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Foto: Capvalerio85, CC BY-SA 4.0 · Wikimedia Commons
Sito archeologico, II secolo
Domus del chirurgo
Sito archeologico dei resti di un'abitazione romana di Rimini risalente al II secolo d.C
Rimini (RN), Emilia-Romagna
In breve
- Tipo
- Sito archeologico
- Epoca
- Età antica, II secolo
- Tutela
- Bene culturale italiano
- Coordinate
- 44°03′43″ N, 12°34′05″ E
- Indirizzo
- Piazza Luigi Ferrari ‒ 47921 Rimini (RN)
Storia e descrizione
La domus del chirurgo è un'abitazione romana della seconda metà del II secolo, scoperta nel 1989 a Rimini in piazza Luigi Ferrari, e aperta al pubblico il 7 dicembre 2007; qui sono stati rinvenuti mosaici, affreschi e reperti, tra cui una delle serie più complete di strumenti chirurgici di età romana, conservate al Museo della città di Rimini. Il sito archeologico della domus del chirurgo mette in luce anche successive stratigrafie archeologiche, comprendendo delle mura di età imperiale, un'abitazione palaziale e parte di una casa bizantina altomedievale.
Sito archeologico
Il sito archeologico rappresenta una sintesi storica delle vicende edilizie della città a partire dal I secolo a.C. fino all'età moderna: gli elementi di maggiore interesse sono identificabili in quattro settori: il comparto della domus del chirurgo, le mura di età imperiale, l'abitazione palaziale risalente in un periodo compreso tra la tarda romanità e l'età gota, e infine la parte di una casa bizantina altomedievale. A seguito del restauro, il complesso archeologico è stato musealizzato in sito per le parti non trasferibili e all'interno del Museo di Rimini per i reperti archeologici rinvenuti.
La scoperta
Nella primavera del 1989, durante lo sradicamento di un albero nell'ambito della sistemazione dei giardini di piazza Ferrari, si scoprirono dei frammenti di affresco intrappolati nelle radici dell'albero, uno dei mosaici e ruderi di età romana. Al ritrovamento seguì l'intervento della Soprintendenza Archeologica e del Museo della città di Rimini; dopo i primi accertamenti fu eseguito un sondaggio che mise alla luce delle strutture murarie, una porzione di mosaico e dei manufatti in bronzo, il che diede inizio all'indagine sistematica dell'area.
Le campagne di scavo hanno esplorato un'area di 700 m², il cui sottosuolo ha rivelato i primi mosaici a circa 2,5 m di profondità dal piano di campagna, oltre che stratificazioni e varie strutture databili a partire dall'età tardorepubblicana.
L'attuale struttura museale in sito fu aperta nel dicembre del 2007 e consente al pubblico di vedere i ritrovamenti camminando su piattaforme sospese trasparenti.
La domus del chirurgo
Il nome con cui è noto il sito archeologico "domus del chirurgo", si deve al corredo chirurgico rinvenuto: da una mensola originariamente posta sulla parete era caduta una scatola di bronzo, da cui si era rovesciato un gruppo di strumenti in ferro e bronzo utilizzati dal medico per i suoi interventi, pinze, bisturi, scalpelli, sonde e altri attrezzi, nonché bilance e misurini di bronzo; e ancora vasetti in terracotta, e un gruppo di vetri ormai irriconoscibili, pertinenti a fiale e ad altri contenitori di uso farmaceutico.
La domus era collocata nei pressi del bacino portuale della foce del fiume Marecchia, prima che il suo percorso fosse deviato verso nord e prima che la linea di costa si spostasse di 1,5 km verso il mare.
La domus nel suo complesso aveva un perimetro trapezoidale, che misurava circa 30 m in larghezza con un massimo di 21 m in profondità, con una superficie di 450 m², metà dei quali scoperti; in realtà l'edificio comprendeva anche il corpo residenziale anteriore, che era il componente primario, arrivando così a ricoprire un'area superiore a 1000 m².
