Foto: Parma1983, CC BY-SA 4.0 · Wikimedia Commons
Sito archeologico
Scavi archeologici di Velleia
Sito archeologico nel comune italiano di Lugagnano Val d'Arda (PC)
In breve
- Tipo
- Sito archeologico
- Coordinate
- 44°47′06″ N, 9°43′18″ E
Storia e descrizione
Gli scavi archeologici di Veleia hanno restituito i resti dell'antica città di Veleia, situata nel medio Appennino ligure, nel territorio comunale di Lugagnano Val d'Arda in provincia di Piacenza.
Storia
La città romana di Veleia si sviluppa alle spalle della colonia di Piacenza, ad un'altitudine di 460 m s.l.m., nella valle di un subaffluente del Po, il Chero, una volta domata, nel 158 a.C., la lunga resistenza delle popolazioni liguri. Il ritrovamento dei resti di un sepolcreto a cremazione risalente alla seconda età del ferro a nord-est dell'abitato romano, consente di ritenerla sorta nell'area d'insediamento di una comunità protostorica.
Centro di notevole importanza agricola e commerciale dei Liguri Eleiati o Velleiati, divenne prima colonia latina nell'89 a.C. e poi Municipio nel 49 a.C., ascritto alla famiglia patrizia dei Galeria e capoluogo di un distretto montano esteso tra i fiumi Taro e Trebbia, tra il crinale appenninico e la pianura, confinante con i territori di Parma, Piacenza, Libarna, Lucca.
Lo sviluppo della città, stante la posizione decentrata rispetto alle principali direttrici commerciali che valicano l'Appennino, non è dovuto ai movimenti commerciali, ma alla presenza di sorgenti di acqua termale, sfruttate sia per le loro proprietà curative che per ragioni alimentari.
Veleia decadde a partire dal III secolo d.C. per poi scomparire entro il V secolo a causa di alcuni movimenti franosi a cui si aggiunge anche la decadenza dell'impero romano.
Nel maggio del 1747 vengono ritrovati, in circostanze casuali ad opera di don Giuseppe Rapaccioli, arciprete di Macinesso, durante i lavori di sistemazione di un campo nei pressi della pieve di S. Antonino i frammenti di una tavola iscritta di bronzo, che poi verrà identificata con la tabula alimentaria traianea. Ignorando il valore del ritrovamento, i frammenti della tavola furono, poi, venduti ad alcune fonderie della zona con l'intento di ricavarne denaro. Il conte Giovanni Roncovieri venuto in possesso di uno dei frammenti e capitone il valore riuscì a salvare la tabula dalla distruzione acquistando i vari frammenti insieme al conte Antonio Costa, canonico della cattedrale di Piacenza.
Il ritrovamento della tabula, dà il via agli scavi archeologici nel sito, iniziati nel 1760. Gli scavi vengono, poi, interrotti nel 1765, alla morte del duca Filippo I. …
Gli scavi
Gli scavi del centro urbano romano, compiuti a partire dal 1760, hanno permesso di mettere in luce il Foro: ricavato nel terreno in declivio, con la realizzazione di un'opera di sbancamento. Il foro è circondato su tre dei quattro lati da un portico di colonne tuscaniche dove sono presenti varie botteghe, quasi tutte originariamente dotate di riscaldamento. Sul lato nord del foro è presente una terrazza bassa che si raccorda con quella superiore mediante un ingresso monumentale a duplice prospetto tetrastilo inserito nel colonnato del foro.
Ad un livello inferiore rispetto al foro vi è la Basilica, a unica navata, in cui è stata rinvenuta una serie di dodici statue a carattere celebrativo della famiglia Giulio-Claudia.
Ad ovest del foro sono presenti costruzioni di realizzazione precedente ad esso, oltre alle tracce dell'ingresso originario, poi abbandonato nel I secolo d.C. in favore di quello monumentale. A monte sono, invece, presenti alcune abitazioni private ed un edificio termale.
Sono state ritrovate anche numerose le opere di scultura, di varia provenienza, qui adunate, in particolare bronzetti che sono stati, poi, trasferiti al museo archeologico nazionale di Parma; un gruppo di statue in marmo, la cui effettiva proevenienza da Veleia non è sicura, pervenne invece, intorno al 1820, al museo di Archeologia dell'Università degli Studi di Pavia.
Tra i rinvenimenti più importanti figurano due iscrizioni:
la Lex Rubria de Gallia Cisalpina (49-42 a.C.): che stabiliva i modi di concessione della cittadinanza romana ai Transpadani; …
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Testo da Wikipedia, l’enciclopedia libera, con licenza CC BY-SA 4.0. Voce completa: «Scavi archeologici di Velleia».
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Domande frequenti
Dove si trova Scavi archeologici di Velleia?
Scavi archeologici di Velleia si trova nel comune di Lugagnano Val d'Arda, in provincia di Piacenza (Emilia-Romagna). Coordinate: 44.78500, 9.72167.
Cosa vedere vicino a Scavi archeologici di Velleia?
Nei dintorni si trovano: Antiquarium di Velleia (a 0 m), Area archeologica e Antiquarium di Veleia (a 0 m), Castello di Montechino (a 3,9 km).
Fonti e licenze
Testo. Wikipedia, l’enciclopedia libera (CC BY-SA 4.0).
Dati. Wikidata (CC0); orari e contatti OpenStreetMap (ODbL).
Foto. Wikimedia Commons, autore e licenza su ogni immagine.
Crediti delle 9 foto
- Area archeologica di Veleia (Lugagnano Val d'Arda) - foro 4 2023-05-27 — Parma1983, CC BY-SA 4.0
- Velleia-Scavi archeologici — Massimo Telò, CC BY-SA 3.0
- Area archeologica di Veleia (Lugagnano Val d'Arda) - scavi 2023-05-27 — Parma1983, CC BY-SA 4.0
- Temporale a Velleia — CRISTIANO DALLACASAGRANDE, CC BY-SA 3.0
- Velleia Romana, il Foro romano, Lugagnano Val d'Arda (Piacenza) - panoramio (1) — Fabio Poggi, CC BY 3.0
- Velleia Romana, Lugagnano Val d'Arda (Piacenza) - panoramio (1) — Fabio Poggi, CC BY 3.0
- Velleia Romana — Michele Castagnetti, CC BY-SA 3.0
- Area archeologica di Veleia (Lugagnano Val d'Arda) - case 1 2023-05-27 — Parma1983, CC BY-SA 4.0
- Area archeologica di Veleia (Lugagnano Val d'Arda) - case 2 2023-05-27 — Parma1983, CC BY-SA 4.0
Aggiornato il 28 ottobre 2026. Tutte le fonti e le licenze