- Gratis 1ª domenica
Foto: sailko, CC BY 2.5 · Wikimedia Commons
Museo, 1919
Tesoro dei Granduchi
Parte del museo di Palazzo Pitti a Firenze
- Nel Centro storico di Firenze, patrimonio UNESCO
In breve
- Tipo
- Museo
- Epoca
- Età contemporanea, 1919
- Tutela
- Bene culturale italiano
- Coordinate
- 43°45′55″ N, 11°14′60″ E
- Indirizzo
- Piazza Pitti, 1 - Firenze
Storia e descrizione
Il Tesoro dei Granduchi (fino al 2015 chiamato Museo degli Argenti) fa parte del complesso di Palazzo Pitti a Firenze. Istituito nella seconda metà dell'Ottocento, è ospitato nell'ala laterale settentrionale del corpo di fabbrica principale del palazzo, entro il quale si estende in 14 sale al piano terra (appartamenti estivi ai quali si accede dal cortile del Buontalenti) e in 13 sale al soprastante piano mezzanino. Il museo viene chiamato anche Tesoro dei Medici, sebbene alcuni pezzi datino all'epoca successiva degli Asburgo-Lorena, e contiene una vasta collezione di pezzi inestimabili di oreficeria, argenteria, cristalli, opere in avorio e in pietre dure. Custodisce anche una preziosa raccolta di cammei e intagli appartenuta ai Medici, oggi confluita in parte al Museo archeologico nazionale di Napoli e al Museo archeologico nazionale di Firenze in seguito a complesse vicende storiche e dinastiche.
Percorso espositivo
La sala II al pian terreno contiene le opere più antiche facenti parte delle collezioni di Lorenzo il Magnifico, come la collezione dei vasi antichi (romani, sassanidi e veneziani), spesso con delicate incrostazioni argentee aggiunte nel XV secolo. Tra i pezzi più pregiati di questa sezione un calice bizantino, una doppia coppa in ametista, e un'opera in porfido raffigurante una Venere e Amore del pesciatino Pier Maria Serbaldi detto "il Tagliacarne". La sala seguente ospita un rilievo ligneo di Grinling Gibbons, mentre la sala IV è coperta dagli affreschi di Giovanni da San Giovanni, eseguiti dal 1634 e completati da Cecco Bravo, Francesco Furini e Ottavio Vannini nel 1642.
La sala V era un'antica piccola cappella con splendide oreficerie per il culto. Le sale da VI a XII, prospicienti a piazza Pitti, erano gli appartamenti estivi del granduca e presentano ancora i preziosi affreschi di Angelo Michele Colonna e Agostino Mitelli, dipinti tra il 1634 e il 1641 nelle sale dalla VI alla VIII. Tra i pezzi più pregiati di queste sale figurano: opere in ebano e pietre dure intarsiate, come lo Stipo d'Alemania, proveniente da Augusta come dono dell'Arciduca del Tirolo, e un inginocchiatoio analogo; uno stipo e un reliquiario di santi domenicani di Giovan Battista Foggini; vasi in avorio tornito di fattura tedesca e uno di Giovanni Antonio Maggiore da Milano, che è il pezzo più antico conosciuto in questa specialità artistica (1582); un tavolo e uno stipo capolavori di ebanisteria olandese; una bussola magnetica donata dallo zar Pietro il Grande a Cosimo III; vasi e coppe in pietre dure e cristallo di rocca dalle fogge bizzarre e insolite. …
Mostre
"Il rigore e la grazia. La Compagnia di San Benedetto Bianco nel Seicento fiorentino" 22 ottobre 2015 - 17 maggio 2016.
La mostra “Lapislazzuli. Magia del blu” ha documentato la passione per questo prezioso materiale e il suo utilizzo dalle origini fino ai nostri giorni.
Al Museo degli Argenti è stata allestita la mostra “Il rigore e la grazia. La compagnia di San benedetto Bianco nel Seicento fiorentino”, da ottobre 2015 fino a maggio 2016. La mostra ha avuto come obiettivo quello di mettere in luce la piccola raccolta d'arte appartenuta alla più prestigiosa compagnia laicale fiorentina, quella, appunto, di San Benedetto Bianco.
In occasione dei quarant'anni del Museo delle porcellane di Palazzo Pitti, è stata organizzata una mostra per esporre la collezione del polo museale e i prodotti della manifattura Doccia nel periodo compreso fra 1800 e 1830.
