Teatro Bonifazio Asioli
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Foto: Aireen Kyle, CC BY-SA 4.0 · Wikimedia Commons

Teatro storico, XIX secolo

Teatro Bonifazio Asioli

Teatro comunale di Correggio (RE)

Correggio (RE), Emilia-Romagna

Indicazioni

In breve

Epoca
Età contemporanea, XIX secolo
Architetto
Francesco Cipriano Forti
Tutela
Bene culturale italiano
Coordinate
44°46′12″ N, 10°46′47″ E
Indirizzo
Corso Camillo Benso di Cavour, 9, 42015 Correggio

Storia e descrizione

Il Teatro Bonifazio Asioli è il teatro comunale di Correggio.

Fra i luoghi storici più significativi della cittadina, e una delle sue sedi culturali più importanti, l'ottocentesco edificio vanta un nucleo rinascimentale risalente a Niccolò II da Correggio detto "Postumo".

Storia

È posto in corso Cavour, che per secoli fu la Piazza Grande di Correggio con gli edifici del potere allineati: la Rocchetta, il palazzo del podestà, poi il Teatro stesso quindi il Palazzo dei Principi, la Torre Civica e la basilica di San Quirino.

In particolare, l'odierno Asioli si trova nel punto dove, a fine Quattrocento, Niccolò Postumo fece erigere il proprio palazzo, forse adattando spazi di precedente fortificazione, di cui si hanno notizie documentate dal 1476.

Sul finire del XV secolo e nei primi anni del XVI, la signoria dei Correggio conobbe una stagione culturale particolarmente ricca e attiva, grazie per esempio a figure come Veronica Gambara, e non mancava un'attenzione per l'attività teatrale, che si svolgeva negli ambienti di corte, tra cui appunto il palazzo del Postumo.

E nemmeno la devoluzione dello Stato correggese al duca di Modena e Reggio nel 1635, e il mutato clima politico, segnarono la fine dell'attività teatrale: al contrario, essa divenne ancor più vivace e “pubblica”, con il coinvolgimento di più ampi settori della società civile. Tant'è che nel 1653, il duca Francesco I accordò l'uso di una sala dell'antico palazzo di Niccolò (la cosiddetta Sala Grande) quale spazio teatrale permanente.

Nonostante i lavori di ristrutturazione, finanziati dal mercante Pietro Rosa, non fossero ancora stati completati, già nel maggio 1661, alla presenza del Duca di Modena e Reggio Alfonso d'Este, ci fu la prima rappresentazione. Nel 1666 venne quindi costruito un teatro ligneo, che contava 56 palchi su quattro ordini, oltre le logge.

Un secolo più tardi, tra il 1750 e il 1754, dopo vari eventi bellici che trasformarono il Teatro in deposito, furono compiuti importanti lavori di ristrutturazione che consentirono di recuperare l'edificio. Altri interventi avvennero in epoca napoleonica, e da una pianta del 1846 si apprende che i palchetti, tutti di proprietà delle varie famiglie aristocratiche e borghesi, erano diventati 91. …

Descrizione

La facciata, neoclassica, risale al 1873 e presenta un ingresso tripartito, con le porte fra quattro coppie di colonne marmoree, pare “imposte” dal Duca di Modena, colonne che reggono il lungo balcone afferente al Ridotto. In loro corrispondenza, sotto al frontone, sono quattro medaglioni a bassorilievo, pure in marmo, eseguiti dallo scultore locale Eusebio Casalgrandi, raffiguranti i correggesi Bonifazio Asioli, Claudio Merulo, Niccolò Postumo e Samuele Jesi.

Ai lati del timpano due grifoni in pietra, e al centro lo stemma della città. Un acroterio sopra il frontone, raffigurante una lira, si staccò durante il sisma del 1996 sbriciolandosi al suolo, e non è stato sostituito.

Dall'atrio di pianta ottagonale si accede al vestibolo, nel quale due lapidi marmoree ricordano i musicisti concittadini Claudio Merulo e Bonifazio Asioli. Un'ulteriore ritratto dell'Asioli, è dipinto sul palco d'onore, rivolto verso il palcoscenico.

Dal vestibolo, mediante una scala, si può salire all'elegante ridotto: la sala centrale, con affreschi di Andrea Capretti e Fermo Forti, è caratterizzata da una falsa balconata che dà luce sulla seconda sala, dove si conserva la più evidente traccia dell'originario palazzo di Niccolò Postumo.

