Foto: RiccardoP1983., Public domain · Wikimedia Commons
In breve
- Tipo
- Museo
- Stile
- Barocco
- Architetto
- Filippo Juvarra
- Coordinate
- 45°04′51″ N, 7°46′03″ E
Storia e descrizione
La cripta reale, costruita sotto la basilica di Superga, è il tradizionale luogo di sepoltura dei membri di Casa Savoia a partire dalla costruzione della chiesa. Ad essi fanno eccezione solamente coloro che furono re o regine d'Italia, il cui luogo d'inumazione sono invece il Pantheon di Roma (Vittorio Emanuele II, Umberto I e la regina Margherita), il santuario di Vicoforte (Vittorio Emanuele III e la regina Elena) e l'abbazia di Altacomba (Umberto II e Maria José), nonché pochi altri come Carlo Felice, sepolto anche lui ad Altacomba, e Carlo Emanuele IV, che riposa invece a Roma nella chiesa di Sant’Andrea al Quirinale.
Storia
Fin dalla progettazione della basilica, nel 1715, Filippo Juvarra aveva previsto, sotto il presbiterio della chiesa, un vano sotterraneo da destinare alla tumulazione dei membri di Casa Savoia. Tuttavia, a causa della scarsità dei fondi, l'idea venne momentaneamente accantonata. La primissima notizia dell'esistenza di alcuni lavori per la costruzione di una cripta risale all'agosto 1728 quando, in una descrizione della basilica, si parla di «scavo di terra nel choro e santuario per formarvi la cappella sotterranea».
L'incarico effettivo dei lavori arrivò però soltanto nel 1774, quando Vittorio Amedeo III ordinò all'architetto Francesco Martinez, nipote di Juvarra, di sistemare i sotterranei per farne un mausoleo, in collaborazione con gli architetti Bosio, Ravelli e Rana. I lavori, iniziati nel 1774, terminarono nel 1778. Nel 1778 Vittorio Amedeo III inaugurò la cripta e iniziò le tumulazioni delle salme, traslocandole dalle varie località in cui erano state precedentemente inumate.
Poiché fu proprio dal colle di Superga che, nel 1706, Vittorio Amedeo II e il principe Eugenio pianificarono l'assalto ai francesi durante l'assedio di Torino, assalto che sarà determinante per la vittoria piemontese, nel dicembre 1798, durante la dominazione francese della città, allo scopo di cancellare ogni memoria della sconfitta francese venne avanzata l'ipotesi di svuotare le tombe dei Savoia per sostituirle con le tombe dei giacobini, un atto simile a quello avvenuto alcuni anni prima in Francia a Saint-Denis. Il 16 gennaio 1799, sulla Gazzetta Piemontese, il governo provvisorio francese fece pubblicare l'ordine: «La Congregazione dei Canonici di Superga è abolita. Saranno tolte sia dal Tempio, sia dal Sotterraneo, tutte le insegne, e le inscrizioni, dalle quali si possa rammentare la rimembranza dei fatti che diedero luogo alla sua erezione, e dei re che lo consacrarono al loro fasto. Verrà pur anche il sotterraneo mondato dalle ceneri dei re e dei principi in esso raccolte. Il Tempio di Superga sarà in avvenire il Tempio della Riconoscenza e sarà destinato a ricevere le ceneri dei Patrioti Piemontesi morti per la Libertà, i cui nomi saranno inseriti su una colonna».
Tuttavia, il 26 maggio 1799, le armate del generale Aleksandr Vasil'evič Suvorov liberarono Torino, costringendo i francesi alla resa e vanificando i loro progetti. Nulla di ciò che avevano programmato, dunque, venne realizzato.
Struttura
Alla cripta si accede dal fianco esterno sinistro della basilica, dopo aver percorso uno scalone in marmo e un ampio corridoio. Il vano semicircolare al termine dello scalone è abbellito da una scultura in marmo di Carrara che Vittorio Emanuele II vi fece collocare nel 1878. La scultura, opera di Carlo Finelli, allievo di Antonio Canova, precedentemente esposta nella sala d'ingresso dell'Armeria Reale di Torino, raffigura san Michele Arcangelo che sconfigge un demonio antropomorfo ed è qui posta a simbolica difesa delle tombe.
La cripta reale si trova perfettamente sotto il pavimento della basilica e la sua pianta è a forma di croce latina. L'interno, in stile barocco, è riccamente decorato da stucchi e sculture monumentali. Abbondano, in tutta la struttura, simboli e riferimenti magici, alchemici ed esoterici. I pavimenti e i rivestimenti sono in colori vivaci (in maggioranza nero, bianco e rosso) e sono presenti marmi verdi di Susa, alabastro di Busca, cornici in marmo di Valdieri e oro sulle volte stuccate.
