Foto: Chabe01, CC BY-SA 4.0 · Wikimedia Commons
Fortezza / Torre, 1173
Torre di Pisa
Campanile della Cattedrale di Pisa
In breve
- Tipo
- Fortezza / Torre
- Epoca
- Medioevo, 1173
- Stile
- Architettura romanica
- Architetti
- Diotisalvi, Bonanno Pisano
- Materiali
- Pietra, marmo
- Altitudine
- 210 m s.l.m.
- Superficie
- 500 m²
- Tutela
- Parte di un patrimonio mondiale dell'umanità
- Patrimonio UNESCO
- Piazza del Duomo di Pisa
- Coordinate
- 43°43′23″ N, 10°23′48″ E
- Indirizzo
- Piazza del Duomo, 56126 Pisa PI
Storia e descrizione
La torre di Pisa (popolarmente conosciuta come torre pendente e, a Pisa, il Campanile o la Torre) è il campanile della cattedrale di Santa Maria Assunta, nella celeberrima piazza del Duomo (Patrimonio dell'Umanità dell'UNESCO dal 1987) di cui è il monumento più famoso per via della caratteristica pendenza, simbolo di Pisa e fra i simboli iconici d'Italia. Si tratta di un campanile a sé stante alto 57 metri (58,36 metri considerando il piano di fondazione) costruito nell'arco di due secoli, tra il dodicesimo e il quattordicesimo secolo. Con una massa di 14 453 tonnellate, vi predomina la linea curva, con giri di arcate cieche e sei piani di loggette. La pendenza è dovuta a un cedimento del terreno sottostante verificatosi già nelle prime fasi della costruzione.
L'inclinazione dell'edificio misura 3,97° rispetto all'asse verticale. La torre è gestita dall'Opera della Primaziale Pisana, ente che gestisce tutti i monumenti della Piazza del Duomo di Pisa. È stata proposta come una delle sette meraviglie del mondo moderno.
Storia
I lavori iniziarono il 9 agosto 1173, quando furono gettate le fondamenta, poi lasciate a riposo per un intero anno. Alcuni studi attribuiscono la paternità del progetto all'architetto pisano Diotisalvi, che nello stesso periodo stava costruendo il battistero.
Le analogie tra i due edifici sono infatti molte, a partire dal tipo di fondazioni. Altri suggeriscono invece Gherardi, mentre secondo il Vasari i lavori furono iniziati da Bonanno Pisano. La tesi del Vasari fu ritenuta valida soprattutto dopo il ritrovamento nelle vicinanze del campanile di una pietra tombale col nome del Bonanno, murata nell'atrio dell'edificio; inoltre nel 1838 fu rinvenuto sempre nei dintorni un frammento epigrafico di materiale rosa, probabilmente un calco su cui venne fusa una lastra metallica, che trova collocazione sullo stipite della porta di ingresso dell'edificio. Su tale frammento si legge, rovesciato: "mìrificùm qui cèrtus opùs condéns statui ùnum, Pìsanùs civìs Bonànnus nòmine dìcor" ("Io che sicuro ho innalzato, fondandola, un’opera mirabile sopra ogni altra, sono il cittadino pisano chiamato Bonanno”). Tale calco con tutta probabilità era relativo alla porta regia del Duomo, distrutta durante l'incendio del 1595. Secondo Giulia Ammannati, che ha decifrato l'epigrafe “la cattiva stella sotto cui nacque il campanile non dovette incoraggiare l’architetto a legare il suo nome a quel palese fallimento“, e così, non appena fu interrotto il cantiere della Torre che già aveva iniziato a pendere, quella matrice “fu abbandonata fra i materiali di cantiere e i detriti ai piedi dell’opera”.
La prima fase dei lavori fu interrotta a metà del terzo piano, a causa del cedimento del terreno su cui sorge la base del campanile. La cedevolezza del terreno, costituito da argilla molle normalconsolidata, è la causa della pendenza della torre e, sebbene in misura minore, di tutti gli edifici nella piazza.
I lavori ripresero nel 1275 sotto la guida di Giovanni di Simone e Giovanni Pisano, aggiungendo alla costruzione precedente altri tre piani. Nel tentativo di raddrizzare la torre, i tre piani aggiunti tesero a incurvarsi in senso opposto alla pendenza. Il campanile fu completato alla metà del secolo successivo, aggiungendo la cella campanaria. …
Struttura
La struttura del campanile incorpora due stanze: una alla base della torre, nota come sala del Pesce, per via di un bassorilievo raffigurante un pesce; tale sala non ha soffitto, essendo di fatto il cavo della torre. L'altra invece è la cella campanaria, al settimo anello. Delimitata dalle mura del camminamento superiore, è anch'essa a cielo aperto e al centro, tramite un'apertura, è possibile vedere il pian terreno della torre.