Essa è lunga circa 23 metri, occupava interamente il lato est, ed era l'ambiente di maggiore prestigio dell'edificio. Qui si può infatti trovare un fregio eseguito a “falso fresco” che decora la Sala Grande.

Altri frammenti dello stesso ciclo e di un altro con figure di animali fantastici, si trovano su altre pareti.

Gli ampi lacerti ci restituiscono immagini di coppie di cavalieri che si affrontano armati di mazze da torneo, cavalcando animali fantastici rappresentati con parte posteriore di tritone, testa e tronco di unicorno, simboli tipici dell'iconografia estense da Niccolò Postumo in poi, soprattutto con il duca Borso d'Este (presenti anche nella Sala del liocorno della rocca di San Martino in Rio). …

Caratteristiche

L'edificio occupa una superficie di oltre 1.500 metri quadri (m. 28,8 x 52,2) e dopo i restauri d'inizio 2000 ha una capienza di 450 posti a sedere, distribuiti fra platea (176), 60 palchi su tre ordini, e loggione (circa 270 posti).

Il palcoscenico ha dimensioni che lo rendono adatto a ogni tipo di spettacolo: un “cubo” di 13,80 metri di larghezza e profondità e 13,60 metri di altezza graticcia, con un boccascena di 9,20 metri.

Attività

Mentre in passato vi si allestivano soprattutto opere liriche, dal 1973 prevalgono altri generi teatrali, con una regolare stagione di prosa, per molti anni su due turni di abbonamento, cui si aggiungono concerti e, dal 2002, un apprezzato festival jazz.

Molto ricca anche l'offerta di teatro per ragazzi, sia al pubblico delle famiglie (rassegna A teatro con i grandi) sia con rappresentazioni mattutine per le scuole; poi spettacoli filodrammatici (dialettali e in lingua), danza e serate liriche.

Completano l'intenso utilizzo dell'edificio saggi di scuole di ballo e di musica, convegni e conferenze, organizzati anche da privati in concessione.

Alla riapertura del 2002 il Comune lo diede in gestione all'ERT, cui nel 2015 è subentrata ATER Fondazione (Associazione Teatrale Emilia-Romagna, di cui Correggio fa parte dal 1973), mentre le stagioni fra il 1973 e il 1991 furono gestite direttamente, con l'apporto particolare e determinante di Normanno Gobbi, poi direttore di altre strutture e ideatore del coordinamento provinciale fra i teatri reggiani.

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Testo da Wikipedia, l’enciclopedia libera, con licenza CC BY-SA 4.0. Voce completa: «Teatro Bonifazio Asioli».

Linea del tempo

  1. XIX secoloCostruzione
  2. 1873Apertura

Eventi e persone da Wikidata (CC0).

Foto

Come arrivare

San TomasoTreno, la più vicina
7,5 km in linea d’aria
Teatro Bonifazio AsioliCorso Camillo Benso di Cavour, 9, 42015 Correggio
Aeroporto di Parma "Giuseppe Verdi"38,7 km

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Domande frequenti

Dove si trova Teatro Bonifazio Asioli?

Teatro Bonifazio Asioli si trova nel comune di Correggio, in provincia di Reggio Emilia (Emilia-Romagna), all'indirizzo Corso Camillo Benso di Cavour, 9, 42015 Correggio. Coordinate: 44.77006, 10.77977.

A quando risale Teatro Bonifazio Asioli?

La datazione indicata da Wikidata è: XIX secolo.

Cosa vedere vicino a Teatro Bonifazio Asioli?

Nei dintorni si trovano: Palazzo dei Principi (a 0 m), Museo Il Correggio (a 0 m), Palazzo Contarelli (a 100 m).

Fonti e licenze

Testo. Wikipedia, l’enciclopedia libera (CC BY-SA 4.0).

Dati. Wikidata (CC0); orari e contatti OpenStreetMap (ODbL).

Foto. Wikimedia Commons, autore e licenza su ogni immagine.

Crediti delle 5 foto
  1. Teatro Asioli — Aireen Kyle, CC BY-SA 4.0
  2. Correggio teatro Asioli — Paolo da Reggio, Public domain
  3. Dimitri Scarlato conducting La bohème, Teatro Asioli, Correggio, 29 July 2024 — Lleuzzi, CC0
  4. Teatro Interno Asioli — Martinligabue, CC BY-SA 4.0
  5. Hadi-Alibeigli Marcello — Hadi.Alibeigli, CC BY-SA 4.0

Aggiornato il 28 ottobre 2026. Tutte le fonti e le licenze

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