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Villa / Palazzo storico, Torino (TO)
45°04′45″ N, 7°44′34″ E
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Villa / Palazzo storico, 1706
Villa Capriglio
Edificio storico di Torino
In breve
- Epoca
- Età moderna, 1706
- Coordinate
- 45°04′45″ N, 7°44′34″ E
- Indirizzo
- strada al Traforo del Pino, 67
Storia e descrizione
Villa Capriglio, originariamente nota come Vigna Marchisio e poi anche come Villa Melina, è un edificio storico di Torino situato presso la prestigiosa zona della collina e fa parte dell'Ecomuseo Urbano della Circoscrizione VII.
Nonostante lo stato di abbandono in cui attualmente versa e gli atti di vandalismo che ha subìto nel corso dei decenni, dal 2016 la villa è stata messa in vendita dal Comune di Torino, tuttavia per il momento resta in balìa dell’incuria e del trascorrere del tempo.
Storia
L’urbanizzazione della collina torinese risale tra la metà del Settecento e i primi anni del Novecento, quando sorsero numerose ville nobiliari e alto borghesi denominate tipicamente vigne.
Tuttavia la costruzione della villa iniziò nei primi anni del XVIII secolo su volere della famiglia Marchisio, prendendo il nome di Vigna Marchisio. Completata nel 1706, essa divenne quindi una delle prime e più tipiche abitazioni di villeggiatura appartenenti a famiglie nobili inserite nel paesaggio collinare torinese.
Nel 1736 Maria Maddalena Genevosio, vedova del proprietario, la lasciò in eredità ai propri nipoti Modesto e Giovanni Aurelio. Nel 1746 l’abitazione venne venduta dai fratelli Genevosio che la ereditarono a Giovanni Paolo Melina di Capriglio (o forse Majno di Capriglio), un rampante gentiluomo e mercante di spezie di incerte origini nobili che diede alla villa il nome con cui è nota ancora oggi. Da allora la fama di Villa Capriglio si fece ancora più insistente per la personalità del conte Giovanni Paolo. Costui pare dovesse il suo titolo nobiliare e le sue ricchezze non tanto a una effettiva discendenza nobile, bensì alla sua scaltrezza in affari, nonché alla sua spiccata attitudine alla scalata sociale. Da uomo ambizioso qual era, egli seppe tessere rapporti assai proficui e utili alla sua ascesa, entrando così nelle grazie dei Savoia fino a diventare consigliere delle Finanze di Vittorio Amedeo II. …
Descrizione
Compreso in un'area collinare caratterizzata da una fitta vegetazione e a circa una decina di chilometri dal centro della città, l'edificio rappresenta la tipica vigna nobiliare settecentesca di stile neoclassico ed è inserita al centro di una porzione di terreno di pertinenza meno vasta di quella originaria ma ancora godibile e con una fitta vegetazione a causa del suo stato di abbandono.
La villa è a pianta rettangolare, con due piani fuori terra, i prospetti sono sobri, con una facciata principale scandita da otto paraste intersecate da cornici marcapiano e caratterizzata da un timpano centrale che sovrasta l'ingresso padronale, che in origine era provvisto di una scalinata antistante.
Il portale, così come le finestre principali, è provvisto di timpano ed è sormontato da una nicchia centrale che in origine ospitava una scultura decorativa andata perduta.
I sei abbaini in muratura, di cui quattro del prospetto frontale, che spiccano dalle falde di copertura suggeriscono un utilizzo abitativo del sottotetto a uso della servitù, mentre un campanile a vela posto sulla sommità del prospetto laterale sinistro indica l'originaria presenza di una cappella privata all'interno della dimora.
La superficie complessiva dell'immobile è di circa 2.500 metri quadrati e si compone di un atrio provvisto di uno scalone in muratura che conduce ai piani superiori, nonché di un vasto salone provvisto di camino al piano terreno che reca decorazioni residue e un apparato decorativo piuttosto consistente costituito da stucchi e affreschi che impreziosiscono le volte a vela della struttura.
Ulteriori stanze e locali di servizio si affiancano al salone principale e sul lato sinistro vi è l'accesso all'originaria cappella privata riccamente decorata a uso dei proprietari.
Al piano superiore si susseguono vari ambienti e stanze distribuite lungo un corridoio rettilineo, mentre al piano interrato sussistono ambienti con volte a mattoni, stanze adibite a magazzino ma anche un vano ottagonale di cui se ne ignora la funzione.
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Testo da Wikipedia, l’enciclopedia libera, con licenza CC BY-SA 4.0. Voce completa: «Villa Capriglio».
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- 1706Costruzione
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Domande frequenti
Dove si trova Villa Capriglio?
Villa Capriglio si trova nel comune di Torino, in provincia di Torino (Piemonte), all'indirizzo strada al Traforo del Pino, 67. Coordinate: 45.07927, 7.74264.
A quando risale Villa Capriglio?
La datazione indicata da Wikidata è: 1706.
Cosa vedere vicino a Villa Capriglio?
Nei dintorni si trovano: Villa Sassi (a 200 m), Casa Luzi (a 500 m), Villa d'Agliè (a 800 m).
Fonti e licenze
Testo. Wikipedia, l’enciclopedia libera (CC BY-SA 4.0).
Dati. Wikidata (CC0); orari e contatti OpenStreetMap (ODbL).
Foto. Wikimedia Commons, autore e licenza su ogni immagine.
Crediti delle 1 foto
- Vittorio Amedeo II — Unidentified painter, Public domain
Aggiornato il 28 ottobre 2026. Tutte le fonti e le licenze