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Foto: Filippowikip, CC BY-SA 4.0 · Wikimedia Commons
Villa / Palazzo storico, 1621
Villa Spinola De Ferrari
Villa di Cornigliano, Genova
In breve
- Epoca
- Età moderna, 1621
- Coordinate
- 44°25′06″ N, 8°52′26″ E
- Indirizzo
- Via Nino Cervetto, 40, Genoa (GE)
Storia e descrizione
Villa Spinola De Ferrari è una villa storica situata nel quartiere genovese di Cornigliano, con accesso da via Cervetto 40. Sorge a mezza costa sulla collina, a nord di Villa Spinola Balbases, ed era collegata alla principale strada del borgo da un viale che passava sotto la loggia del palazzo Balbases. Alla fine del XVIII secolo il catasto la descriveva come «un palazzo composto di tre piani da villeggio».
Storia
Alcuni documenti quattrocenteschi attestano proprietà dei Pallavicino e degli Spinola nell'area in cui sorse la villa, ma la loro identificazione con l'edificio attuale non è certa. Nel 1457 Domenico Spinola, l'allora proprietario, concesse ai vicini Stefano Gentile e Cassano e Cipriano Spinola l'uso della strada che serviva la sua residenza per accedere alle loro dimore.
La villa è documentata con maggiore continuità dal XVI secolo: passata ad un altro ramo della famiglia Spinola apparteneva nel 1535 a Giacomo Spinola di Antonio e nei decenni successivi ai suoi tre figli Paolo, Vincenzo e Domenico.
All'inizio del Seicento la proprietà passò a Giovanni Domenico Spinola di Domenico. Nel 1606 egli ottenne che un sacerdote celebrasse quotidianamente la messa nella cappella privata della villa. Nel 1621 affidò all'architetto Bartolomeo Bianco la ricostruzione dalle fondamenta del palazzo e della cappella; l'edificio precedente fu quindi demolito e sostituito da una residenza dotata di ambienti di rappresentanza. Il progetto conservò tuttavia la forma e la superficie dell'edificio preesistente, intervenendo soprattutto sulla distribuzione interna, con l'eliminazione di parte del piano fondi e la riorganizzazione del piano del portico. Nel 1623 furono commissionati un altare marmoreo e altri interventi nella cappella e nel bosco della proprietà.
La cappella era situata a levante, separata dal palazzo e a una quota più elevata del giardino settentrionale. Dal piano nobile della villa la si poteva raggiungere direttamente mediante un passaggio con funzione di cavalcavia. Il progetto prevedeva inoltre la sistemazione degli spazi esterni, con lo spianamento e l'abbassamento del terreno a nord.
Nel Settecento la proprietà passò ai Doria. Nel 1747 il principe Lazzaro Doria fece stimare i danni subiti durante la guerra di successione austriaca; la villa risulta ancora intestata a lui nel 1755. La planimetria di Matteo Vinzoni del 1757 la indica come palazzo Doria e mostra il lungo viale assiale di accesso; una mappa del 1773 la attribuisce a Cesare Doria. Nel 1789 Giacomo Brusco indicò l'accesso dalla strada con il nome di «Serenissimo De Ferrari» e nel catasto del 1798 l'immobile risultava intestato a Raffaele De Ferrari.
Architettura
L'edificio presenta una pianta rettangolare allungata e una struttura a corpo doppio, con un'organizzazione tripartita derivata dalla tradizione delle ville genovesi precedenti a Galeazzo Alessi. Bartolomeo Bianco mantenne in parte questa impostazione, riorganizzando gli ambienti secondo il gusto seicentesco.
Al piano terreno il settore centrale è occupato da un ampio portico rettangolare, disposto parallelamente alla facciata principale. Sulla parete di fronte all'ingresso si apre un triforio: i due archi laterali conducono alle rampe dello scalone, mentre quello centrale comunica con il giardino posteriore. Questa disposizione permetteva la continuità visiva e di percorso tra il giardino anteriore, il palazzo e quello retrostante.
Lo scalone, impostato originariamente nel progetto con due rampe divergenti parallele alla facciata, fu realizzato con tre rampe ortogonali. La rampa destra conduceva agli ambienti di servizio, mentre quella sinistra costituiva l'accesso principale al piano nobile. Da una loggia sul prospetto posteriore, oggi poco evidente, si accede al grande salone rivolto a sud verso il mare, affiancato nelle ali da altre sale.
I prospetti, in origine privi di una ricca decorazione architettonica, erano caratterizzati dalla disposizione delle aperture, con le tre finestre centrali ravvicinate rispetto a quelle laterali. Prima delle successive sopraelevazioni il palazzo era costituito dal piano terreno, dal piano nobile e da un mezzanino posto sotto un alto tetto a padiglione rivestito in ardesia.
Trasformazioni e uso attuale
Durante l'Ottocento la villa appartenne a Raffaele De Ferrari e ai suoi eredi. Le planimetrie catastali ottocentesche mostrano i terreni della proprietà sviluppati soprattutto a nord e a ponente del viale d'accesso. Davanti al palazzo si trovava un breve giardino a parterre, mentre sul retro era presente un giardino con una fontana centrale. La tenuta comprendeva inoltre terreni a fasce, orti, boschi, vigneti e altri edifici di servizio.
Nel 1892 fu acquistata dai padri Scolopi per ampliare il vicino collegio Calasanzio. La cappella fu successivamente ampliata e accorpata alla villa sul lato orientale, mentre parte della proprietà fu occupata dai nuovi edifici scolastici.
Nella prima metà del Novecento la villa fu destinata ad ambienti di rappresentanza del collegio; in seguito venne sopraelevata due volte e fu eliminata la volta a padiglione del salone, sostituita da un soffitto piano. Nonostante queste modifiche, la struttura del piano terreno e del piano nobile è rimasta sostanzialmente conservata. L'edificio è attualmente adibito a casa di riposo per anziani.
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Testo da Wikipedia, l’enciclopedia libera, con licenza CC BY-SA 4.0. Voce completa: «Villa Spinola De Ferrari».
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Domande frequenti
Dove si trova Villa Spinola De Ferrari?
Villa Spinola De Ferrari si trova nel comune di Genova, in provincia di Genova (Liguria), all'indirizzo Via Nino Cervetto, 40, Genoa (GE). Coordinate: 44.41842, 8.87401.
A quando risale Villa Spinola De Ferrari?
La datazione indicata da Wikidata è: 1621.
Cosa vedere vicino a Villa Spinola De Ferrari?
Nei dintorni si trovano: Villa Spinola Canepa (a 100 m), Villa Serra (a 200 m), Villa Gentile Bickley (a 200 m).
Fonti e licenze
Testo. Wikipedia, l’enciclopedia libera (CC BY-SA 4.0).
Dati. Wikidata (CC0); orari e contatti OpenStreetMap (ODbL).
Foto. Wikimedia Commons, autore e licenza su ogni immagine.
Crediti delle 2 foto
- Villa Spinola de Ferrari — Filippowikip, CC BY-SA 4.0
- Benedetto Spinola's chapel portal — Filippowikip, CC BY 4.0
Aggiornato il 28 ottobre 2026. Tutte le fonti e le licenze