Foto: Paris Orlando, CC BY-SA 4.0 · Wikimedia Commons
In breve
- Tipo
- Museo
- Epoca
- Età moderna, 1717
- Stili
- Architettura rinascimentale, architettura barocca
- Architetto
- Filippo Juvarra
- Committente
- Vittorio Amedeo II di Savoia
- Superficie
- 728 m²
- Tutela
- Bene culturale italiano
- Coordinate
- 45°04′50″ N, 7°46′03″ E
- Indirizzo
- Strada della Basilica di Superga, 73/75 - Torino
Storia e descrizione
La basilica di Superga, nota anche come Real basilica di Superga, sorge sull'omonimo colle, a 672 metri sul livello del mare, a nord-est di Torino. Fu fatta costruire dal re Vittorio Amedeo II come ringraziamento alla Vergine Maria, dopo aver sconfitto i francesi. Per questo motivo è considerato un "monumento celebrativo".
Il progetto è dell'architetto messinese, abate Filippo Juvarra, e risale al 1715. Alla cappella, posta alla sommità dell'omonima collina, si può giungere attraverso strada o servendosi della tranvia Sassi-Superga. La storia della basilica risale al 2 settembre 1706, quando il duca di Savoia, Vittorio Amedeo II, e il principe Eugenio di Savoia (del ramo Savoia-Soissons), salirono sul colle per osservare Torino assediata dai franco-spagnoli. Vittorio Amedeo, inginocchiatosi dinanzi ad un vecchio pilone, giurò che, in caso di vittoria, avrebbe edificato un monumento alla Madonna.
E così avvenne: dall'alba fino alle prime ore del pomeriggio del 7 settembre si scontrarono nei campi presso Lucento e Madonna di Campagna le armate francesi e piemontesi e la vittoria arrise ai piemontesi.
Storia
Nella primavera dell'anno 1706 Luigi XIV, con un forte esercito, occupò Nizza e le terre della Savoia, con la ferma intenzione di scendere in Piemonte.
I piemontesi, nel frattempo, si prepararono allo scontro: in città furono accumulate milioni di fascine e una grande quantità di tronchi d'albero, per formare delle barricate difensive. I boschi intorno a Torino furono tagliati per impedire che si formassero dei rifugi utili al nemico, mentre il selciato delle strade della città fu divelto per evitare il pericolo delle schegge provocate dalle cannonate e fu ammassata una grande quantità di viveri sufficiente ai soldati e alla popolazione per almeno quattro mesi.
Il 12 maggio di quello stesso anno (1706) l'esercito francese, forte di 78 battaglioni e di 8 squadroni, complessivamente composto di 60.000 soldati, pose l'assedio alla città di Torino, accampandosi nel triangolo formato da Venaria, Lucento e Regio Parco.
L'esercito piemontese contava, sino a quel momento, soltanto 6.600 unità più 5.000 uomini appartenenti alla milizia urbana.
Il divario era enorme, la differenza di potenziale umano e di mezzi bellici era tale da rendere la situazione dei piemontesi disperata. Eppure bisognava resistere: era in palio la sopravvivenza di Torino e l'autonomia del Piemonte. Tutto dipendeva dalla capacità di tenuta dei piemontesi, dall'eroismo dei soldati, dal coraggio della popolazione e dall'aiuto promesso dall'Austria, con l'invio di un esercito forte di 28.000 soldati sotto il comando del Principe Eugenio di Savoia-Carignano.
Per quattro mesi Torino fu bombardata: sulla città piombavano fino ad oltre 8.000 cannonate al giorno. Fu durante questi quattro mesi di assedio che si verificarono fatti di grande eroismo da parte della popolazione e dei soldati. Il 28 agosto 1706 avveniva l'incontro del Principe Eugenio con l'allora duca Vittorio Amedeo II di Savoia (poi Re di Sicilia dal 1713 e primo Re di Sardegna dal 1720). I due condottieri salirono sul colle di Superga per esaminare meglio, da quell'altura, il campo di battaglia. Constatarono che lo schieramento nemico presentava punti deboli nella zona tra la Dora Riparia e la Stura.
