Foto: Lorenzo Gaudenzi, CC BY-SA 3.0 · Wikimedia Commons
In breve
- Tipo
- Teatro storico
- Stile
- Architettura neoclassica italiana
- Architetto
- Giuseppe Pistocchi
- Tutela
- Bene culturale italiano
- Coordinate
- 44°17′08″ N, 11°52′55″ E
- Indirizzo
- Piazza Nenni, 3 (già della Molinella), - Faenza
Storia e descrizione
Il teatro comunale Angelo Masini è il principale teatro di Faenza. Progettato da Giuseppe Pistocchi e decorato da Felice Giani, con apparati scultorei e bassorilievi di Antonio Trentanove, costituisce uno dei più significativi esempi di architettura teatrale neoclassica in Italia.
Storia
Le origini dell'attività teatrale organizzata a Faenza sono legate all'Accademia dei Remoti, fondata nel 1673. Nel 1674 gli accademici ottennero dalla magistratura cittadina l'uso del salone del Palazzo del Podestà, dove nel 1714 fecero realizzare, su disegno dell'architetto Carlo Cesare Scaletta, un teatro ligneo con tre ordini di palchi, inaugurato il 21 giugno 1723. La struttura, costruita con materiali deperibili, si deteriorò progressivamente. Nel 1777 l'Accademia chiese pertanto al Consiglio municipale di sostituirla; abbandonata l'ipotesi di ricostruire il teatro all'interno del palazzo, venne individuata un'area nella piazza della Molinella, oggi piazza Nenni, per la realizzazione di un edificio più ampio.
Il progetto del nuovo teatro venne affidato a Giuseppe Pistocchi, architetto faentino. Il sito prescelto fu consegnato all'Accademia il 19 agosto 1780 e nello stesso anno iniziarono i lavori, proseguiti fino al 1783, quando si esaurirono i fondi inizialmente disponibili. La municipalità intervenne quindi finanziando direttamente la prosecuzione dell'opera, che fu completata nel 1787, nonostante le difficoltà economiche e amministrative.
L'inaugurazione ebbe luogo il 12 maggio 1788 con la rappresentazione di Caio Ostilio, dramma serio per musica composto da Giuseppe Giordani su libretto di Eustachio Manfredi. Il libretto, stampato a Faenza nel 1788, documenta la destinazione dell'opera all'apertura del nuovo teatro. Secondo la scheda del Ministero della cultura, lo spettacolo fu replicato trenta volte tra il 12 maggio e il 6 luglio, in alternanza con due balletti.
L'edificio seguiva il modello del teatro all'italiana, con una sala a ferro di cavallo articolata in quattro ordini di palchi e un loggione. La configurazione della cavea, nella quale platea, palchi e corridoi sono organizzati secondo circonferenze concentriche, e la particolare articolazione architettonica delle balconate costituiscono elementi distintivi del progetto di Pistocchi. …
Descrizione
Con una capienza di 500 posti, il teatro è dotato di un palco di 20,5 m di larghezza e 11,5 metri di profondità.
Progettato da Giuseppe Pistocchi e realizzato tra il 1780 e il 1787, l’edificio presenta una pianta a ferro di cavallo che definisce l’invaso della sala secondo criteri acustici e visivi consolidati, con un’articolazione verticale su platea, quattro ordini di palchi e loggione. L’intero spazio è scandito da un ordine architettonico gigante che unifica visivamente i livelli attraverso colonne e pilastri, contribuendo a una percezione di continuità e slancio verticale.
La sala è organizzata secondo una struttura gerarchica tipica del teatro settecentesco, con quattro ordini sovrapposti di palchi distinti ma coerenti nel disegno complessivo; al centro del secondo ordine si colloca il cosiddetto palco d'onore (o “del Principe”), caratterizzato da uno sviluppo in altezza doppio rispetto agli altri, che ne sottolinea il ruolo rappresentativo. Il loggione superiore, originariamente destinato ai ceti popolari, completa il sistema distributivo. L’apparato decorativo è particolarmente raffinato: i parapetti del secondo ordine presentano metope in bassorilievo in terracotta dorata con soggetti mitologici e di storia romana, mentre l’ordine superiore è arricchito da statue di divinità olimpiche e Muse. L’insieme decorativo, in larga parte realizzato da Antonio Trentanove, integra stucchi policromi e dorature, con una gamma cromatica che comprende tonalità di rosa antico, azzurro e oro, restituendo una forte unità visiva tra architettura e scultura.
La copertura della sala è costituita da un soffitto decorato con un rosone centrale attorno al quale si dispongono figure allegoriche, secondo una composizione radiale che enfatizza l’asse verticale dello spazio e contribuisce alla chiusura scenografica dell’invaso. Il palcoscenico, di dimensioni considerevoli (circa 20 × 11 metri), conserva in larga misura la struttura lignea originaria, inclusi graticcia, ballatoi e sistemi di movimentazione scenica storici, rendendo il teatro uno dei rari esempi in cui la macchina teatrale sette-ottocentesca è giunta fino a oggi in condizioni sostanzialmente integre. …
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Testo da Wikipedia, l’enciclopedia libera, con licenza CC BY-SA 4.0. Voce completa: «Teatro comunale Angelo Masini».
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- 1788Apertura
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Domande frequenti
Dove si trova Teatro comunale Angelo Masini?
Teatro comunale Angelo Masini si trova nel comune di Faenza, in provincia di Ravenna (Emilia-Romagna), all'indirizzo Piazza Nenni, 3 (già della Molinella), - Faenza. Coordinate: 44.28558, 11.88208.
Cosa vedere vicino a Teatro comunale Angelo Masini?
Nei dintorni si trovano: Museo all'Aperto di Arte Contemporanea (a 100 m), Palazzo Pasolini (a 100 m), Museo del Risorgimento e dell’età contemporanea (a 100 m).
Fonti e licenze
Testo. Wikipedia, l’enciclopedia libera (CC BY-SA 4.0).
Dati. Wikidata (CC0); orari e contatti OpenStreetMap (ODbL).
Foto. Wikimedia Commons, autore e licenza su ogni immagine.
Crediti delle 4 foto
- Faenza - teatro comunale Angelo Masini - sala — Lorenzo Gaudenzi, CC BY-SA 3.0
- Masini2 cr — Lorenzo Gaudenzi, CC BY-SA 3.0
- Nuvole sul teatro — Frenky65, CC BY-SA 4.0
- Paolo Monti - Servizio fotografico (Faenza, 1976) - BEIC 6329201 — Paolo Monti, CC BY-SA 4.0
Aggiornato il 28 ottobre 2026. Tutte le fonti e le licenze