Palazzo Arcivescovile (Urbino)
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Villa / Palazzo storico

Palazzo Arcivescovile (Urbino)

Urbino (PU), Marche

  • Nel Centro storico di Urbino, patrimonio UNESCO
Indicazioni

In breve

Coordinate
43°43′31″ N, 12°38′12″ E

Storia e descrizione

Il palazzo arcivescovile di Urbino è la residenza dell'arcivescovo di Urbino-Urbania-Sant'Angelo in Vado, sede di alcuni uffici diocesani, come l'archivio della curia e del capitolo, e del Museo diocesano Albani.

Storia

Un primo nucleo del palazzo fu eretto nel 1062, quando la sede del vescovo fu spostata all'interno delle mura, nell'adiacente chiesa di Santa Maria del Castello. In precedenza nel sito sorgeva parte dell'antica cinta muraria romana, i cui resti, in opus quadratum, risalenti al periodo tra il IV ed il II secolo a.C., permangono, inglobati, sulla facciata occidentale ed in alcuni locali seminterrati del palazzo, verso il giardino interno. Mura che in questo sito dovevano essere ancora in uso almeno fin verso il 1219. Nello stesso secolo subì una prima ristrutturazione. Tra la cattedrale e l'episcopio vi fu anche l'abitazione dei canonici, che fecero vita comune fin verso la metà del XV secolo. La canonica fu poi progressivamente inglobata dall'episcopio.

Nella prima metà del XV secolo nel palazzo furono attuati degli interventi sotto il vescovo Oddone da Colonna, come ricorda il suo stemma presente su di una facciata nel primo cortile interno. Sul finire del secolo, sotto il vescovo Arrivabene (il cui stemma si trova su di una facciata nel secondo cortile), avvenne una nuova ristrutturazione, in concomitanza con la costruzione della cattedrale martiniana, durante la quale fu aggiunto il volume aggettante sulla facciata occidentale, adiacente alla cattedrale, occupato dalla sacrestia vecchia. Ma nella prima metà del secolo successivo la gran parte dei vescovi non fu presente in città e quindi anche l'edificio deperì, fino all'elevazione della diocesi alla dignità metropolitica (1563), sotto l'arcivescovo Tiranni, che avviò dei nuovi lavori di ristrutturazione.

In seguito alla devoluzione del Ducato allo Stato Pontificio (1631), per il palazzo iniziò un nuovo periodo di abbandono sotto gli arcivescovi Accoramboni, Santacroce e Vitelli, che preferirono abitare nel Palazzo Ducale. Fu col l'arcivescovo Maffei (1646-59) che venne avviata una profonda ristrutturazione, quasi una ricostruzione, che portò alla creazione di locali per la cancelleria, la cucina, i magazzini, le carceri, la cantina, la stalla e la neviera. In un camino di una sala del palazzo vi sono incise le iniziali di questo presule. …

Descrizione

È situato sulla cima del colle del Poggio. Ha la propria facciata principale su piazza Giovanni Pascoli e in via Beato Mainardo (lato est), mentre una facciata secondaria prospetta in parte su via Porta Maia (lato nord) e in parte confina con altri fabbricati (angolo nord-ovest), tra cui l'Oratorio della Morte. Invece sul lato meridionale confina con la basilica cattedrale. Il palazzo ha una pianta rettangolare con un volume aggettante sulla facciata occidentale in corrispondenza della parte confinante con la cattedrale, occupato dalle due sacrestie antiche del Duomo (piano terra) e dalla quarta cappella dell'Oratorio della Grotta (piano seminterrato) oltre ad altri piccoli ambienti di servizio. Si sviluppa su quattro piani con due cortili interni, in forma rettangolare. La facciata posteriore prospetta sul giardino interno che si affaccia su Corso Garibaldi.

La facciata principale, in laterizi a vista, si presenta con un grande portale lapideo e architravato, con cornice segnata da modanature lineari, sovrastata dal fregio e da una cornice superiore in forte aggetto, che funge da base per un balcone, delimitato da una ringhiera in ferro battuto, con balaustri in forma di girali vegetali ondulati e al centro vi è lo stemma del cardinal Albani. Il portale ha una posizione fortemente decentrata sulla facciata, verso la parte meridionale, perché posto in prossimità della cattedrale ed in asse con piazza Pascoli. In corrispondenza dell'atrio principale si apre il primo cortile, più piccolo rispetto a quell'altro che si sviluppa al centro della porzione più settentrionale. Le finestre sono tutte architravate, mentre le cornici di quelle del piano terra (leggermente rialzato) sono in semplici laterizi, con modanature lineari; invece quelle del primo piano sono in pietra e legate insieme da una cornice marcadavanzale. Sono lapidee anche le cornici delle finestre del secondo piano, come anche la cornice che corre sotto tutta la gronda del tetto, sul prospetto principale. Il palazzo possiede anche un ingresso secondario, vicino al portale principale, attiguo all'estremità meridionale del prospetto; composto da un portale in pietra e laterizi, coronato da un arco a tutto sesto. Questo portale risulta più in alto rispetto a quello principale, perché si trova al livello del sagrato della cattedrale, a cui è collegato mediante il breve prolungamento di quest'ultimo. …

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Testo da Wikipedia, l’enciclopedia libera, con licenza CC BY-SA 4.0. Voce completa: «Palazzo Arcivescovile (Urbino)».

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Domande frequenti

Dove si trova Palazzo Arcivescovile (Urbino)?

Palazzo Arcivescovile (Urbino) si trova nel comune di Urbino, in provincia di Pesaro e Urbino (Marche). Coordinate: 43.72528, 12.63677.

Cosa vedere vicino a Palazzo Arcivescovile (Urbino)?

Nei dintorni si trovano: Museo diocesano Albani (a 0 m), Mura di Urbino (a 0 m), Palazzo Corboli Aquilini (a 0 m).

Fonti e licenze

Testo. Wikipedia, l’enciclopedia libera (CC BY-SA 4.0).

Dati. Wikidata (CC0); orari e contatti OpenStreetMap (ODbL).

Foto. Wikimedia Commons, autore e licenza su ogni immagine.

Crediti delle 4 foto
  1. Urbino Arcivescovado Facciata — Limoncellista, CC BY-SA 4.0
  2. 2016 Urbino 15 — Nemo bis, CC BY-SA 3.0
  3. Arcivescovado-Urbino — Zlatan88 at Italian Wikipedia, CC BY-SA 3.0
  4. Urbino Museo Albani Ingresso — Limoncellista, CC BY-SA 4.0

Aggiornato il 28 ottobre 2026. Tutte le fonti e le licenze

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