Museo nazionale di San Matteo
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Foto: Miguel Hermoso Cuesta, CC BY-SA 4.0 · Wikimedia Commons

Abbazia / Monastero

Museo nazionale di San Matteo

Museo statale italiano a Pisa

Pisa (PI), Toscana

Indicazioni

In breve

Superficie
2000 m²
Tutela
Bene culturale italiano
Coordinate
43°42′55″ N, 10°24′28″ E
Indirizzo
Piazza San Matteo in Soarta, 1, 56126 Pisa

Storia e descrizione

Il Museo nazionale di San Matteo è il più importante museo di pittura e scultura a Pisa, situato nella piazzetta di San Matteo in Soarta.

Situato nel convento medievale di San Matteo, si affaccia sull'Arno con un elegante prospetto in stile romanico pisano ed una facciata (dove si trova l'ingresso) classicheggiante. Possiede una serie completa di opere dei principali maestri pisani e più in generale toscani dal XII al XVII secolo, oltre a reperti archeologici e ceramici.

Il numero e la rilevanza delle opere qui custodite fanno del San Matteo, sito forse meno noto di quanto meriterebbe, uno dei musei più importanti d'Europa in tema di arte medioevale. Straordinaria in particolare è la collezione di opere pittoriche del territorio pisano del XII e XIII secolo. Il valore di queste opere porta sempre più gli studi storico-artistici a riconoscere che quella pisana sia stata la maggior scuola pittorica italiana sino alle soglie del XIII secolo.

Dal dicembre 2014 il Ministero per i beni e le attività culturali lo gestisce tramite il Polo museale della Toscana, nel dicembre 2019 divenuto Direzione regionale Musei.

Il complesso

Il monastero di San Matteo, databile all'XI secolo, venne ampliato nel XIII secolo. L'articolazione delle sale si sviluppa attorno al chiostro quadrato, modificato nel Cinquecento con la costruzione del portico.

L'origine del museo risale alle collezioni raccolte dal canonico Sebastiano Zucchetti, che le donò all'Opera del Duomo di Pisa nel 1796. In seguito altri lasciti, donazioni e acquisti arricchirono il nucleo originario nel corso dell'Ottocento e nel 1893 fu ordinato (come "Museo civico") nell'ex-convento di San Francesco, per poi trovare la collocazione attuale nel 1949. Il riordino delle collezioni è tuttora in corso.

Il museo è stato inaugurato il 13 novembre 1949.

La descrizione delle sale è tratta dal progetto di ampliamento e risistemazione futuro, non ancora completato.

Sezioni

La sala 1 contiene un sarcofago paleocristiano con un Buon Pastore (V secolo), mentre la sala 2 ospita un lapidario, con capitelli, cippi e sculture di epoca etrusca e romana.

Le sale dalla 3 alla 6 illustrano la storia di Pisa nell'epoca antica, con molti reperti di recente ritrovamento, che dovranno fare da complemento al previsto Museo archeologico nazionale pisano. Secondo il progetto di riallestimento, qui si dovranno trovare i materiali scavati in tombe della Valdera, di Bientina e dalla necropoli etrusca di via di Gello nel quartiere Porta a Lucca, Pisa. Altre opere indicative dell'evoluzione cittadina saranno collocate dagli scavi cittadini, come quelli di piazza Dante, con materiali ceramici e scultorei. Tra i reperti sono di particolare pregio la testa di età claudia di un privato e la scultura di un togato di epoca repubblicana.

Interessanti sono anche i reperti dalle tombe longobarde scavate nei pressi del Duomo. L'ultima sala conterrà una sezione dedicata all'epigrafia, con numerosi reperti rinvenuti recentemente nell'area urbana e provinciale.

Di grande interesse è la sezione sulle ceramiche medievali di manifattura pisana e islamica (sale 7-11), che documentano gli scambi nel Mediterraneo nel periodo d'oro della repubblica marinara di Pisa (XI secolo). Spesso si tratta di pezzi rimossi dalle pareti esterne di edifici religiosi, dove oggi sono sostituiti da copie.

I pezzi arrivano a coprire fino al XVI secolo, con la sala 12 dedicata al lascito Tongiorgi con pezzi decorati "a stecca" e esemplari a graffito policromo.

La sala 13 occupa l'antico presbiterio della chiesa di San Matteo e mostra sul pavimento gli scavi che hanno evidenziato le fondamenta delle absidi della chiesa anteriore al XII secolo.

