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Foto: ? / Coldeel, Public domain · Wikimedia Commons
In breve
- Tipo
- Sito archeologico
- Tutela
- Bene culturale italiano
- Coordinate
- 41°50′46″ N, 12°33′40″ E
Storia e descrizione
L’Anio novus (“Aniene Nuovo”), come anche l'acquedotto Claudio, fu iniziato da Caligola nel 38 e terminato da Claudio nel 52.
Caratteristiche tecniche e percorso
Captava le acque nell'alta valle dell'Aniene, da cui il nome, al quale venne aggiunto l'aggettivo “novus” per distinguerlo dall'altro acquedotto Anio, di circa tre secoli più antico, che da allora si chiamò “vetus”. L'acqua veniva presa direttamente dal fiume, circa 6 km più a monte delle sorgenti dell'aqua Claudia, nei pressi del comune di Subiaco, all'altezza del XLII miglio della via Sublacensis. Nei pressi delle sorgenti della Claudia (ma dall'altro lato del fiume) riceveva le acque dal “Rivus Herculaneus”, che, provvisto di acqua più pura, lo incrementava e lo migliorava. Le sponde dell'Aniene erano infatti soggette a frane che, soprattutto in occasione di precipitazioni abbondanti, intorbidavano l'acqua al punto che neanche la “piscina limaria” (il bacino di decantazione per la “pulizia” dell'acqua) costruita nei pressi di Agosta riusciva a ripulirla in modo soddisfacente. Immessa subito dopo nel condotto, l'acqua arrivava spesso a Roma ancora torbida.
Non si può escludere che proprio questo fosse il motivo per cui Nerone abbia fatto realizzare, nella sua villa nei pressi di Subiaco, i tre laghetti artificiali originati da altrettante dighe sul corso del fiume e collegati da un sistema di chiuse. I tre laghi, infatti, posizionati a diversi livelli, costituivano una sorta di grande piscina limaria in cui l'acqua, nel trasbordo da un laghetto all'altro, perdeva una buona parte delle impurità residue. Nel 98 Traiano spostò l'origine dell'acquedotto, facendolo partire direttamente dal secondo dei tre laghi, circa dove oggi si trova il monastero di San Benedetto.
L’Anio novus aveva il percorso maggiore di tutti gli altri acquedotti dell'epoca: 58,700 miglia romane, pari a 86876 m, di cui circa 73 km sotterranei e circa 14 km in superficie; la metà del percorso superficiale era condiviso con l’Aqua Claudia, al cui canale l’Anio novus si sovrapponeva dal VII miglio della via Latina per giungere a Roma sulle arcuazioni in buona parte ancora visibili nel Parco degli Acquedotti. …
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Testo da Wikipedia, l’enciclopedia libera, con licenza CC BY-SA 4.0. Voce completa: «Aquedotto Anio novus».
Foto
Come arrivare
Distanze in linea d’aria, non a piedi o in auto.
Nei dintorni
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Domande frequenti
Dove si trova Aquedotto Anio novus?
Aquedotto Anio novus si trova nel comune di Ciampino, in provincia di Roma (Lazio). Coordinate: 41.84600, 12.56100.
Cosa vedere vicino a Aquedotto Anio novus?
Nei dintorni si trovano: Acqua Marcia (a 200 m), Acquedotto Claudio (a 700 m), Villa dei Sette Bassi (a 1,3 km).
Fonti e licenze
Testo. Wikipedia, l’enciclopedia libera (CC BY-SA 4.0).
Dati. Wikidata (CC0); orari e contatti OpenStreetMap (ODbL).
Foto. Wikimedia Commons, autore e licenza su ogni immagine.
Crediti delle 9 foto
- Aqua anionovus planlatium — ? / Coldeel, Public domain
- Aqua Anio Novus (1) — Andrawaag, CC BY 4.0
- Canali degli acquedotti dell'Anio Novus e dell'Aqua Claudia sopra Porta Maggiore — Albarubescens, CC BY-SA 4.0
- Aqua Anio Vetus, Tivoli - 51004087465 — Carole Raddato, CC BY-SA 2.0
- Aqua anionovus planlatium 2 — Cassius Ahenobarbus, CC BY-SA 3.0
- Aqua Claudia 01 — Chris 73, CC BY-SA 3.0
- Frontinus porta-maggiore L174 p361 — Charles E. Bennett, although unknown if he was the photographer, Public domain
- Geschichte Roms und der Papste im Mittelalter 1898 (143025952) — Hartmann Grisar, Public domain
- Piranesi-1027 — Giovanni Battista Piranesi, Public domain
Aggiornato il 28 ottobre 2026. Tutte le fonti e le licenze