Acerenza
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Borgo

Acerenza

Comune italiano

Acerenza (PZ), Basilicata

Indicazioni

In breve

Tipo
Borgo
Altitudine
833 m s.l.m.
Superficie
77.640.000 m²
Coordinate
40°47′60″ N, 15°56′60″ E

Storia e descrizione

Acerenza è un comune italiano di 2 001 abitanti della provincia di Potenza in Basilicata.

Storia

Posta su un altipiano dai fianchi ripidi, tra il fiume Bradano e il suo affluente Fiumarella, è stata sempre molto importante dal punto di vista strategico per la difesa del territorio.

Le prime notizie di insediamenti abitati risalgono al VI secolo a.C. e sul luogo dell'attuale abitato nacque l'antica Acheruntia, Αχερουντία in greco, citata dagli scrittori romani Tito Livio e Orazio, e nel Medioevo da Procopio. Tutti la citano come "Fortezza di guerra" e "presidio".

Nel V secolo fu istituita come una delle diocesi lucane.

Al tempo dell'imperatore Giustiniano e nella metà del VI secolo la città di Acerenza è ugualmente forte: Procopio, infatti, dice che Totila, avendo preso un certo presidio presso i Lucani, "che alcuni abitanti chiamano Acerenza, vi pose un presidio di 300 uomini". E lo stesso Procopio ci dice che il suddetto presidio, comandato dal capitano Morra, passò all'Imperatore Giustiniano.

Nel 788 Carlo Magno per liberare Grimoaldo III, suo ostaggio, e permettergli di tornare a Benevento, chiede come condizione l'abbattimento delle mura di Acerenza, condizione accettata. Nel 793, però, lo stesso Duca di Benevento Grimoaldo III la fece ricostruire sul monte.

Nell'IX secolo la Lucania, è divisa in un certo numero di gastaldati: secondo un trattato tra il duca di Benevento Radelchi e il principe di Salerno Siconolfo, che è generalmente datato 849, attribuisce al principato di Salerno tutta la parte sud ovest dei domini longobardi dell'Italia meridionale, nell'elenco dei gastaldati che lo compongono c'è la è metà del gastaldato di Acerenza, anche se nei fatti Acerenza mantenne la sua indipendenza da Salerno.

La cittadina fu oggetto di una lunga contesa tra Longobardi e Bizantini.

Gli ufficiali longobardi divennero a volte collaboratori dei funzionari bizantini e addirittura rendevano conto più allo stratego di Bari, rappresentante dell'Imperatore d'Oriente in Italia che al principe di Salerno. …

Monumenti e luoghi d'interesse

Il centro storico mantiene ancora importanti testimonianze storiche, con edifici del XVII-XVIII secolo.

La cattedrale è un pregevole monumento, tra i più importanti della regione: risalente all'XI secolo, fu consacrata nel 1080 in stile romanico con influenze gotiche. Ha una grande abside e un interno a tre navate con importanti tavole cinquecentesche, una cripta del 1524, sulle cui pareti vi sono degli affreschi di Giovanni Todisco da Abriola.

Sia la facciata sia i campanili sono stati ritoccati nel corso dei secoli; la cupola sulla crociera è del XIX secolo. All'interno della sacrestia emerge un busto di Flavio Claudio Giuliano; un passaggio consente di girare attorno al coro e di ammirare le absidi in pietra squadrata.

Di recente sono stati ritrovati, dopo alcuni scavi, le fondamenta di un battistero adiacente alla cattedrale.

La chiesa, situata in Via Umberto I, è del 1065 e venne dedicata a S.Laviero martire acheruntino e patrono della città di Acerenza con S. Canio e S. Mariano. Al suo interno si può ammirare un altare in pietra in stile barocco su cui troneggia la tela che raffigura il martirio di S. Laviero, opera di Filippo Donzelli del 1700. La tela è molto venerata dal popolo acheruntino e nella chiesa si conservano similmente le statue di S.Rocco in cartapesta leccese e di S.Giuseppe in legno della Madonna Addolorata in manichino con un vestito nero del 1847. La chiesa viene poi usata ogni anno il 17 novembre in occasione della festa in onore di S.Laviero martire, la quale è preceduta da un solenne triduo di preghiere.

Il nobile Francesco Antonio Simonello, o de Simonellis ha lasciato al clero di Acerenza la pala d'altare che era situata nella cappella di Santa Caterina d'Alessandria, all'interno della Cattedrale, di proprietà delle famiglie Simonello e Caterini, raffigurante il Matrimonio mistico di Santa Caterina d'Alessandria, dipinta da Horatius Jacobotta da Spinazzola nell'anno 1596. Nell'angolo destro in basso sono raffigurati Francesco Simonello e la figlia Caterina con il loro blasone: D'azzurro, ai due leoni d'oro controrampanti poggianti sul mare e rivolti verso una stella d'oro, con la seguente iscrizione: "D. O. M. …

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Testo da Wikipedia, l’enciclopedia libera, con licenza CC BY-SA 4.0. Voce completa: «Acerenza».

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Domande frequenti

Dove si trova Acerenza?

Acerenza si trova nel comune di Acerenza, in provincia di Potenza (Basilicata). Coordinate: 40.80000, 15.95000.

Cosa vedere vicino a Acerenza?

Nei dintorni si trovano: Villa di Masseria Ciccotti (a 4,6 km), Castello di Oppido (a 5,3 km), Castello di Cancellara (a 7,9 km).

Fonti e licenze

Testo. Wikipedia, l’enciclopedia libera (CC BY-SA 4.0).

Dati. Wikidata (CC0); orari e contatti OpenStreetMap (ODbL).

Foto. Wikimedia Commons, autore e licenza su ogni immagine.

Crediti delle 8 foto
  1. Acerenza — Aquilachrysaetos at English Wikipedia, CC BY-SA 3.0
  2. "Acerenza" (21654662784) — Fondo Antiguo de la Biblioteca de la Universidad de Sevilla from Sevilla, España, CC BY 2.0
  3. Acerenza (PZ) - dsc 5977 — Santarsiero Donato, CC BY-SA 4.0
  4. Acerenza al tramonto — Giuseppe Cillis, CC BY-SA 4.0
  5. Acerenza Ducal Cypher — The original uploader was [email protected] at English Wikipedia., Public domain
  6. Acerenza illuminata dalle ultime luci del tramonto — Giuseppe Cillis, CC BY-SA 4.0
  7. Acerenza pz — Anna Nicoletta Menzella, CC BY-SA 4.0
  8. Antica strada di Acerenza — Arietemarzo, CC BY-SA 3.0

Aggiornato il 28 ottobre 2026. Tutte le fonti e le licenze

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