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Foto: Cristian Carrara, CC BY-SA 4.0 · Wikimedia Commons
Abbazia / Monastero
Monastero di Siloe
Edificio religioso di Poggi del Sasso, Cinigiano
In breve
- Tipo
- Abbazia / Monastero
- Stile
- Architettura contemporanea
- Architetto
- Edoardo Milesi
- Coordinate
- 42°55′07″ N, 11°19′13″ E
Storia e descrizione
Il monastero dell'Incarnazione della Comunità di Siloe, o più semplicemente monastero di Siloe, è un edificio religioso italiano del XXI secolo, sede della comunità monastica di Siloe che vive secondo la regola di san Benedetto. Si trova poco distante dall'abitato di Poggi del Sasso, nel territorio comunale di Cinigiano, in provincia di Grosseto.
Il complesso del monastero, il cui progetto è ispirato alle suggestioni dell'architettura cistercense, è indicato come un valido esempio contemporaneo di architettura religiosa eco-sostenibile.
Storia
Nel 1996 un piccolo gruppo di monaci benedettini, arrivati in Maremma da diverse località del centro-nord Italia, decisero di fondare una nuova comunità monastica. Il 16 dicembre dell'anno successivo, il vescovo di Grosseto Giacomo Babini riconobbe ufficialmente la comunità come «un'associazione pubblica di fedeli» che vive secondo la regola del santo di Norcia, pur senza appartenere formalmente all'ordine di San Benedetto.
Nella diocesi di Grosseto non c'erano monasteri attivi né presenze antiche da recuperare, così, in accordo con il vescovo, la nuova comunità decise di costruire un edificio completamente nuovo su un colle che domina la valle dell'Ombrone. Questo terreno, adibito al pascolo delle pecore e donato alla comunità da un privato, era chiamato "Le Piscine" perché conteneva una sorgente d'acqua, da cui il nome "Siloe", come la piscina dove Gesù invia il cieco per essere risanato nel Vangelo di Giovanni.
I primi sopralluoghi per la realizzazione del complesso monastico iniziarono alla fine del 1999, segnando l'avvio della fase progettuale per la trasformazione di un vecchio ovile, situato accanto a una quercia secolare, in una cappella dedicata alla Santissima Trinità. I lavori di trasformazione dell’ovile ebbero ufficialmente inizio il 16 giugno 2000 e portarono alla realizzazione del primo luogo di culto della comunità, che venne consacrato l'8 settembre 2001 dal vescovo Giacomo Babini, in concomitanza con la cerimonia di posa della prima pietra del primo nucleo dell'intero monastero, rappresentato dall’ala est. …
Descrizione
La progettazione del nuovo edificio monastico viene affidata nel 1999 all'architetto bergamasco Edoardo Milesi. Il progetto si ispira all'architettura cistercense del XII secolo, come per esempio nella pianta quadrangolare, nel chiostro su cui s'affaccia la sala capitolare più bassa a ricordare la vasca battesimale, e nell'orientamento della chiesa che favorisce l'esposizione solare, ma integrandola con forme contemporanee e tecniche e materiali della bioarchitettura (pietre locali, legno, rame e ferro).
Il monastero si estende su una trama di percorsi collinari per una superficie di 38000 mq. L'edificio si articola sulla figura di un quadrato con i lati di circa 40 metri, distinguendo al suo interno l'area per il culto, le attività ricettive associate ai servizi e la residenza dei monaci appartenenti alla comunità. Al centro il chiostro a pianta quadrata di 14 metri sul quale si attestano le ale sud, est e ovest del monastero, mentre sul lato nord il volume della chiesa. Completano il complesso la cappella della Santissima Trinità, la cappella della Luce e l'eremo dei Santi.