“Diafane passioni. Avori Barocchi dalle corti europee” è una mostra che è stata dedicata alla scultura in Avorio, dal Quattrocento fino al Barocco, con una sezione sugli avori torniti intitolata “Geometria Virtuosa”. La mostra si è tenuta nel 2013 presso il Museo degli Argenti.
La mostra “I tesori del Cremlino” è nata in occasione dell'evento Italia-Russia 2011 e quindi dagli scambi culturali fra i due paesi, per dare un'idea della ricchezza delle collezioni dell'Armeria del Cremlino.
Anni 2000
Nel 2009 si è svolta una retrospettiva sul lavoro dell'artista-orafo Bruno Martinazzi. La sua ricerca artistica si concentra sui dettagli anatomici ma vira anche verso riflessioni sulla religione, il mito e la razionalità.
La mostra "Artefatti preziosi" è stata dedicata, fra il 2009 e il 2010, a Fausto Maria Franchi, esponente dell'oreficeria contemporanea. Gli studi dell'artista a Roma lo hanno portato a sperimentare svariate tecniche di lavorazione, dalla ceramica alla scultura.
Il museo ha celebrato, nel 2007, i quarant'anni di attività dell'artista-orafo Giampaolo Babetto. …
Opere principali
Stipo d'Alemagna, manifattura di Augusta;
Stipo dell'Elettore Palatino di Giovanni Battista Foggini e Galleria dei Lavori;
Cammeo con i ritratti di Cosimo I de’ Medici, Eleonora di Toledo e i figli di Giovanni Antonio de’ Rossi;
Cassetta Medici di Valerio Belli;
Ex voto di Cosimo II de’ Medici di Jonas Falck, Michele Castrucci, Gualtieri di Annibale Cecchi, su disegno di Giulio Parigi;
Ovato con prospettiva della Piazza Granducale realizzato dalle botteghe granducali, Bernardino Gaffuri e Jacques Bylivelt.
Continua a leggere su Wikipedia
Testo da Wikipedia, l’enciclopedia libera, con licenza CC BY-SA 4.0. Voce completa: «Tesoro dei Granduchi».
Linea del tempo
- 1919Fondazione e apertura
Eventi e persone da Wikidata (CC0).
Foto
Come arrivare
Distanze in linea d’aria, non a piedi o in auto.
Nei dintorni
Vedi sulla mappaAltri musei in Toscana
- Gratis 1ª domenica
Domande frequenti
Dove si trova Tesoro dei Granduchi?
Tesoro dei Granduchi si trova nel comune di Firenze, in provincia di Firenze (Toscana), all'indirizzo Piazza Pitti, 1 - Firenze. Coordinate: 43.76528, 11.24997.
A quando risale Tesoro dei Granduchi?
La datazione indicata da Wikidata è: 1919.
Cosa vedere vicino a Tesoro dei Granduchi?
Nei dintorni si trovano: Museo della Moda e del Costume (a 0 m), Museo delle porcellane (a 0 m), Galleria Palatina (a 0 m).
Fonti e licenze
Testo. Wikipedia, l’enciclopedia libera (CC BY-SA 4.0).
Dati. Wikidata (CC0); orari e contatti OpenStreetMap (ODbL).
Foto. Wikimedia Commons, autore e licenza su ogni immagine.
Crediti delle 9 foto
- Retro di palazzo pitti 01 — sailko, CC BY 2.5
- Firenze Palazzo Pitti Interno Tesoro dei Granduchi 1 — Zairon, CC BY 4.0
- Mezzanino del museo degli argenti, loggetta 01 — Sailko, CC BY 3.0
- Museo degli argenti, 2016-05-10, detail-2 — Szilas, Public domain
- Museo degli argenti, 2016-05-10, view towards the courtyard — Szilas, Public domain
- Museo degli argenti, sala dei calchi — Sailko, CC BY 3.0
- Museo degli argenti, sala dei gioielli 01 — Sailko, CC BY 3.0
- Museo degli argenti, sala del mezzanino — Sailko, CC BY 3.0
- Palazzo Pitti (35143073775) — Thomas Woodtli from Zürich, Switzerland, CC BY-SA 2.0
Aggiornato il 28 ottobre 2026. Tutte le fonti e le licenze