Della domus sono visibili in planimetria le varie stanze:
il vestibolo, cioè l'ingresso, che si affacciava su un cardine romano minore (l'attuale Corso Giovanni XXIII);
la prima stanza usata come prolungamento dell'ingresso, che attraverso una porta faceva accedere al cortile e probabilmente al piano superiore;
il cortile-giardino, in cui sono stati ritrovati il piede della statua di Ermarco e un bacile marmoreo;
il corridoio, che metteva in collegamento la prima stanza con le restanti e dava sul cortile;
il triclinio, ambiente dedicato ai pasti, caratterizzato dalla presenza di tre letti disposti intorno a una mensa centrale;
la taberna medica composta da:
il cubicolo, posizionato successivamente al triclinio, ambiente provvisto di un letto dedicato al ricovero dei pazienti, dotato di una finestra che si affacciava sul corridoio e di una porta che collegava alla stanza di Orfeo;
la stanza di Orfeo, in cui è stata rinvenuta la collezione di strumenti medici, tra cui anche quelli chirurgici;
una sala di ricevimento; …
Il chirurgo
Si suppone che il nome del medico fosse Eutyches sulla base del graffito, tracciato con uno stile di scrittura del III secolo, presente sull'intonaco decorativo del muro del cubicolo nel posto dove era appoggiato il letto, probabilmente inciso da un paziente per ringraziarlo delle cure:
Dai ritrovamenti, dai mosaici, dalle decorazioni e dalle numerose scritte in greco ritrovate sul vasellame, si ipotizza che Eutyches fosse proveniente dal mondo greco-orientale, dove probabilmente ha anche studiato, essendo presenti le più grandi scuole di medicina del tempo. A supportare l'origine ellenica di Eutyches ci sono alcuni oggetti che teneva in casa tra cui:
un pinax, un quadretto policromo in pasta di vetro con rappresentati tre creature marine, difficilmente reperibile sul mercato occidentale, di cui si ha un esemplare simile a Corinto;
due vasetti che contenevano erbe medicinali, i cui nomi sono incisi in greco sugli stessi;
un piede della statua di Ermarco, filosofo successore di Epicuro, ritrovata nel giardino della domus;
una mano votiva in bronzo associata al culto di Giove Dolicheno, divinità di origine siriana settentrionale venerata dai soldati romani dal II secolo.
Inoltre, lo strumentario chirurgico ritrovato suggerisce la specializzazione militare del medico, essendo principalmente rivolto alla cura di traumi e ferite, come il ciatisco di Diocle (un cucchiaio per l'estrazione di punte di freccia), e esclusivamente degli uomini, non delle donne, in quanto mancano strumenti da ostetricia.
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Testo da Wikipedia, l’enciclopedia libera, con licenza CC BY-SA 4.0. Voce completa: «Domus del chirurgo».
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Domande frequenti
Dove si trova Domus del chirurgo?
Domus del chirurgo si trova nel comune di Rimini, in provincia di Rimini (Emilia-Romagna), all'indirizzo Piazza Luigi Ferrari ‒ 47921 Rimini (RN). Coordinate: 44.06186, 12.56819.
Quali sono gli orari di Domus del chirurgo?
Secondo OpenStreetMap gli orari sono: Da giugno ad agosto · da martedì a domenica, festivi: 10:00–19:00; Da luglio ad agosto · mercoledì, venerdì: 10:00–19:00, 21:00–23:00; Da settembre a maggio · da martedì a sabato: 9:30–13:00, 16:00–19:00; Da settembre a maggio · domenica, festivi: 10:00–19:00. Verifica sempre sul sito ufficiale prima della visita.
Quanto costa l'ingresso a Domus del chirurgo?
L'ingresso è a pagamento. Le tariffe aggiornate sono sul sito ufficiale.
A quando risale Domus del chirurgo?
La datazione indicata da Wikidata è: II secolo.
Cosa vedere vicino a Domus del chirurgo?
Nei dintorni si trovano: Museo della città di Rimini (a 100 m), Fellini Museum (a 200 m), Palazzo dell'Arengo (a 200 m).
Fonti e licenze
Testo. Wikipedia, l’enciclopedia libera (CC BY-SA 4.0).
Dati. Wikidata (CC0); orari e contatti OpenStreetMap (ODbL).
Foto. Wikimedia Commons, autore e licenza su ogni immagine.
Crediti delle 9 foto
- Domus chirurgo — Capvalerio85, CC BY-SA 4.0
- Dentro alla casa del chirurgo — GianlucaMoretti, CC BY-SA 4.0
- Domus chirurgo coccio pesto — Paperoastro, CC BY-SA 4.0
- Domus chirurgo mosaici 1 — Paperoastro, CC BY-SA 4.0
- Domus chirurgo pit 2 — Paperoastro, CC BY-SA 4.0
- Domus chirurgo sepoltura 1 — Paperoastro, CC BY-SA 4.0
- Domus chirurgo view 1 — Paperoastro, CC BY-SA 4.0
- Domus del Chirurgo - Rimini 1 — Diego Baglieri, CC BY-SA 4.0
- Domus del Chirurgo 01 — Oleh Kushch, CC BY-SA 4.0
Aggiornato il 28 ottobre 2026. Tutte le fonti e le licenze