Al centro della pianta a croce, nella cosiddetta "Sala dei Re", è presente il sarcofago più grande, quello di Carlo Alberto di Savoia. La tradizione voleva che, alla morte di ogni sovrano, egli venisse collocato al centro della cripta per poi, alla morte del sovrano successivo, essere spostato nei loculi laterali per lasciargli il posto centrale. Carlo Alberto, però, è ancora qui, in quanto i suoi successori divennero re d'Italia e vennero perciò sepolti nel Pantheon di Roma. Attorno al sarcofago centrale sono disposte, alle pareti, quattro nicchie in cui sono presenti quattro statue in marmo candido, su fondo nero, raffiguranti la Fede (che ha fra le mani la croce e il calice e che ricorda le statue poste ai lati della chiesa della Gran Madre di Dio a Torino), la Carità, la Clemenza e la Scienza, che tiene in mano un triangolo con il vertice rivolto verso il basso, appoggiato sopra una sfera. Le statue sono opera di Ignazio e Filippo Collino. Vicino alle statue, sempre nella stessa sala, sono presenti i loculi con i resti di Vittorio Emanuele I e Vittorio Amedeo III, delle loro consorti regina Maria Teresa d'Asburgo-Este e Maria Antonietta di Borbone-Spagna, e i cenotafi di Carlo Emanuele IV (sepolto a Roma) e di Carlo Felice (sepolto ad Altacomba). …
Elenco dei Savoia attualmente tumulati a Superga
Anna Cristina di Sulzbach (1704-1723), prima moglie di Carlo Emanuele III, sepolta qui nel 1786
Polissena d'Assia-Rheinfels-Rotenburg (1706-1735), seconda moglie di Carlo Emanuele III, sepolta qui nel 1786
Elisabetta Teresa di Lorena (1711-1741), terza moglie di Carlo Emanuele III, sepolta qui nel 1786
Carlo Emanuele III di Savoia (1701-1773)
Maria Adelaide d'Asburgo-Lorena (1822-1855), regina di Sardegna dal 1849 al 1855 come moglie di Vittorio Emanuele II
Maria Teresa d'Asburgo-Lorena (1801-1855), regina di Sardegna dal 1831 al 1849 come moglie di Carlo Alberto
Maria Cristina di Savoia-Carignano (1826-1827), figlia di Carlo Alberto
Amedeo I di Spagna (1845-1890), re di Spagna dal 1871 al 1873
Maria Vittoria dal Pozzo della Cisterna (1846-1876), regina consorte di Spagna dal 1871 al 1873, prima moglie di Amedeo I
Luigi Vittorio di Savoia-Carignano (1721-1778), principe di Carignano, sepolto qui nel 1835 …
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Testo da Wikipedia, l’enciclopedia libera, con licenza CC BY-SA 4.0. Voce completa: «Cripta Reale di Superga».
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- UNESCO
Domande frequenti
Dove si trova Cripta Reale di Superga?
Cripta Reale di Superga si trova nel comune di Torino, in provincia di Torino (Piemonte). Coordinate: 45.08083, 7.76750.
Cosa vedere vicino a Cripta Reale di Superga?
Nei dintorni si trovano: Basilica di Superga (a 0 m), Villa Capriglio (a 2 km), Villa Sassi (a 2 km).
Fonti e licenze
Testo. Wikipedia, l’enciclopedia libera (CC BY-SA 4.0).
Dati. Wikidata (CC0); orari e contatti OpenStreetMap (ODbL).
Foto. Wikimedia Commons, autore e licenza su ogni immagine.
Crediti delle 9 foto
- Tomba carlo alberto superga — RiccardoP1983., Public domain
- Amadeus III Royal Tombs Superga — Jastrow, CC BY 4.0
- Charles Albert of Sardinia Royal Tombs Superga — Jastrow, CC BY 4.0
- Charles Emmanuel III of Sardinia Royal Tombs Superga — Marie-Lan Taÿ Pamart, CC BY 4.0
- Epitaph of Charles Emmanuel IV of Sardinia Royal tombs Superga — Jastrow, CC BY 4.0
- Maria Vittoria dal Pozzo Royal Tombs Superga — Marie-Lan Taÿ Pamart, CC BY 4.0
- Sepoltura di Filiberto di Savoia duca di Genova - cripta di Superga — Betty&Giò, CC BY-SA 4.0
- Sepoltura di Lidya d'Arenberg - cripta di Superga — Betty&Giò, CC BY-SA 4.0
- Sepoltura di Tommaso di Savoia duca di Genova - cripta di Superga — Betty&Giò, CC BY-SA 4.0
Aggiornato il 28 ottobre 2026. Tutte le fonti e le licenze
