Villa / Palazzo storico, Pisa (PI)
43°42′56″ N, 10°24′19″ E
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In breve
- Tutela
- Bene culturale italiano
- Coordinate
- 43°42′56″ N, 10°24′19″ E
Storia e descrizione
Palazzo Grassi, detto anche Palazzo Grassi-Boyl o Palazzo Boyl, è un palazzo di Pisa, ubicato in lungarno Mediceo.
Storia
Appartenne ai Cini e venne acquistato da Alamanno Aragona d'Appiano, nipote di Cosimo I, il 25 febbraio 1605. Nel 1616 pervenne in eredità al nipote Giovanni, figlio della sorella Elena coniugata con Orazio Lanfranchi, a cui fu donata anche la villa di Crespignano.
Fu abitato da un ramo della famiglia Grassi, patrizi di Siena e nobili pisani dal 1655.
Nel 1828 il palazzo apparteneva al cavalier Augusto Jacopo Grassi (1797-1869), il quale, amico di Francesco Domenico Guerrazzi, fu cospiratore risorgimentale ed ebbe un ruolo rilevante nei moti insurrezionali del 1831 ed è ricordato nell'epistolario di Giacomo Leopardi perché vi era ospitata Laura Cipriani, vedova di Giuseppe Lupo Parra, futura moglie di Giuseppe Montanelli.
L'immobile è stato abitato dalla famiglia Grassi fino al 1841, dopo di che è passato in eredità agli Agostini Venerosi dela Seta tramite Maria Maddalena Grassi, moglie di Alamanno, fondatore a Pisa della Giovine Italia, delle Regie Stanze Civiche (il primo club cittadino) e cofondatore nel 1834 della Cassa di Risparmio di Pisa, i cui discendenti Pilo Boyl Agostini ne hanno detenuto la proprietà fino al 2008, quando il palazzo è rientrato nel patrimonio di una società per azioni, la Tognozzi Group. La ditta avrebbe dovuto eseguire alcuni lavori di ristrutturazione, mai cominciati nonostante le impalcature siano state montate sulla facciata esterna.
Il palazzo è rimasto sfitto fino al 20 marzo 2014, quando il tribunale di Firenze ha deliberato il fallimento dell'azienda, già da mesi al vaglio della magistratura per corruzione all'Agenzia delle Entrate Fiorentina. …
Descrizione
In facciata, presenta in alto sotto la gronda alcune tracce molto degradate di graffiti del XVI secolo, che furono restaurati radicalmenete nel 1898 dal pittore Lolli di Siena, su progetto dell'architetto Angelo Giannini; sul portone di ingresso reca lo stemma Cini e, sotto il tetto, gli stemmi Grassi e Agostini. Il salone del piano nobile ha il grande affresco dell'Olimpo, attribuito ad Annibale Marianini. Nella residenza sono di grande interesse storico le "panche di via" sulla facciata retrostante nella via delle Belle Torri, la cui realizzazione è frequente a Firenze ma raro a Pisa nel periodo rinascimentale.
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Testo da Wikipedia, l’enciclopedia libera, con licenza CC BY-SA 4.0. Voce completa: «Palazzo Grassi».
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Domande frequenti
Dove si trova Palazzo Grassi?
Palazzo Grassi si trova nel comune di Pisa, in provincia di Pisa (Toscana). Coordinate: 43.71543, 10.40540.
Cosa vedere vicino a Palazzo Grassi?
Nei dintorni si trovano: Palazzo Toscanelli (a 0 m), Palazzo Roncioni (a 100 m), Teatro Sant'Andrea (a 100 m).
Fonti e licenze
Testo. Wikipedia, l’enciclopedia libera (CC BY-SA 4.0).
Dati. Wikidata (CC0); orari e contatti OpenStreetMap (ODbL).
Foto. Wikimedia Commons, autore e licenza su ogni immagine.
Crediti delle 1 foto
- Un affresco di pregio di un palazzo abbandonato (Palazzo Grassi-Boyl) — Paride1990, CC BY-SA 4.0
Aggiornato il 28 ottobre 2026. Tutte le fonti e le licenze