L'ala est del monastero, quella dedicata strettamente alla vita monastica, è stata la prima a essere costruita dell'intero complesso e ultimata nel 2005. Le murature perimetrali esterne sono per lo più in pietra locale a vista, mentre le parti in legno, sia degli infissi sia dei rivestimenti di facciata, sono al naturale. La pianta quadrata, originata dal grande cavedio centrale che ha il forte significato previsto dalla regola benedettina, è funzionale a una distribuzione degli spazi organizzata sulla vita della comunità. La compattezza e la linearità del monastero è bilanciata da una discontinuità delle linee, dettata anche dai dislivelli del terreno. Questo primo blocco, posto a oriente, il più alto e il più imponente, contiene le residenze dei monaci e al piano terra la sala capitolare, il refettorio e la cucina, in un continuo rincorrersi della luce che, penetrando dagli sguinci orientati delle finestre e da bucature zenitali, scandisce le ore del giorno. …
Opere d'arte
All'interno dell'area monastica sono presenti opere pittoriche e scultoree di artisti contemporanei quali André Beuchat, Mario Caffaro Rore, Piero Casentini, Umberto Mastroianni, Pino Genovese, Nino Giammarco, Giuseppe Lafavia, Rodolfo Laquaniti, Cesare Lucarini, Arnaldo Mazzanti, Nino Mezzaro, Monica Pennazzi, Gianriccardo Piccoli, Rino Sgavetta, Alessio Tasca, Silvio Tironi.
Nel 2011 tre grandi pietre sonore scolpite dell'artista sardo Pinuccio Sciola sono state installate all'esterno dell'ala meridionale del monastero, davanti alla biblioteca nei pressi dell'agorà. Sempre di Sciola, nel parco del monastero si possono ammirare alcuni esemplari dei 200 elementi che componevano l'installazione I semi della pace, esposta dal 10 ottobre al 16 novembre 2008 nella piazza inferiore della basilica di San Francesco ad Assisi. Nel 2020 lo scultore Alberto Timossi realizza l'installazione Cinque passi, che consiste di cinque elementi verticali disposti lungo una linea retta poco distanti dal complesso monastico.
Nel 2025, in occasione della Dedicazione della chiesa dello Spirito Santo, lo scultore Ugo Riva ha donato al monastero la statua mariana in terracotta policroma La Grande Madre, conservata nel lato destro del presbiterio.
Nell'area del monastero e all'interno del Giardino Laudato si' sono inoltre presenti diverse opere e installazioni prodotte dai monaci della comunità attraverso il riuso di materiali di scarto in ferro o legno, nonché di sculture e opere di land art di scultori internazionali.
Giardino Laudato si'
Il Giardino Laudato si', creato dai monaci della comunità di Siloe, è stato inaugurato il 19 marzo 2022, ispirato alla tradizione monastica e all'enciclica Laudato si' di papa Francesco. Il giardino si sviluppa lungo un percorso pedonale di circa 4 chilometri, recuperando antichi sentieri, e contiene circa 2 500 ulivi. Lungo il percorso, si incontrano quattro punti di sosta dedicati a figure simboliche: Abramo, san Giuseppe, Maria e san Benedetto, con elementi come croci, ceramiche artistiche e richiami alla storia biblica.
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Testo da Wikipedia, l’enciclopedia libera, con licenza CC BY-SA 4.0. Voce completa: «Monastero di Siloe».
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Domande frequenti
Dove si trova Monastero di Siloe?
Monastero di Siloe si trova nel comune di Cinigiano, in provincia di Grosseto (Toscana). Coordinate: 42.91874, 11.32034.
Cosa vedere vicino a Monastero di Siloe?
Nei dintorni si trovano: Castellaraccio di Monteverdi (a 1,7 km), Pieve di Sant'Ippolito a Martura (a 3,2 km), Sito archeologico di Santa Marta (a 3,2 km).
Fonti e licenze
Testo. Wikipedia, l’enciclopedia libera (CC BY-SA 4.0).
Dati. Wikidata (CC0); orari e contatti OpenStreetMap (ODbL).
Foto. Wikimedia Commons, autore e licenza su ogni immagine.
Crediti delle 4 foto
- Monastero di Siloe — Cristian Carrara, CC BY-SA 4.0
- Monastero di Siloe - Cappella della SS Trinità — Cristian Carrara, CC BY-SA 4.0
- Eremo-siloe — Cristian Carrara, CC BY-SA 4.0
- Foresteria del Pellegrino — Cristian Carrara, CC BY-SA 4.0
Aggiornato il 28 ottobre 2026. Tutte le fonti e le licenze