Venosa
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Foto: D.N.R., CC BY-SA 3.0 · Wikimedia Commons

Borgo

Venosa

Comune italiano

Venosa (PZ), Basilicata

Indicazioni

In breve

Tipo
Borgo
Altitudine
415 m s.l.m.
Superficie
170.390.000 m²
Coordinate
40°58′00″ N, 15°49′00″ E

Storia e descrizione

Venosa (Vënósë in dialetto lucano) è un comune italiano di 10 524 abitanti della provincia di Potenza in Basilicata.

Antica colonia romana, è detta anche "città oraziana" per aver dato i natali al poeta latino Orazio. La cittadina visse uno sviluppo urbanistico e culturale sotto l'amministrazione delle famiglie Del Balzo e Gesualdo, divenendo uno dei maggiori centri della provincia di Basilicata. Successivamente Venosa, come tutto il Vulture-Melfese, fu esclusa dai grandi circuiti produttivi e commerciali del Regno di Napoli e conobbe un declino irreversibile, che portò rivolte popolari e diffusione del brigantaggio.

Storia

Il sito archeologico di Notarchirico ha restituito reperti paleolitici faunistici e litici, oltre ad un fossile di femore di un adolescente della specie Homo heidelbergensis vissuto intorno a 630 000 anni dal presente, riferibili alla cultura acheuleana, tra le più antiche evidenze riferibili a questa cultura in Europa.

Resti di una necropoli neolitica, trovata in località Toppo d'Aguzzo a Rapolla nelle vicinanze del territorio venosino, certificano la presenza umana nel territorio di Venosa sin dai tempi della preistoria.

La cittadina, probabilmente fondata dalle popolazioni latine, fu strappata dai Romani ai Sanniti nel 291 a.C. dal console Lucio Postumio Megello, che ne fece mi una colonia latina, ove si trasferirono circa 20 000 individui. La colonia romana Venusia fu fondata in posizione strategica tra Apulia e Lucania, allora in territorio dauno. Durante la seconda guerra punica,dopo la battaglia di Canne (216 a.C.) vi riparò il console sconfitto Gaio Terenzio Varrone. Sempre durante la seconda guerra punica, nel 208 a.C., vi morì il console Marco Claudio Marcello, attaccato da Annibale durante una ricognizione.

In seguito alla guerra annibalica la città fu ridedotta (200 a.C. ca.), con l'invio di nuovi coloni. Nel 190 a.C. la fondazione della Via Appia è occasione di forte sviluppo del centro. Durante la guerra sociale fu al fianco degli alleati italici, ma fu sottomessa da Quinto Cecilio Metello Pio e nell'89 a.C., nonostante questo, ricevette il titolo di Municipium (città romana), ottenendo il diritto di voto e di cittadinanza per i suoi abitanti.

Con l'apporto di nuovi coloni, Venosa acquisì un grande sviluppo, data anche la sua collocazione privilegiata nella Via Appia (una delle più importanti vie di comunicazione dell'antichità), che collegava Roma a Brindisi. Nel 65 a.C., nel municipio nacque e visse la propria adolescenza Quinto Orazio Flacco, uno dei più illustri poeti dell'epoca antica, emigrato, in seguito, a Roma. Nel 43 a.C. fu oggetto di una nuova deduzione da parte dei triumviri, che ne espropriarono i terreni dell'ager publicus, ridistribuendoli tra i veterani. …

Monumenti e luoghi d'interesse

Riconosciuto monumento nazionale dal 1897. Costruito ove, in tempi remoti, esisteva un tempio pagano dedicato a Imene, il Complesso della Santissima Trinità è un'attrazione che comprende due chiese. La chiesa antica (o chiesa vecchia) risale all'epoca paleocristiana, sebbene, in seguito, fu modificata e restaurata dai Longobardi e dai Normanni. La chiesa ospita la tomba degli Altavilla e della moglie ripudiata di Roberto il Guiscardo, Aberada. La chiesa nuova (o chiesa incompiuta) fu iniziata tra l'XI e il XII secolo per ampliare quella antica, sfruttando i materiali sottratti all'anfiteatro romano, ma la sua edificazione non fu mai portata a termine.

Edificata per volere di Pirro del Balzo, tra il 1470 e il 1502, fu consacrata il 13 marzo 1531. Per favorirne la costruzione, fu demolita la chiesa di San Basilio, assieme alle botteghe e alle abitazioni circostanti. L'interno del monumento è suddiviso in due piani e tre navate, adornate con archi a sesto acuto. Nella navata destra figura la Cappella del Santissimo Sacramento, decorata con un arco caratterizzato da putti, candelabri e festoni. Al piano inferiore si trova la cripta che ospita la tomba di Maria Donata Orsini, moglie di Pirro del Balzo.

