Museo naturalistico archeologico
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Foto: Krzysztof Golik, CC BY-SA 4.0 · Wikimedia Commons

Museo, 1991

Museo naturalistico archeologico

Museo del comune di Vicenza

Vicenza (VI), Veneto

Indicazioni

In breve

Tipo
Museo
Epoca
Età contemporanea, 1991
Superficie
1440 m²
Tutela
Bene culturale italiano
Coordinate
45°32′59″ N, 11°32′51″ E
Indirizzo
Contra' Santa Corona 4, 36100 Vicenza

Storia e descrizione

Il Museo naturalistico archeologico di Santa Corona a Vicenza, inaugurato nel 1991, ha sede nei locali e chiostri dell'ex convento dei Domenicani adiacente alla chiesa di Santa Corona, in pieno centro storico.

Sezione naturalistica e archeologica

La parte naturalistica si trova al primo piano e ospita numerosi fossili, pesci e animali impagliati del territorio della Provincia di Vicenza, con piantine e riproduzioni dell'ambiente geologico, fluviale e territoriale della provincia. Dal 2025 il museo ospita anche una palma fossile del genere Latanides, alta quasi 2 metri databile a circa 42 milioni di anni fa (Eocene). Proviene probabilmente dalla Purga di Bolca in Lessinia (Verona), area famosa per la sua ricca flora e fauna tropicali: vi sono state rinvenute, infatti, palme, testuggini d'acqua dolce, squali, conchiglie, pesci e coccodrilli, tra cui il famoso "Crocodilus vicentinus" scoperto nel 1865 da Paolo Lioy, il cui scheletro originale è andato distrutto nei bombardamenti nella seconda guerra mondiale, per cui ne restano solo dei calchi.

La parte archeologica espone teschi e ossa di animali, resti di palafitte e piroghe trovate nel lago di Fimon e una raccolta di utensili preistorici ritrovati nei resti di insediamenti del Paleolitico e del Neolitico.

Sezione della cultura paleoveneta

Un settore al piano terra è dedicato ai paleoveneti: cortei di uomini e donne, guerrieri e altri ex voto metallici di un santuario della dea Reitia dei Paleoveneti, ritrovate negli anni 1960 durante gli scavi in piazzetta S. Giacomo a Vicenza. Vi si trova anche una laminetta con l'alfabeto in venetico.

Sezione romana

Lungo il portico del cortile interno è collocata la vasta raccolta di lapidi, cippi, pietre miliari, sarcofaghi di pietra e monumenti della Vicetia romana. Molti reperti provengono dalla necropoli posta lungo la via Postumia situata presso la Basilica dei Santi Felice e Fortunato, nel cui cortile si conservano alcuni sepolcri di pietra e nei cui pressi è stato allestito un piccolo Antiquarium. Un tratto di pavimentazione romana è stato ricollocato nel cortile del museo.

All'interno una sala è dedicata ai resti del teatro Berga: vi sono esposte le decorazioni marmoree e le statue di Augusto e della dinastia giulio-claudia che ornavano la scena del teatro romano, sorto in epoca augustea. Oggi del teatro di Vicenza restano solo le fondazioni, coperte da altri edifici che ne seguono il percorso circolare, come è avvenuto per il teatro romano di Lucca.

Tra le collezioni private donate al Museo spicca quella di sculture di Roma antica del nobile vicentino e archeologo Girolamo Egidio di Velo (1792-1831), provenienti da uno scambio effettuato con i Musei Vaticani, in seguito agli scavi da lui effettuati nell'800 a Roma, dove rinvenne il grande mosaico con atleti dalle Terme di Caracalla. Si nota un resto di colonna colossale in porfido, resti di statue di divinità fluviali, un torso di satiro in riposo, copia da Prassitele, atleti, una pregevole ninfa su roccia di età ellenistica, divinità, oltre a due ritratti, di cui una dama attribuibile al periodo antonino.

Proseguendo al piano terra vi sono resti di anfore, foto del criptoportico ritrovato in centro città nei pressi dell'attuale Duomo di Vicenza e un mosaico geometrico tardo-antico proveniente da una villa, con cinque tondi frammentari raffiguranti scene di caccia mitologiche, con Meleagro e il cinghiale Calidonio e al centro Bellerofonte a cavallo di Pegaso che uccide la Chimera.

Dal 27 novembre 2022 è esposta anche un'antefissa in terracotta di epoca romana, rinvenuta a Vicenza nel 1965, raffigurante la dea alata Potnia theròn, la signora degli animali.

Museo diffuso

Nel centro storico di Vicenza è stato creato il percorso "Vicenza romana", con appositi cartelli informativi, che consente di scoprire i resti della città romana, come il criptoportico. i resti delle domus sotto la cattedrale, le attuali costruzioni e sotto la Basilica, il teatro Berga, le fondamenta di ponte Furo e i resti dell'acquedotto sotto Corso Fogazzaro. Nei pressi della Chiesa di San Lorenzo nel centro di Vicenza è esposto un pezzo di strada romana, perfettamente conservato. Resti di marmi e di cippi usati come pietra miliare in epoca romana sono esposti nel cortile della cd. "Ca d'Oro", in Corso Palladio.

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Testo da Wikipedia, l’enciclopedia libera, con licenza CC BY-SA 4.0. Voce completa: «Museo naturalistico archeologico».

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  1. 1991Fondazione e apertura

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VicenzaTreno, la più vicina
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Museo naturalistico archeologicoContra' Santa Corona 4, 36100 Vicenza

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Domande frequenti

Dove si trova Museo naturalistico archeologico?

Museo naturalistico archeologico si trova nel comune di Vicenza, in provincia di Vicenza (Veneto), all'indirizzo Contra' Santa Corona 4, 36100 Vicenza. Coordinate: 45.54970, 11.54745.

Quanto costa l'ingresso a Museo naturalistico archeologico?

L'ingresso è a pagamento. Le tariffe aggiornate sono sul sito ufficiale.

A quando risale Museo naturalistico archeologico?

La datazione indicata da Wikidata è: 1991.

Cosa vedere vicino a Museo naturalistico archeologico?

Nei dintorni si trovano: Chiesa di Santa Corona (a 100 m), Gallerie di palazzo Leoni Montanari (a 100 m), Casa Cogollo (a 100 m).

Fonti e licenze

Testo. Wikipedia, l’enciclopedia libera (CC BY-SA 4.0).

Dati. Wikidata (CC0); orari e contatti OpenStreetMap (ODbL).

Foto. Wikimedia Commons, autore e licenza su ogni immagine.

Crediti delle 3 foto
  1. Archaeological museum in Vicenza (1) — Krzysztof Golik, CC BY-SA 4.0
  2. Museo di Santa Corona — Erroscia, CC BY-SA 3.0
  3. Vicenza, Museo naturalistico archeologico — Palickap, CC BY-SA 4.0

Aggiornato il 28 ottobre 2026. Tutte le fonti e le licenze

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