Basilica di Santo Spirito
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Foto: Lucarelli, CC BY-SA 3.0 · Wikimedia Commons

Abbazia / Monastero, 1252

Basilica di Santo Spirito

Edificio religioso di Firenze

Firenze (FI), Toscana

  • Nel Centro storico di Firenze, patrimonio UNESCO
Indicazioni

In breve

Epoca
Medioevo, 1252
Stile
Architettura rinascimentale
Architetti
Filippo Brunelleschi, Giuliano da Sangallo, Antonio Ciaccheri
Tutela
Parte di un patrimonio mondiale dell'umanità
Coordinate
43°46′02″ N, 11°14′52″ E

Storia e descrizione

La chiesa di Santo Spirito è una delle principali basiliche della città di Firenze. È situata nel quartiere dell'Oltrarno, la parte sud del centro storico, e con la sua semplice facciata domina la piazza omonima.

Ha la dignità di basilica minore.

Storia

La fondazione dell'ordine degli eremiti agostiniani in Toscana risale a un'iniziativa di Innocenzo IV: si trattava di un ordine mendicante ma di apostolato urbano. I primi frati si stabilirono a Firenze nel 1233 acquistando il necessario per erigere un romitorio in località Lepore (Arcetri), dove oggi sorge la chiesa di San Matteo. Pochi anni dopo, nel 1250, due signori, Spinello Accolti di borgo San Jacopo e Omodeo di Guido speziale, donarono al frate agostiniano Aldobrandino una casa e due vigne nella zona di Oltrarno per la costruzione di una chiesa, che venne originariamente dedicata, nel 1252, a Maria Vergine, allo Spirito Santo e a tutti i santi. Nei documenti la zona era detta della "Casellina" o della "Cuculia", alludendo a una zona ancora di campagna, con modesti casolari sparsi e alberi in cui nidificavano gli uccelli.

Nel 1269 la comunità di frati Agostiniani si insediò stabilmente a Firenze e iniziò la costruzione di una chiesa sul luogo dell'oratorio originario, dedicandola al "Santo Spirito". A quell'epoca la parte di città oltre il fiume, già inclusa nelle mura urbane dal 1173-1175, era composta da un paio di "borghi", cioè agglomerati di case lungo le vie uscenti dai ponti cittadini, e campi, con i due complessi monastici più importanti situati a Santa Felicita e San Jacopo sopr'Arno ai quali si aggiungevano altre quattro chiese minori. Nella seconda metà del XIII secolo Firenze subì una fortissima immigrazione, che interessò tutte le zone dentro e fuori le mura, compreso l'Oltrarno, verso il quale venne costruito il nuovo ponte Santa Trinita. Quando nella zona fu ingrandita la cerchia muraria, quella di Arnolfo di Cambio, il complesso conventuale si era già ingrandito dal 1292, integrandosi con incisività all'urbanistica, alla vita sociale, politica e intellettuale del quartiere e della città in generale. …

Architettura

Innanzitutto Brunelleschi avrebbe voluto orientare la chiesa con la facciata a nord, verso l'Arno, per permettere una spettacolare visione dal fiume tramite la creazione di una nuova piazza. L'idea venne subito accantonata però per la presenza di importanti abitazioni di famiglie magnatizie tra la chiesa e il fiume, lungo via Santo Spirito, come si vede ancora oggi.

Mantenendo il vecchio orientamento Brunelleschi ebbe carta bianca, almeno in fase progettuale, per impostare un edificio estremamente razionale, dove, come si vede bene in pianta, la forma di croce latina è bordata lungo tutto il perimetro da un loggiato regolare che in San Lorenzo aveva interessato la sola navata centrale e che era la trasposizione all'interno di un edificio religioso del celebre loggiato esterno dello Spedale degli Innocenti. Anche qui le membrature architettoniche sono chiaramente scandite dalle pareti tramite il contrasto tra la grigia pietra serena e il biancore degli intonaci.

