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Sito archeologico
Tempio del Divo Claudio
Tempio della Roma antica
- Nel Centro storico di Roma, le proprietà extraterritoriali della Santa Sede nella città e San Paolo fuori le Mura, patrimonio UNESCO
In breve
- Tipo
- Sito archeologico
- Epoca
- Età antica, 54
- Coordinate
- 41°53′17″ N, 12°29′35″ E
Storia e descrizione
Il tempio del Divo Claudio (latino: templum Divi Claudii) era un tempio di Roma, costruito sul Celio in onore dell'imperatore romano Claudio divinizzato. Si trovava sulla parte settentrionale del colle, affacciato sulla valle dove poi sarebbe stato costruito il Colosseo.
Storia
La costruzione del tempio fu iniziata nel 54, alla morte dell'imperatore, per volere della moglie, Agrippina minore. L'opera venne gravemente danneggiata dal grande incendio di Roma del 64, sotto Nerone, il quale la riadattò a ninfeo per la propria Domus Aurea, e collegandolo, a tale scopo, con l'Aqua Claudia tramite l'arcus Neroniani. Come ricorda Marziale, qui si trovava l'estrema propaggine del palazzo di Nerone. Dopo la morte di Nerone il tempio fu infine ricostruito da Vespasiano (salito al trono nel 69).
L'ultima menzione del tempio è del IV secolo, ma in una bolla del 1217 di papa Onorio III si parla di «formae et alia aedificia positae intra clausuram Clodei».
La storia del complesso non è nota: le fonti antiche ne parlano molto poco, e solo un'iscrizione che lo riguarda è pervenuta.
Venne considerato per molto tempo il "Vivaio di Domiziano", cioè il recinto in cui si contenevano le belve per i giochi del circo al tempo di Domiziano. Così lo descrive Piranesi (Veduta del piano superiore del serraglio delle fiere fabbricato da Domiziano a uso dell'anfiteatro Flavio, e volgarmente detto la Curia Ostilia) a metà del Settecento, e questa interpretazione viene ancora citata, seppur dubbiosamente, nel 1834.
Sul sito del tempio - o meglio, nelle sue immediate vicinanze, dentro una vicina domus di III secolo i cui ambienti sono oggi conosciuti come Case romane del Celio - fu edificata nel V secolo la prima basilica dei Santi Giovanni e Paolo. Dopo il saccheggio di Roberto il Guiscardo del 1084, il papa Pasquale II provvide al primo restauro e vi fece costruire accanto un primo piccolo convento: le poderose murature del tempio ben si prestavano a sostenere ulteriori costruzioni. Pontefici successivi, tra il XII e il XIII secolo, ampliarono il convento e fecero costruire il campanile. Le costruzioni medioevali mantengono ancor oggi l'imponenza originale, ribadita dai massicci contrafforti, e sono un esempio ancora impressionante di riuso medioevale di strutture romane.
Descrizione
Il tempio sorgeva in una grandiosa piattaforma rettangolare (180x200 metri), parzialmente artificiale e sostenuta da poderosi muri di contenimento in parte ancora visibili: sul lato meridionale raggiungevano i 15 m, ma il lato più alto era quello settentrionale.
La struttura era una delle più elevate di Roma, 50 m sopra il livello del mare.
La pianta del tempio è parzialmente conservata nella Forma Urbis Romae.
Il tempio, orientato verso il Palatino, aveva un'imponente scalinata di accesso. Esastilo con un pronao di tre colonne di profondità, aveva quattro scalini di accesso al podio e una cella senza colonne. Tutto intorno vi era un'area di difficile interpretazione, circondata probabilmente da un colonnato.
I resti conosciuti riguardano i quattro lati delle sostruzioni, mentre nulla resta del tempio al di sopra.
Il lato occidentale era decorato in travertino, su due livelli: al livello inferiore vi erano delle arcate piane, a quello superiore delle arcate curve; il tutto era rusticato e decorato in ordine dorico con capitelli di pilastro tra un livello e quello superiore. Dietro questo fronte c'era una strada che passava davanti a camere in laterizio, probabilmente dei negozi; la scalinata di accesso al complesso passava sopra questa strada, evidentemente sopra un ponte. …
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Testo da Wikipedia, l’enciclopedia libera, con licenza CC BY-SA 4.0. Voce completa: «Tempio del Divo Claudio».
Linea del tempo
- 54 d.C.Costruzione
Eventi e persone da Wikidata (CC0).
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Domande frequenti
Dove si trova Tempio del Divo Claudio?
Tempio del Divo Claudio si trova nel comune di Roma, in provincia di Roma (Lazio). Coordinate: 41.88795, 12.49311.
A quando risale Tempio del Divo Claudio?
La datazione indicata da Wikidata è: 54.
Cosa vedere vicino a Tempio del Divo Claudio?
Nei dintorni si trovano: Ninfeo di Nerone (a 100 m), Parco archeologico del Celio (a 100 m), Case romane del Celio (a 200 m).
Fonti e licenze
Testo. Wikipedia, l’enciclopedia libera (CC BY-SA 4.0).
Dati. Wikidata (CC0); orari e contatti OpenStreetMap (ODbL).
Foto. Wikimedia Commons, autore e licenza su ogni immagine.
Crediti delle 9 foto
- Plan Rome- Tempel van Claudius — fr:User:ColdEel & edited by nl:Gebruiker:Joris1919, CC BY-SA 3.0
- Celio - tempio del divo Claudio - resti ai santi Giovanni e Paolo 1774 — user:Lalupa, Public domain
- Celio - sostruzioni del Tempio di Claudio verso il Colosseo 1060200 — Lalupa, CC BY-SA 4.0
- Celio - T del Divo Claudio arcate 1260097 — Lalupa, CC BY-SA 3.0
- Celio - T del Divo Claudio contrafforti del convento 1260093 — Lalupa, CC BY-SA 3.0
- Temple of Claudius - antmoose — Anthony M. from Rome, Italy, CC BY 2.0
- TEMPLE CLAUDE ROME — Franck devedjian, CC BY-SA 4.0
- Calcografia degli edifizj di Roma 1779 (69608814) — Unknown author Unknown author, Public domain
- Celio - santi Giovanni e Paolo - piazza e campanile 1768 — user:Lalupa, Public domain
Aggiornato il 28 ottobre 2026. Tutte le fonti e le licenze