Sono inoltre presenti tre rampe di scale: una ininterrotta dalla base fino al sesto anello, dove si esce all'esterno; una, a chiocciola più piccola che porta dal sesto anello al settimo; infine una ancor più piccola, sempre a chiocciola, che porta dal settimo anello alla sommità.
Le campane
In totale, i sacri bronzi sulla torre sono ben sette:
Assunta - è la campana più grande del concerto ed emette la nota Si2, il suo peso ammonta a 2600 kg. circa; venne fusa nel 1654 da Giovanni Pietro Orlandi;
Crocifisso - di nota Do#3 e peso di 1850 kg. circa, fusa originariamente nel 1572 da Vincenzo Possenti, fu poi rifusa nel 1818 dal pratese Santi Gualandi;
San Ranieri - di nota Re#3 e peso 1150 kg. circa, fusa nel 1735 da Pier Francesco Berti di Lucca;
Dal Pozzo - di nota Sol3, fusa nel 1606 e danneggiata dai bombardamenti dell'ultimo conflitto mondiale, fu poi musealizzata e sostituita nel 2004 da una copia della fonderia Marinelli di Agnone del peso di 490 kg. circa;
Pasquereccia - di nota La#3 e con un peso di circa 1014 kg., venne fusa nel 1262 da Lotteringio di Bartolomeo pisano (Locterineus de Pisis);
Di Terza - di nota Si#3 e peso di circa 330 kg., realizzata da fonditori loreni o alsaziani nel 1473;
Vespruccio - la minore, di nota Mi4 e peso 120 kg. circa, realizzata nel XIV secolo e rifusa da anonimo nel 1501.
Le campane suonano prima delle messe in duomo e a mezzogiorno tramite un sistema di elettrobattagli. Tuttavia, per la festa patronale di San Ranieri, sono i campanari a suonare manualmente le campane, simulando alcune tipiche e suggestive suonate.
Anticamente ogni campana era adibita a un momento della giornata liturgica. Ad esempio la Pasquereccia suonava per Pasqua, la Di Terza nell'ora terza del giorno (le nove di mattina), la campana del Vespruccio all'ora dei vespri (le sei del pomeriggio).
Si ha notizia di una campana sottratta alla chiesa di San Michele a Guamo, presso Lucca, poi rifusa per formare «nuovo concerto».
La campana di San Ranieri, si chiamava originariamente "Giustizia" e si trovava nell'omonimo palazzo. Soleva suonare per le morti dei traditori e, si suppone, suonò anche per la morte del conte Ugolino. Fu portata sul campanile nel XV secolo a sostituire l'originale Pasquareccia e rifusa in seguito nel 1606.
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Testo da Wikipedia, l’enciclopedia libera, con licenza CC BY-SA 4.0. Voce completa: «Torre di Pisa».
Linea del tempo
- 1173Costruzione
- 1373Apertura
- 1838Costruzione edilizia
- 1933Intervento edilizio
- 1993Installazione
- 1995Installazione
- 2002Installazione
Eventi e persone da Wikidata (CC0).
Foto
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Nei dintorni
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- UNESCO
Domande frequenti
Dove si trova Torre di Pisa?
Torre di Pisa si trova nel comune di Pisa, in provincia di Pisa (Toscana), all'indirizzo Piazza del Duomo, 56126 Pisa PI. Coordinate: 43.72301, 10.39662.
A quando risale Torre di Pisa?
La datazione indicata da Wikidata è: 1173.
Cosa vedere vicino a Torre di Pisa?
Nei dintorni si trovano: Museo dell'Opera del Duomo (a 100 m), Palazzo dell'Opera della Primaziale Pisana (a 100 m), Porta San Ranierino (a 200 m).
Fonti e licenze
Testo. Wikipedia, l’enciclopedia libera (CC BY-SA 4.0).
Dati. Wikidata (CC0); orari e contatti OpenStreetMap (ODbL).
Foto. Wikimedia Commons, autore e licenza su ogni immagine.
Crediti delle 7 foto
- Campanile Dôme - Pise (IT52) - 2022-08-31 - 20 — Chabe01, CC BY-SA 4.0
- Escape from the Tower 2023 (8044045) — U.S. Army photo by Elena Baladelli, Public domain
- Escape From the Tower Run 2022 (7432586) — U.S. Army photo by Elena Baladelli, Public domain
- Pisa - Torre di Pisa - 2026-09-23 23-57-55 001 — Violeta3103, CC BY-SA 4.0
- Pisa - Torre di Pisa - 2026-09-25 08-53-24 001 — Genesis5663, CC BY-SA 4.0
- Πύργος της Πίζας 2025-10-10 1486 — C messier, CC BY-SA 4.0
- Πύργος της Πίζας 2025-10-11 1697 — C messier, CC BY-SA 4.0
Aggiornato il 28 ottobre 2026. Tutte le fonti e le licenze