Studiolo di Federico da Montefeltro
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Foto: Francesco di Giorgio, Public domain · Wikimedia Commons

Museo, anni 1470

Studiolo di Federico da Montefeltro

Studiolo nel Palazzo ducale di Urbino

Urbino (PU), Marche

  • Nel Centro storico di Urbino, patrimonio UNESCO
Indicazioni

In breve

Tipo
Museo
Epoca
Medioevo, anni 1470
Architetti
Francesco di Giorgio Martini, Luciano Laurana
Coordinate
43°43′29″ N, 12°38′12″ E
Indirizzo
Piazza Duca Federico, 107, 61029 Urbino PU

Storia e descrizione

Lo studiolo di Federico da Montefeltro è un ambiente nel Palazzo Ducale di Urbino. Fu realizzato tra il 1473 e il 1476 da artisti fiamminghi appositamente chiamati a corte dal duca; insieme a loro operarono vari artisti italiani, tra cui, forse, anche il celebre Melozzo da Forlì.

Si tratta di una delle stanze più celebri del palazzo urbinate: oltre a essere un capolavoro, è anche l'unico ambiente interno del palazzo a essere rimasto pressoché integro, il che permette di ammirare il gusto fastoso della corte urbinate all'epoca di Federico.

Architettura e decorazione

Lo studiolo si trova al piano nobile del palazzo ed era lo studio privato del duca. Il soffitto è a cassettoni dorati con le imprese ducali. I colori smaglianti e i continui rimandi tra architettura reale e fantastica dovevano creare nello spettatore un effetto di grande meraviglia.

Le pareti sono coperte da tarsie lignee tuttora in situ, che creano effetti illusionistici di continuazione dell'architettura.

Le tarsie sono attribuite a vari autori, come Giuliano da Maiano e, per i disegni, Sandro Botticelli, Francesco di Giorgio Martini e il giovane Donato Bramante. Spiccano però le tarsie attribuite a Baccio Pontelli, caratterizzate da complesse costruzioni prospettiche di oggetti geometrici, che creano un continuo scambio tra realtà e finzione, dilatando lo spazio della stanza, altrimenti minuscola.

Lo schema della decorazione lignea prevede, nella parte superiore, un alternarsi di sportelli semiaperti, che rivelano armadi con oggetti, e di nicchie con statue; segue una fascia sottostante con fregi di vario genere sotto ciascun pannello, mentre la parte inferiore imita degli stalli, con assi appoggiate sopra, sulle quali sono disposti strumenti musicali e altri oggetti, mentre lo sfondo degli stalli è composto da grate magistralmente eseguite, anch'esse a imitazione di sportelli aperti o chiusi.

Gli oggetti ritratti negli armadi alludono ai simboli dell'Arti, ma anche alle Virtù (la mazza della Fortezza, la spada della Giustizia, ecc.), come se l'esercizio delle prime aprisse la strada alle seconde. Spesso, le finte architetture delle tarsie attenuano le irregolarità della stanza.

In origine le pareti erano decorate, nella parte superiore, da un fregio contenente ventotto ritratti di Uomini illustri del passato e del presente, opera di Giusto di Gand e Pedro Berruguete, disposti al di sotto dell'iscrizione celebrativa:

Nel 1631, alla morte dell'ultimo duca d'Urbino Francesco Maria II della Rovere, il territorio dell'ex ducato tornò allo Stato Pontificio come legazione. Il primo legato, il cardinal nipote Antonio Barberini, dispose la rimozione dei ritratti, che furono trasferiti a Roma, nella collezione prima di suo zio papa Urbano VIII, poi propria. La serie rimase nella collezione Barberini fino al 1812, anno in cui 14 quadri passarono nella collezione Colonna di Sciarra. …

Biblioteca

La naturale propaggine dello Studiolo era la Biblioteca di Federico da Montefeltro, composta da manoscritti miniati (oggi conservati presso la Biblioteca Apostolica Vaticana): vi si trovava una serie di dipinti alle pareti con le Arti liberali, simboleggiate da figure femminili su troni, che erano composti in modo da essere fortemente scorciati dal basso, al culmine di gradini in uno spazio che continuava idealmente da un dipinto all'altro. Le Arti erano ritratte nell'atto di consegnare le loro insegne a Federico e a vari personaggi di corte, investendoli come ideali vassalli. Da recenti studi è risultata una correlazione evidente tra lo Studiolo e la Biblioteca: infatti, gli autori più presenti nel catalogo della biblioteca sono quelli rappresentati tra gli uomini illustri nel ciclo di ritratti che decora lo studiolo di Federico, a conferma dell'unitarietà complessiva che assume il progetto iconografico federiciano.

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Testo da Wikipedia, l’enciclopedia libera, con licenza CC BY-SA 4.0. Voce completa: «Studiolo di Federico da Montefeltro».

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  1. anni 1470Fondazione

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Indirizzo
Piazza Duca Federico, 107, 61029 Urbino PU

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Domande frequenti

Dove si trova Studiolo di Federico da Montefeltro?

Studiolo di Federico da Montefeltro si trova nel comune di Urbino, in provincia di Pesaro e Urbino (Marche), all'indirizzo Piazza Duca Federico, 107, 61029 Urbino PU. Coordinate: 43.72474, 12.63663.

A quando risale Studiolo di Federico da Montefeltro?

La datazione indicata da Wikidata è: anni 1470.

Cosa vedere vicino a Studiolo di Federico da Montefeltro?

Nei dintorni si trovano: Museo del Lapidario di Urbino (a 0 m), Museo diocesano Albani (a 0 m), Palazzetto della Jole (a 0 m).

Fonti e licenze

Testo. Wikipedia, l’enciclopedia libera (CC BY-SA 4.0).

Dati. Wikidata (CC0); orari e contatti OpenStreetMap (ODbL).

Foto. Wikimedia Commons, autore e licenza su ogni immagine.

Crediti delle 6 foto
  1. Studiolo Montefeltre — Francesco di Giorgio, Public domain
  2. 072 Palau Ducal d'Urbino, Studiolo di Federico da Montefeltro, sostre — Enric, CC BY-SA 4.0
  3. Urbino - Palazzo Ducale - Studiolo di Federico da Montefeltro 2 — Mannivu, CC BY-SA 4.0
  4. Studiolo del Duca 02 — Fabrizio Garrisi, CC0
  5. Studiolo, soffitto 01 — Sailko, CC BY-SA 3.0
  6. Urbino 13 — FrDr, CC BY-SA 4.0

Aggiornato il 28 ottobre 2026. Tutte le fonti e le licenze

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