Pisa fu uno dei più attivi centri di penetrazione dell'arte bizantina in Italia. Manifestano aderenza a questo stile opere locali come l'architrave con Storie di San Silvestro (XII secolo) e il Cristo benedicente già sulla lunetta della chiesa di San Michele degli Scalzi, datato 1202. Vi sono inoltre collocati dei frammenti del pulpito di San Michele in Borgo e, sempre dalla stessa chiesa, una Madonna col Bambino tra angeli e un abate, opera di Lupo Francesco, seguace di Giovanni Pisano. …

Posseduto musicale

Nel posseduto del Museo ci sono anche 27 libri liturgici con notazione musicale, risalenti al Trecento. Furono commissionati dalla Chiesa di San Francesco, dove rimasero fino al 1808. Da allora hanno subito alcune migrazioni latrici di minimi smembramenti. Napoleone li trasferì nella Chiesa di San Nicola, dove rimasero fino al 1893, e da lì tornarono a San Francesco fin quando furono incorporati nel Museo di San Matteo nel 1949. Durante questi trasferimenti un volume potrebbe essere stato trafugato: la sua descrizione corrisponde a un antifonario oggi conservato a Bethlehem in Pennsylvania. Tra i libri a Pisa si riconoscono 7 antifonari, 5 graduali, e 15 libri liturgici. Gli antifonari e i graduali sono il gruppo più omogeneo: sono tutti databili tra il terzo e il quarto decennio del Trecento e recano i canti liturgici da eseguire durante l'arco di tutto l'anno. Gli altri libri hanno una notazione quadrata nera in tetragramma rosso e una scrittura gotica nera, ma su di loro non si è mai condotta un'analisi sistematica, né a livello codicologico né a livello musicale.

Di interesse musicale, il Museo conserva anche otto dipinti su tavola, due su tela, una scultura in marmo e due colonne di legno che raffigurano strumenti musicali: una collezione che abbraccia un ampio arco temporale (dal XII al XVII secolo) e rappresenta una fonte importante di iconografia musicale.

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Testo da Wikipedia, l’enciclopedia libera, con licenza CC BY-SA 4.0. Voce completa: «Museo nazionale di San Matteo».

Foto

Come arrivare

Pisa CentraleTreno, la più vicina
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Museo nazionale di San MatteoPiazza San Matteo in Soarta, 1, 56126 Pisa
Aeroporto internazionale Galileo Galilei3,5 km

Distanze in linea d’aria, non a piedi o in auto.

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Domande frequenti

Dove si trova Museo nazionale di San Matteo?

Museo nazionale di San Matteo si trova nel comune di Pisa, in provincia di Pisa (Toscana), all'indirizzo Piazza San Matteo in Soarta, 1, 56126 Pisa. Coordinate: 43.71520, 10.40775.

Quali sono gli orari di Museo nazionale di San Matteo?

Secondo OpenStreetMap gli orari sono: Da martedì a sabato: 8:30–19:30; Domenica: 9:00–11:30; 25 dicembre: Chiuso; 1 gennaio: Chiuso. Verifica sempre sul sito ufficiale prima della visita.

Si può visitare gratis Museo nazionale di San Matteo?

Sì, la prima domenica del mese l'ingresso è gratuito grazie all'iniziativa Domenica al museo.

Cosa vedere vicino a Museo nazionale di San Matteo?

Nei dintorni si trovano: Palazzo Medici (a 100 m), Palazzo Roncioni (a 100 m), Palazzo di Giustizia (a 100 m).

Fonti e licenze

Testo. Wikipedia, l’enciclopedia libera (CC BY-SA 4.0).

Dati. Wikidata (CC0); orari e contatti OpenStreetMap (ODbL).

Foto. Wikimedia Commons, autore e licenza su ogni immagine.

Crediti delle 6 foto
  1. Claustro San Matteo Pisa 08 — Miguel Hermoso Cuesta, CC BY-SA 4.0
  2. Pisa - Museo nazionale di San Matteo - 2025-09-25 15-40-19 003 — Sgado walter, CC BY-SA 4.0
  3. Pisa - Museo nazionale di San Matteo - 2025-09-25 15-57-22 001 — Sgado walter, CC BY-SA 4.0
  4. Pisa - Museo nazionale di San Matteo - 2025-09-25 16-11-21 001 — Sgado walter, CC BY-SA 4.0
  5. Pisa - Museo Nazionale di san Matteo — Luca Aless, CC BY-SA 4.0
  6. Museo di san matteo, entrata — sailko, CC BY 2.5

Aggiornato il 28 ottobre 2026. Tutte le fonti e le licenze

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