Le tre navate (con la centrale ampia il doppio di quelle laterali), sono separate da colonne in pietra serena con capitelli corinzi e pulvini che reggono arcate a tutto sesto e volte a vela. Esse si prolungano idealmente anche nei bracci del transetto e nel capocroce, creando un camminamento continuo lungo tutto il perimetro (con l'eccezione della controfacciata) che aveva come precedenti il Duomo di Pisa e quello di Siena. Ma in Santo Spirito il distacco dalla tradizione gotica si approfondisce e diviene definitivo. Il modulo della campata di undici braccia fiorentine arriva a definire ogni parte della chiesa. Ad ogni campata corrisponde una cappella laterale composta da una nicchia semicircolare, che è alta quanto la navata laterale e profonda 1/2 del modulo, creando nell'insieme un effetto dinamico dell'articolazione dei volumi molto più vivo che in San Lorenzo, dove le cappelle laterali sono rese schematiche dalla griglia delle paraste e delle cornici orizzontali superiori. …

Decorazione interna

L'interno misura 97 metri, largo 32 e 58 alla crociera. Il soffitto della navata centrale, con cassettoni dipinti risale al XIX secolo. All'interno della navata i capitelli decorati del primo ordine di pilastri sono scolpiti con singolare maestria: alcuni sono di Andrea Sansovino.

La facciata interna conserva la vetrata quattrocentesca con la Pentecoste realizzata su disegno del Perugino. L'altare maggiore è coperto dal ciborio con cupola a traforo e recinto marmoreo di Giovanni Caccini, realizzato tra il 1599 e il 1607 con la collaborazione di Gherardo Silvani e di Agostino Ubaldini. L'apparato decorativo è in stile barocco ed è caratterizzato da una notevole complessità, con intarsi in pietre dure, sculture marmoree, bronzi, stalli intagliati e scolpiti. I due candelabri anteriori sono di Cosimo Merlini (1708).

La chiesa possiede ben 38 altari laterali (più due absidiole analoghe in corrispondenza dell'ingresso della sagrestia e sul lato opposto, per un totale di quaranta), decorati da un ricchissimo corredo di tesori e opere d'arte.

Nel progetto originale di Brunelleschi, secondo quanto riportato dal Libro di Antonio Billi, anche gli altari dovevano essere impostati in maniera originale, staccati dal muro e privi di ancone (le pale dipinte o scolpite) affinché il sacerdote potesse dir messa rivolto verso i fedeli, secondo l'antica tradizione paleocristiana dismessa nel medioevo, di cui a Firenze restava l'esempio del battistero di San Giovanni. Tale impianto si trova nella Sagrestia Vecchia e nella Cappella dei Pazzi e Filippo la propose anche per gli altari del Duomo, rispondendo sia a principi etici che a esigenze di sintesi e purezza geometrica dell'architettura rinascimentale, come ribadisce anche Leon Battista Alberti. …

Opere già in Santo Spirito

Filippo Lippi, Pala Barbadori (1438), Louvre, Parigi e Predella della pala Barbadori, Uffizi, Firenze

Pietro Perugino, Apparizione della Vergine a san Bernardo, oggi nell'Alte Pinakothek di Monaco

Piero di Cosimo, Visitazione con i santi Nicola e Antonio (1490 circa), oggi alla National Gallery di Washington

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Testo da Wikipedia, l’enciclopedia libera, con licenza CC BY-SA 4.0. Voce completa: «Basilica di Santo Spirito».

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Basilica di Santo Spirito
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Domande frequenti

Dove si trova Basilica di Santo Spirito?

Basilica di Santo Spirito si trova nel comune di Firenze, in provincia di Firenze (Toscana). Coordinate: 43.76722, 11.24778.

A quando risale Basilica di Santo Spirito?

La datazione indicata da Wikidata è: 1252.

Cosa vedere vicino a Basilica di Santo Spirito?

Nei dintorni si trovano: Cenacolo di Santo Spirito (a 0 m), Palazzo Pannocchieschi (a 100 m), Palazzo Frescobaldi (a 100 m).

Fonti e licenze

Testo. Wikipedia, l’enciclopedia libera (CC BY-SA 4.0).

Dati. Wikidata (CC0); orari e contatti OpenStreetMap (ODbL).

Foto. Wikimedia Commons, autore e licenza su ogni immagine.

Crediti delle 4 foto
  1. Chiesa Santo Spirito, Firenze — Lucarelli, CC BY-SA 3.0
  2. Architektur renaissance toscana bd1 0041 S Spirito — Public domain
  3. Architektur renaissance toscana bd1 0045 S Spirito — Public domain
  4. S Spirito - S Andrea IRen 679 — Sir Banister Fletcher (1866-1953), Public domain

Aggiornato il 28 ottobre 2026. Tutte le fonti e le licenze

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