Foto: Own work, CC BY-SA 4.0 · Wikimedia Commons
Villa / Palazzo storico
Villa Buzzaccarini
Villa di Marendole, frazione di Monselice
In breve
- Coordinate
- 45°13′43″ N, 11°43′25″ E
Storia e descrizione
Villa Buzzaccarini è una villa veneta sita a Monselice, in località Marendole, appartenuta alla nobile famiglia padovana dei Buzzaccarini.
Storia
Fino ai primi anni del Cinquecento il territorio di Marendole era esclusivamente legato all'attività estrattiva della scaglia rossa a scopi edilizi. Non era infatti possibile coltivare la campagna circostante, in buona parte impaludata, e la calce delle cave di questa zona venne sempre considerata di ottima qualità tanto da essere addirittura menzionata e consigliata dall'architetto Vincenzo Scamozzi nel suo trattato "Dell'idea dell'architettura universale". La presenza della famiglia Buzzaccarini in questo territorio è riportata già dalla prima metà del XIV secolo ed è da imputarsi proprio all'attività estrattiva. Il primo esponente ad essere citato è Pataro Buzzaccarini il quale aveva a Marendole diverse proprietà, tra le quali una fornace da mattoni, ma nessuna abitazione signorile.
Sul basso colle dove ora sorge la villa, lo storico del Settecento Jacopo Salomonio nel suo "Inscriptiones Agri Patavini", rifacendosi a sua volta allo storico padovano Lorenzo Pignoria, riporta che "v'era qui una forte Rocca per guardia del fiume da Ezzelino distrutta nel 1237". Ancora prima i documenti parlano di un "Castrum fortissimum muris, fossibus et aggeribus munitum".
Non c'era quindi alcun palazzo ma piuttosto, fino alla sua distruzione, una fortezza fluviale, piuttosto comune in questo territorio che serviva per controllare e proteggere i trasporti di materiali edilizi cavati in loco e trasportati via fiume da Marendole, dov'era presente un piccolo porto alle pendici dello stesso colle, a Padova.
Due estimi delle proprietà del conte Duse Buzzaccarini nel borgo di Marendole, uno dell'anno 1489 e l'altro del 1492, riportano una differenza sostanziale: nell'ultimo, infatti, appare una "casa de muro" che nel precedente non veniva menzionata. Questa nuova costruzione fu proprio il primo nucleo di Villa Buzzaccarini, la quale venne edificata sulle rovine della fortezza fatta demolire da Ezzelino III da Romano, i cui basamenti sono ancora ben visibili nella struttura attuale. La sua costruzione venne decisa per far fronte all'aumento delle attività economiche del territorio. Infatti, all'attività estrattiva, andava ora ad aggiungersi quella agricola, a seguito della bonifica operata dalla Repubblica di Venezia a cavallo tra Quattrocento e Cinquecento e della conseguente coltivabilità delle campagne. …
Architettura
L'edificio centrale, a pianta quadrata, si compone di tre piani.
Il piano terra è seminterrato e scavato per metà direttamente nella scaglia rossa di cui è fatto il colle. È fatto di tre ambienti provvisti d'accesso solo a sud: uno centrale, più lungo, ricalca le dimensioni del salone soprastante, e due laterali più corti. Tutti gli ambienti sono caratterizzati da soffitto a volta. La presenza di un camino con forno nella stanza di destra la identifica come l'antica cucina mentre gli altri locali erano usati come cantine e depositi.
Il portale di trachite della cantina centrale è particolarmente interessante in quanto sulla chiave di volta ostenta in bassorilievo lo stemma della nobile famiglia Candì della quale faceva parte la moglie del Conte Duse, Beldimanda Candì Buzzaccarini.
Il piano soprastante è il piano nobile. È accessibile sia da nord che da sud ma solo tramite scale esterne di trachite euganea. All'interno si ritrova la tipica planimetria delle residenze di campagna di fine Quattrocento richiamante lo schema tripartito dei palazzetti cittadini. Il piano è costituito da un lungo salone centrale, completamente affrescato, e da quattro stanze laterali poste due a due, con affreschi sulla parte alta dei muri. Le due stanze a sud venivano usate in inverno, in quanto sempre esposte al sole e provviste di camini mentre quelle a nord, fatte per essere usate d'estate, sono più riparate e fresche e si affacciano sul cortile interno. I soffitti sono costituiti da travi lignee che conservano ancora in parte l'originale decorazione dipinta. Infine, di particolare interesse risulta la pavimentazione nella stanza di sud-ovest: si tratta di un pastellone veneziano, antesignano del più famoso terrazzo veneziano, e risalente alla costruzione dell'edificio. È uno dei rari esempi rimasti del suo genere.
Il secondo piano è un ambiente unico con soffitto a mansarda. È caratterizzato dalla presenza di quattro colonne centrali sulle quali la complessa travatura lignea scarica tutto il peso del tetto. È raggiungibile tramite una scala interna e la sua funzione fu sempre quella di granaio. …
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Testo da Wikipedia, l’enciclopedia libera, con licenza CC BY-SA 4.0. Voce completa: «Villa Buzzaccarini».
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Domande frequenti
Dove si trova Villa Buzzaccarini?
Villa Buzzaccarini si trova nel comune di Monselice, in provincia di Padova (Veneto). Coordinate: 45.22863, 11.72350.
Cosa vedere vicino a Villa Buzzaccarini?
Nei dintorni si trovano: Villa Ca' Barbaro (a 1,8 km), Museo San Paolo (a 2,7 km), Castello di Monselice (a 2,7 km).
Fonti e licenze
Testo. Wikipedia, l’enciclopedia libera (CC BY-SA 4.0).
Dati. Wikidata (CC0); orari e contatti OpenStreetMap (ODbL).
Foto. Wikimedia Commons, autore e licenza su ogni immagine.
Crediti delle 6 foto
- Villa Buzzaccarini Marendole 01 — Own work, CC BY-SA 4.0
- Ludovico Buzzaccarini VillaBuzzaccariniMonselice — Edosat, CC BY-SA 4.0
- Villa Buzzaccarini (Marendole, Monselice) 01 — Threecharlie, CC BY-SA 4.0
- Villa Buzzaccarini Marendole — Edosat, Public domain
- Salone VillaBuzzaccarini vistasud — Edosat, Public domain
- StemmaCandì VillaBuzzaccarini — Edosat, CC BY-SA 4.0
Aggiornato il 28 ottobre 2026. Tutte le fonti e le licenze