Giunsero alla conclusione che solo convogliando gli attacchi in quella zona ci potesse essere una possibilità di successo. …
Il complesso
Come detto, nel 1731 venne inaugurata la basilica. Le dimensioni della chiesa risultano imponenti:
la lunghezza è di 51 m. mentre con la cupola risulta alta 75 m. Queste caratteristiche, combinate all'altezza del colle (672 m), la rendono visibile anche da grandi distanze ed in primo luogo da Torino. Allo stesso modo dal colle si ha un vasto panorama della città e delle Alpi.
La "fabrica di Superga" ha soprattutto un significato di "potere": "il sito di costruzione e il progetto stesso della basilica, sono stati studiati e calcolati in modo da essere orientati in linea diretta con lo Stradone di Francia, sull’asse che collega il castello di Rivoli che, con la residenza reale di Venaria, costituiscono un triangolo ideale ma tangibile del potere di Casa Savoia. Questa visione che coniuga armonicamente forme, stili e ambiente, ispirata e voluta al centro dell’arco alpino che fa da corollario, esalta la nobiltà dell'architettura classicheggiante della grande chiesa che emerge maestosa fra il verde della collina; tutto è scenograficamente impeccabile, lungimirante, secondo il principio dinastico dell'arte al servizio del potere".
Scrive il Carboneri: «Il progetto della "fabrica" ha subito in fase esecutiva innumerevoli modifiche, tant'è che a progetto concluso e con il modello in legno ultimato, il Juvarra proseguiva gli studi per ulteriori modifiche strutturali e stilistiche. Comunque tra il 1719 e il 1721, la costruzione ha assunto quella che avrebbe dovuto essere la configurazione definitiva, già comprendente le modifiche più sostanziali: il pronao passa dalle quattro colonne iniziali alle otto definitive, tutte in marmo di Gassino, come quelle dei due campanili che sostengono le torri campanarie. Il convento o Casa dei Religiosi, si sviluppa su tre lati e dispone di un ampio cortile rettangolare che, nel progetto originario, era quadrato, in seguito ampliato per bilanciare, nelle proporzioni, lo sdoppiamento del pronao. Questo cortile interno che accoglie il chiostro, è circondato da una doppia serie di arcate che si snodano in una singolare visione di pieni e vuoti, il tutto, anche in questo caso, "alleggerito" dall'architetto in variante al progetto iniziale. Al centro del cortile un'elegante costruzione poligonale, col tetto a forma di pagoda, nasconde parzialmente l'apertura per la cisterna scavata nel 1727 e terminata dopo la morte dell'architetto, probabilmente su sue precedenti direttive». …
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Testo da Wikipedia, l’enciclopedia libera, con licenza CC BY-SA 4.0. Voce completa: «Basilica di Superga».
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Domande frequenti
Dove si trova Basilica di Superga?
Basilica di Superga si trova nel comune di Torino, in provincia di Torino (Piemonte), all'indirizzo Strada della Basilica di Superga, 73/75 - Torino. Coordinate: 45.08062, 7.76737.
A quando risale Basilica di Superga?
La datazione indicata da Wikidata è: 1717.
Cosa vedere vicino a Basilica di Superga?
Nei dintorni si trovano: Cripta Reale di Superga (a 0 m), Villa Capriglio (a 1,9 km), Villa Sassi (a 2 km).
Fonti e licenze
Testo. Wikipedia, l’enciclopedia libera (CC BY-SA 4.0).
Dati. Wikidata (CC0); orari e contatti OpenStreetMap (ODbL).
Foto. Wikimedia Commons, autore e licenza su ogni immagine.
Crediti delle 9 foto
- Basilica di Superga (Turin) — Paris Orlando, CC BY-SA 4.0
- Basilica di Superga - panoramio (1) — andrea_c_89, CC BY-SA 3.0
- Basilica di Superga (Torino) — TravelTheWorld, CC BY-SA 3.0
- Basilica di Superga (Turin) at night — Paris Orlando, CC BY-SA 4.0
- Basilica di Superga @ Sassi @ Turin (49278912166) — Guilhem Vellut from Annecy, France, CC BY 2.0
- Basilica di Superga 01 — Incola, CC BY-SA 3.0
- Basilica di Superga di notte — Valerio Manassero, CC BY-SA 3.0
- Basilica di Superga e la Luna — AlexsisXVII, CC BY-SA 4.0
- Basilica di Superga Turin 20260511 — Marie-Lan Taÿ Pamart, CC BY 4.0
Aggiornato il 28 ottobre 2026. Tutte le fonti e le licenze