Sito archeologico, Cinigiano (GR)
42°53′39″ N, 11°20′29″ E
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Sito archeologico
Sito archeologico di Santa Marta
Sito archeologico di Cinigiano
In breve
- Tipo
- Sito archeologico
- Coordinate
- 42°53′39″ N, 11°20′29″ E
Storia e descrizione
Il sito archeologico di Santa Marta nel comune di Cinigiano, scoperto nel 2007, ha portato alla luce i resti appartenenti ad alcuni edifici di epoca romana, medievale e post-classica, alcuni dei quali arricchiti da pavimentazioni a mosaico figurato e geometrico.
Gli scavi archeologici, iniziati nel 2012 dalla cattedra di topografia antica dell'Università degli Studi di Siena e ancora in corso (dalla campagna 2018 in collaborazione con la cattedra di archeologia classica dell'Università degli Studi di Trento), in regime di concessione, hanno permesso di identificare un contesto di grande complessità, estensione e durata.
Storia
Posizionato nel comune di Cinigiano, nella media Valle dell'Ombrone, il complesso di Santa Marta sorge nei pressi di Poggi del Sasso, in una posizione ben protetta sulle parti medie e superiori di un pendio esposto a sud, circa 5 km a sud ed est del fiume Ombrone, a circa 8 km dal suo incrocio con la valle dell'Orcia. Il complesso, dal periodo romano al medioevo, si inserisce in un contesto dove non sono mai sorte città lungo i fiumi Ombrone e Orcia, con le città più vicine, Siena e Arezzo, distanti decine di chilometri dalle valli fluviali. Le uniche città nelle vicinanze sono Vetulonia, Roselle e Grosseto, ma tutte situate a diversi chilometri dalle sponde dei fiumi. La città romana più vicina, Roselle, dista circa 17 chilometri in linea d'aria. Negli studi dei territori circostanti non sono stati identificati altri complessi simili a Santa Marta. Presumibilmente, Santa Marta ha giocato un ruolo importante come punto di transito e scambio lungo la rotta tra le città costiere e l'entroterra della Valdorcia e Valdichiana.
Sulla base della sua posizione quindi, l'insediamento di Santa Marta potrebbe aver funto da centro per la redistribuzione locale di merci dirette verso l’interno della Toscana meridionale dai porti costieri ad ovest. L’arrivo continuo di merci importate come anfore e ceramiche di African Red Slip fino ai primi anni del VI secolo d.C. suggerisce un ruolo privilegiato per il complesso nella rete economica locale; tuttavia, nonostante la centralità di Santa Marta, il sistema economico della media Valle dell’Ombrone nel periodo imperiale, emerso dal lavoro sul "Progetto Contadino Romano" nelle aree campione intorno a Cinigiano, appare significativamente più complesso e sfumato di quanto si pensasse in precedenza. Altri siti, forse situati su una scala inferiore nella gerarchia degli insediamenti, avrebbero senza dubbio giocato ruoli significativi sia nella produzione che nella redistribuzione. L'importanza di centri minori come Santa Marta non esclude il ruolo complementare di altri insediamenti, come Marzuolo, lungo le strade e con risorse naturali locali. Questi ospitavano produzioni artigianali specializzate per il mercato locale. I dati di Santa Marta e di Cinigiano affinano modelli interpretativi per il commercio romano sub-regionale, rivelando un ulteriore punto nodale a Santa Marta. …
Gli scavi archeologici
Il sito archeologico di Santa Marta fu identificato per la prima volta nel 2007 durante i lavori associati al Programma di Mappatura Archeologica dell'Università di Siena, operante all'interno della Provincia di Grosseto. Nel 2006, è stata avviata una rilevazione topografica nel comune di Cinigiano (GR), utilizzando una procedura di rilievi a campo selezionati, strettamente integrati con esplorazioni aeree esplorative e l'esame sistematico di fotografie aeree storiche. Il sito fu inizialmente individuato durante il rilevamento a terra nel 2007. La scala, la varietà, la distribuzione e la lunga cronologia del materiale superficiale, dal periodo romano al Medioevo, marcarono immediatamente il sito come il più complesso e duraturo sito archeologico dell'intera zona di Cinigiano. Successivamente, nel 2007, il complesso fu ulteriormente indagato attraverso rilievi gradiometrici nelle aree indicate dalle prove aeree e dalla dispersione del materiale superficiale.
Questa fase è stata seguita da un'analisi dei dati e dalla ricerca paesaggistica nel contesto del Progetto Contadino Romano dell'università dal 2009 al 2014 permettendo di contestualizzare il sito di Santa Marta all'interno del territorio di Cinigiano e di comprendere meglio il suo significato storico. Nel 2011, grazie al sostegno della Fondazione Bertarelli, è iniziata una seconda fase di ricerca a Santa Marta per approfondire la comprensione dei resti e preparare la conservazione del sito per il pubblico. Il primo anno è stato dedicato alla raccolta di dati geofisici estesi, che hanno identificato numerose anomalie sotterranee, inclusi resti di edifici e altre caratteristiche archeologiche. Queste informazioni sono servite per delineare la topografia archeologica e pianificare gli scavi futuri. …
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Testo da Wikipedia, l’enciclopedia libera, con licenza CC BY-SA 4.0. Voce completa: «Sito archeologico di Santa Marta».
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Domande frequenti
Dove si trova Sito archeologico di Santa Marta?
Sito archeologico di Santa Marta si trova nel comune di Cinigiano, in provincia di Grosseto (Toscana). Coordinate: 42.89408, 11.34146.
Cosa vedere vicino a Sito archeologico di Santa Marta?
Nei dintorni si trovano: Pieve di Sant'Ippolito a Martura (a 100 m), Castello di Colle Massari (a 1 km), Castello di Vicarello (a 3 km).
Fonti e licenze
Testo. Wikipedia, l’enciclopedia libera (CC BY-SA 4.0).
Dati. Wikidata (CC0); orari e contatti OpenStreetMap (ODbL).
Aggiornato il 28 ottobre 2026. Tutte le fonti e le licenze