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Foto: Luca Aless, CC BY-SA 4.0 · Wikimedia Commons
Museo, 1277
Camposanto monumentale
Cimitero storico monumentale di Pisa
In breve
- Tipo
- Museo
- Epoca
- Medioevo, 1277
- Tutela
- Bene culturale italiano
- Patrimonio UNESCO
- Piazza del Duomo di Pisa
- Coordinate
- 43°43′26″ N, 10°23′42″ E
- Indirizzo
- Piazza del Duomo
Storia e descrizione
Il Camposanto monumentale, noto anche come Camposanto vecchio o Campo Santo, è un cimitero storico monumentale di Pisa, che chiude il lato nord di piazza del Duomo.
Nome
La dizione più diffusa del nome è Camposanto, spesso affiancato ad aggettivi come monumentale o vecchio. Tale dizione ha origine comunque, come è facilmente intuibile, dal nome effettivo dell'edificio: Campo Santo, nome derivatogli dal fatto che, secondo la tradizione, l'arcivescovo Ubaldo Lanfranchi di ritorno dalla Terra santa ne riempì l'interno con terra portata dal Monte Calvario.
Il termine "Campo Santo" viene usato per la prima volta in atti risalenti al 1287, mentre prima di allora ci si riferiva genericamente ad un Sepoltuarium, Mortuarium o Cimiterium che doveva essere costruito a fianco del Duomo. Per certo sappiamo che almeno fino al 1406 il termine "Campo Santo" era sconosciuto fuori da Pisa e che fu mantenuto nella forma in due parole come nome proprio nella bibliografia specifica fino a quasi tutto il secolo XIX.
Nella lingua popolare, il termine camposanto (con le due parole non separate) è un sinonimo, che indica sempre il luogo di sepoltura, inteso in senso religioso, in particolare del credo cristiano. La parola santo è in primo luogo sempre in relazione con la divinità.
Storia
Il cimitero fu iniziato nel 1277 da Giovanni di Simone, come ricorda l'iscrizione latina posta al lato del portale destro, anche se alcuni fanno il nome di Giovanni di Nicola, come ultimo degli edifici monumentali della piazza. Secondo la tradizione l'occasione fu data dall'arrivo di "terra santa" proveniente dal Golgota, portata dalle navi pisane di ritorno dalla quarta crociata (1203). La tradizione attribuisce il prezioso carico all'opera dall'arcivescovo Ubaldo Lanfranchi. Tali leggende di fondazione sono comunque diffuse anche per altri edifici simili in tutta Europa. Nella realtà fu più semplicemente creato per raccogliere le varie sepolture che si andavano affollando attorno alla cattedrale. Il Comune per motivi di decoro premette moltissimo affinché esse venissero trasferite in un luogo più idoneo: già dal 1260 gli Operai del Duomo giuravano al momento della loro elezione che avrebbero provveduto alla costruzione dell'edificio. Fu soltanto il 19 giugno del 1277 quando l'arcivescovo Federico Visconti cedette alle pressioni e firmò l'atto di donazione del terreno per la costruzione di uno "spazio recintato" ad uso di cimitero.
La costruzione duecentesca languì dopo la crisi provocata dalla sconfitta pisana nella battaglia della Meloria (1284), e nel Trecento si rimise di nuovo mano all'opera architettonica, ridefinendone completamente la struttura.
Nel 1358 le fondamenta del lato settentrionale non erano ancora state scavate. Tuttavia, mentre ancora la struttura architettonica era in corso di completamento, già dal 1330-1340 si iniziò a decorare ad affresco le pareti con soggetti legati al tema della vita e della morte, ai quali lavorarono due tra i più grandi pittori allora viventi, Buonamico Buffalmacco e Francesco Traini, il primo autore del celebre Trionfo della Morte, il secondo di una Crocefissione. Giovanni Scorcialupi realizzò poco dopo gli affreschi con le Storie di Cristo post mortem, mentre intorno alla metà del secolo Stefano da Firenze dipinse un'Assunta sopra la porta orientale. …
Descrizione
Le decorazione interne sono descritte secondo il senso consigliato della visita, in senso orario, da metà del lato meridionale dove si trova l'entrata principale.