Costruzione in stile barocco e chiamata anche "chiesa di San Filippo Neri", fu innalzata nel 1679 per volere dei "Confratelli del Monte dei Morti", i quali diedero anche il sostegno economico per la sua edificazione. Sul portale d'ingresso si trova un'incisione ove è scritta una frase del poeta Orazio, Pulvis et umbra. Si suppone che abbia partecipato al progetto un architetto di Roma mandato dal cardinale Giovanni Battista De Luca. Al suo interno vi sono un polittico del seicento di autore ignoto, raffigurante la creazione del mondo e tele di Carlo Maratta del XVIII secolo.

Chiesa di Santa Maria della Scala: innalzata nel 1589 per opera del vescovo Rodolfo da Tussignano e fino al 1868 ospitava quaranta monache cistercensi. La chiesa conserva le reliquie di San Teodoro.

Chiesa di San Martino: di origine medievale (antecedente al 1043), è situata in un vicolo della parte antica di Venosa. …

Cultura

Venosa è uno dei comuni iscritti all'associazione "I borghi più belli d'Italia".

È presente anche una biblioteca comunale, situata nel Castello.

Sono presenti numerose scuole, da asili a scuole secondarie di secondo grado, usate da tutta la zona del Melfese. Numerose sono le scuole dell'infanzia come anche gli asili nido, privati e pubblici. Ci sono due scuole primarie, Luigi la Vista e San Giovanni XXIII, situate rispettivamente in via Roma e Piazza de Bernardi. Nella prima si formano tra un minimo di una classe e un massimo di tre, mentre per la seconda fra tre e cinque classi, con una media tra sei e otto classi per entrambe. La scuola La Vista, è a tempo pieno, e si effettua la mensa, mentre la scuola San Giovanni XXIII, è a tempo ridotto ed è la più antica della città, essendo stata costruita durante il governo di Mussolini, infatti è presente una 'M' sul tetto. Recentemente è stata ristrutturata e adeguata alle nuove norme. Due sono anche le scuole secondarie di secondo grado, Giovanni Battista De Luca, situata in Via Appia, e la scuola Don Bosco, in Via Melfi. Da qualche anno sono unite sotto la sede di Via Appia. Questa è stata costruita intorno agli anni 1960.Nel corso degli anni ci sono stati diversi spostamenti. Nel 2011, sono state unite la scuole primarie, medie e alcune dell'infanzia in un Istituto Comprensivo. Infine ci sono numerose scuole secondarie di secondo grado, quella più recente è il Liceo Scientifico, ottenuto con delle firme da parte dei cittadini. Le lezioni si svolgono nel Liceo Classico Quinto Orazio Flacco e il liceo musicale che è attivo dal 2015. Presenti anche una Ragioneria, scuola Professionale, scuola Geometra, il Biotecnologico (tutte e quattro nello stesso edificio) e l'IPSIA. …

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Testo da Wikipedia, l’enciclopedia libera, con licenza CC BY-SA 4.0. Voce completa: «Venosa».

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Domande frequenti

Dove si trova Venosa?

Venosa si trova nel comune di Venosa, in provincia di Potenza (Basilicata). Coordinate: 40.96667, 15.81667.

Si può visitare gratis Venosa?

Sì, la prima domenica del mese l'ingresso è gratuito grazie all'iniziativa Domenica al museo.

Cosa vedere vicino a Venosa?

Nei dintorni si trovano: Museo archeologico nazionale di Venosa (a 600 m), Castello aragonese (a 600 m), Complesso abbaziale della Santissima Trinità (a 1 km).

Fonti e licenze

Testo. Wikipedia, l’enciclopedia libera (CC BY-SA 4.0).

Dati. Wikidata (CC0); orari e contatti OpenStreetMap (ODbL).

Foto. Wikimedia Commons, autore e licenza su ogni immagine.

Crediti delle 9 foto
  1. Venosa — D.N.R., CC BY-SA 3.0
  2. Bosco Venosa — Generale Lee, CC BY-SA 3.0
  3. Monte Vulture near Venosa — Unpodizucchero, CC BY-SA 4.0
  4. Presenze ebraiche a Venosa — JulieJolie, CC BY-SA 4.0
  5. Settembre 13 2020 Venosa (119) — Michele Luongo, CC BY-SA 4.0
  6. Vegetazione di Venosa — Generale Lee, CC BY-SA 3.0
  7. Venosa - Chiesetta abbandonata di Sanzanello - 2024-09-30 06-38-32 001 — Pasciuffreda, CC BY-SA 4.0
  8. Venosa - Comune di Venosa - 2023-09-27 17-26-19 001 — Acquario51, CC BY-SA 4.0
  9. Venosa - Comune di Venosa - 2024-09-21 17-06-23 001 — Madi.c.ph, CC BY-SA 4.0

Aggiornato il 28 ottobre 2026. Tutte le fonti e le licenze

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