY-SA 4.0
- Chiesa di Santa Corona veduta 31 — Sirleonidas, CC BY-SA 4.0
- Vicenza - Chiesa di Santa Corona - 2024-09-29 21-34-53 001 — Viaggiamocela, CC BY-SA 4.0
- Vicenza - chiesa di Santa Corona - 2026-09-26 17-53-21 001 — CyranoVI73, CC BY-SA 4.0
- Vicenza - chiesa di Santa Corona - 2026-09-26 — Marcok, CC BY-SA 4.0
- Corso Palladio Muro S. Corona-1 — Claudio Gioseffi, CC BY-SA 4.0
Aggiornato il 28 ottobre 2026. Tutte le fonti e le licenze