Architettonicamente il Camposanto è composto da un alto muro di forma rettangolare, con il lato verso il Duomo e il battistero più allungato. All'esterno è in semplice marmo bianco, con 43 arcate cieche con testine umane sugli attacchi degli archi, e due porte sul lato meridionale. L'accesso principale è quello che dà sulla piazza, a est, ed è decorato da un ricco tabernacolo gotico sopra il portale di accesso, opera della seconda metà del XIV secolo, contenente statue della Madonna col Bambino e quattro santi di un seguace di Giovanni Pisano, e Angeli di Tino di Camaino.
La semplicità della struttura esterna forma un'ideale quinta al complesso monumentale della piazza, particolarmente riuscita anche perché poggia su un asse inclinato rispetto a quello Duomo-Battistero, facendo sì che la piazza sembri ancora più grande guardandola dalle estremità, per un gioco ottico della prospettiva. Questo effetto è particolarmente impressionante se si guarda dalla porta nelle mura medievali vicino al battistero.
All'interno il Camposanto assomiglia a un chiostro, con arcate a sesto acuto particolarmente decorate, sostenute da esili colonnine e arricchite da traforature plurilobate, che furono completate nel 1464 in stile gotico fiorito.
Le tombe più importanti si trovavano nel prato centrale, nella "terra santa" o contenute nei magnifici sarcofagi romani riutilizzati per le sepolture più prestigiose, mentre sotto le arcate trovavano spazio le personalità meno di spicco, con una più semplice lastra tombale sul pavimento dei corridoi. Con la risistemazione ottocentesca sono stati tolti tutti i sarcofagi dalla zona centrale e posti al coperto, per cui oggi le sepolture si trovano solo sotto le arcate. Nello spazio centrale si trovano oggi alcuni capitelli compositi medievali e due vere da pozzo duecentesche, decorate da protomi umane e animali.
Il braccio orientale è rialzato di due gradini, poiché destinato ad essere una sorta di zona sacra e presbiteriale, dove erano collocati gli altari per le funzioni. Si tratta inoltre del nucleo più antico e più intenzionalmente abbellito del complesso, comprese le estremità dei bracci settentrionale e meridionale che vi sono collegate. …
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Testo da Wikipedia, l’enciclopedia libera, con licenza CC BY-SA 4.0. Voce completa: «Camposanto monumentale».
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Domande frequenti
Dove si trova Camposanto monumentale?
Camposanto monumentale si trova nel comune di Pisa, in provincia di Pisa (Toscana), all'indirizzo Piazza del Duomo. Coordinate: 43.72400, 10.39495.
A quando risale Camposanto monumentale?
La datazione indicata da Wikidata è: 1277.
Cosa vedere vicino a Camposanto monumentale?
Nei dintorni si trovano: Porta del Leone (a 100 m), Battistero di San Giovanni (a 100 m), Torre del Leone (a 100 m).
Fonti e licenze
Testo. Wikipedia, l’enciclopedia libera (CC BY-SA 4.0).
Dati. Wikidata (CC0); orari e contatti OpenStreetMap (ODbL).
Foto. Wikimedia Commons, autore e licenza su ogni immagine.
Crediti delle 5 foto
- Pisa - Camposanto monumentale 01 — Luca Aless, CC BY-SA 4.0
- Pisa - Camposanto monumentale - 2026-09-16 13-46-32 001 — Sgado_walter, CC BY-SA 4.0
- Pisa - Camposanto monumentale v02 — Thomas_Fuhrmann_Jakobsthal, CC BY-SA 4.0
- Camposanto - Pisa - panoramio (1) — kajikawa, CC BY 3.0
- Camposantopisa1 — gabriele bartolucci, CC BY 2.5
Aggiornato il 28 ottobre 2026. Tutte le fonti e le licenze